PALCOSCENICO

Dall’immensa Commedia Umana di Balzac sbucano fuori due giovani donne. In cerca di vita e di libertà. Vanamente

MILANO, venerdì 24 marzo ► (di Paolo A. Paganini) "Non lo spirito del tempo, ma interi millenni hanno preparato con la loro lotta un tale scioglimento dell'anima dell'uomo...", così Dostevskji  segue

Il norvegese Jon Fosse, esasperato continuatore di Ibsen, tra gli spettri dell’anima. In laceranti naufragi sentimentali

MILANO, giovedì 23 marzo ► (di Paolo A. Paganini) Il conterraneo Ibsen era un allegrone rispetto a Jon Fosse. Ma così come il primo è stato il più celebre scrittore e drammaturgo dell'Ottocento, così  segue

Odia il mondo, odia se stesso, odia tutti. Ma un abbraccio, poi, non si nega a nessuno. Forse la vita tornerà a sorridere

MILANO, domenica 19 marzo ► (di Paolo A. Paganini) "Non è ver che sia la morte il peggior di tutti i mali. È un sollievo de' mortali che son stanchi di soffrir...", è tra le più celebri citazioni  segue

Cinema

Avventura a Berlino • Fu vera violenza? • Urca che vacca! • Vita su Marte • Un paese per giovani? • Consigli in sogno

I FILM DELLA SETTIMANA ♦ Da giovedì 23 marzo ► VICTORIA (Germania 2015). Regia di Sebastian Schipper. Con Frederick Lau, Franz Rogowski, Laia Costa. Drammatico. 140 min. ● Una curiosa ventenne  segue

Il contadino Fatah e la vacca Jacqueline. Dall’Algeria a Parigi. Un tenero road movie nel segno dei buoni sentimenti

(di Patrizia Pedrazzini) Fatah (Fatsah Bouyahmed) è un umile contadino che vive in un villaggio ai margini del deserto algerino, nel quale tutti sanno tutto di tutti e nessuno si fa i fatti propri,  segue

Mostre

Manet e la modernità. A Palazzo Reale l’alchimia pittorica fra l’artista e la sua vera grande musa ispiratrice: Parigi

MILANO, mercoledì 8 marzo ► (di Patrizia Pedrazzini) Ci sono tutti i colori della tavolozza nei dipinti di Édouard Manet. Ma uno in particolare cattura l’attenzione, soprattutto quando si tratta di ritratti femminili: il colore dell’eleganza delle parigine, l’espediente che più e meglio di ogni altro valorizza la carnagione chiara delle giovani donne, il nero. “Mi ha catturato soprattutto il nero, il nero assoluto, il nero di una veletta da lutto, quel nero che appartiene solo a Manet”, scrive  segue

Amedeo Lia: tutta una vita a collezionare capolavori. Poi li donò alla sua città. E La Spezia gli ha creato un Museo

LA SPEZIA, venerdì 3 febbraio - Una sensibilità intelligente e straordinariamente generosa  spinse un amante della bellezza, l'ingegner Amedeo Lia, a dedicare una vita nella ricerca di artisti dei secoli passati. E, una volta messa insieme una collezione di rilievo mondiale, decise di donarla alla sua città, La Spezia. Imprenditore e collezionista, Amedeo Lia nacque a Presicce, Lecce, nel 1913, e morì novantanovenne a La Spezia nel 2012. Ingegnere, ex ufficiale della Marina, traferitosi a La  segue

Libri

L’impossibilità di fissare in forme stabili il flusso inarrestabile della vita. Per Simmel. E secondo il relativismo di Pirandello

(di Andrea Bisicchia) Leggendo “Il conflitto della civiltà moderna” di Georg Simmel, edito da SE, nel quale il filosofo tedesco, rimanendo fedele al suo relativismo, sostiene che il corso vitale dell’esistenza non può consistere se non dentro forme che, nello stesso tempo, non può vivere, se non contemporaneamente, altrimenti le distrugge, non si può non pensare al relativismo pirandelliano, quello teorizzato nel saggio sull’Umorismo, in cui l’agrigentino afferma che la vita è un flusso continuo  segue

Quei primi burrascosi momenti della nascita del Piccolo. I rapporti tra Grassi e Apollonio: due diverse visioni del teatro

(di Andrea Bisicchia) Chi guida un teatro vive quotidianamente una turbolenza come chi guida un aereo, sembra che tutto possa precipitare da un momento all’altro, finché non ritorna la quiete che permette di continuare il volo. Furono proprio le turbolenze a caratterizzare  movimenti iniziali del nascente Piccolo Teatro della città di Milano, che vantava alla guida una commissione di prestigio, con personaggi come Grassi, Strehler, Apollonio, Tosi. Le turbolenze erano dovute al difficile  segue