PALCOSCENICO

Tim Crouch e la compagnia inglese The Spymonkey in "The complete deaths"

“Conversazioni 2016”: artisti di tutto il mondo all’Olimpico di Vicenza. La prima regia di Sokurov dal cinema alla prosa

VICENZA, mercoledì 20 luglio - "Conversazioni 2016", il Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico di Vicenza, giunto alla sua 69° edizione, dal 13 settembre al 9 ottobre, diventa protagonista  segue

La "Wandissima", mentre elargisce dalla passerella del Varietà baci, rose e sogni.

Bando per la gestione del Teatro Lirico. La proposta artistica sarà tenuta a rispettare più di 160 alzate di sipario all’anno

MILANO, sabato 16 luglio - Lo storico Teatro Lirico di Milano, dopo più diciassette anni (fu chiuso e lasciato in un fatiscente abbandono nel 1999), sarà fra non molto, entro il luglio del 2017,  segue

Cinema

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Da cinquant’anni l’Enterprise naviga tra lungometraggi, serie tv e vari rifacimenti. Eppure Star Trek continua a prendere

(di Marisa Marzelli) La nave spazialeUSS Enterprise continua a navigare nel cosmo. E sono giusto 50 anni da quando nacque, nel 1966, la prima serie televisiva, creata da Gene Roddenberry e messa in  segue

20.7.16 settimana cine

La banda dei gatti randagi • Star Trek n. 13 • La scarpe magiche del calzolaio • Storia di una famiglia allargata

DA MERCOLEDÌ 20 LUGLIO ► TOP CAT E I GATTI COMBINAGUAI (Messico 2015). Regia Andres Couturier - Animazione - 89 min. ● Secondo capitolo delle mirabolanti avventure del simpatico felino, con quel  segue

Mostre

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L’avventurosa storia del “Crocifisso” di Jesolo dal Trecento a oggi. I tanti enigmi da svelare. Per esempio, l’autore

JESOLO, sabato 23 luglio - Più di tre secoli fa, il vescovo Marco Giustiniani, in visita nella chiesa di Cavazuccherina (antico nome di Jesolo), vide un antico crocefisso dipinto e disse che quell’opera, per la sua grande eleganza, era più degna di essere collocata nella sfarzosa Venezia piuttosto che in un posto di campagna. Il prezioso Cristo Crocifisso, dipinto su tavola della fine del XIV secolo, restò tuttavia a Jesolo per altri due secoli. Poi se ne persero le tracce. Fino a quando uno  segue

Cagnaccio di San Pietro, "Donna allo specchio", 1927. Verona, Fondazione Domus

I “profeti” della pittura moderna in fuga dalle città. O da se stessi. E trovare una semplicità creativa in riva al mare

ROVIGO, giovedì 14 luglio - Da mare a mare, anzi da Oceano a Laguna, lungo percorsi che si sono dipanati, intrecciati, fusi in giro per tutta l’Europa: è la grande avventura d’arte che descrive l’affascinante mostra di Palazzo Roverella, a partire dal 17 settembre 2016, con il titolo “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”, un centinaio di opere in un percorso di colore e di emozioni, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. E non solo nel  segue

Libri

18.7 Recalcati

Edipo, Narciso e Telemaco. Nevrosi di figli, responsabilità dei padri. Solo il figlio di Ulisse diventa un esempio positivo

(di Andrea Bisicchia) -  È giusto partire da una premessa per approfondire l’argomento trattato da Massimo Recalcati nel volume edito da Feltrinelli: "Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre”, secondo la quale, a ogni epoca, corrisponderebbe una particolare figura paterna, che subisce le condizioni sociali con un adeguamento che la rende o partecipante o latente. Recalcati la ricostruisce partendo dal mito, attraverso tre figure archetipo: Edipo, Narciso, Telemaco,  segue

Bettini, il grande racconto dei miti classici 1

Una vita senza narrazioni? Non ha senso. Ecco dunque il bisogno umano del mito. Dal teatro alla poesia, al fumetto

(di Andrea Bisicchia) Perché abbiamo sempre bisogno del mito? Perché cerchiamo di adattarlo ai nostri desideri, ai nostri bisogni, alle nostre attese? È facile dire che i miti rappresentano i nostri archetipi, secondo la vulgata psicoanalitica, mentre risulta meno prevedibile affermare che, nelle loro trame, vanno ricercate le fonti del nostro linguaggio, oltre che della nostra brama di raccontare, come dire che la vita, senza narrazioni, non potrebbe essere vissuta. Ha ragione Maurizio  segue