PALCOSCENICO

Walter Veltroni perse il padre quando aveva un anno. Ora, a 60 anni, incontra il genitore sul palcoscenico del Parenti

MILANO, giovedì 20 aprile ► (di Paolo A. Paganini) Con lo scorrere degli anni e con il prolungamento della vita, diventa generalmente sempre più largo il divario tra la scomparsa d'un genitore e l'età  segue

Spirale d’ingiustizie, violenze, sangue, torture, esecuzioni: il Lear di Bond. Cioè il trionfo del male. Senza redenzione

MILANO, giovedì 20 aprile ► (di Emanuela Dini) Il testo di Edward Bond - considerato da molti il massimo drammaturgo britannico vivente - prende spunto dal Lear shakespiriano e lo riscrive in una  segue

I registi talvolta hanno sfigurato un’opera, ma spesso hanno anche rinnovato un linguaggio. Salvatores, per esempio

MILANO, giovedì 13 ► (di Andrea Bisicchia) Il rinnovamento dell’Opera lirica è avvenuto grazie a straordinarie regie, che pur mettendo a rischio, qualche volta, la vocalità degli interpreti, hanno  segue

Cinema

Campionessa di boxe • Libera e infelice • Ritrovarsi padre • Terrore a Boston • Il bebè boss • L’angelo della buona morte

PROSSIMAMENTE AL CINEMA ♦ Da giovedì 20 aprile ► CIAO AMORE, VADO A COMBATTERE (Italia, Thailandia 2016) Regia di Simone Manetti. Con Chantal Ughi, Andrew Robert Thomson, Anissa Meksen.  segue

Omar Sy papà all’improvviso. Ancora la vecchia storia dello scapolone e della bimbetta. Ma con finale strappalacrime

(di Patrizia Pedrazzini) È almeno dai tempi di “Tre uomini e una culla” (1985) che il tormentone dello scapolo impenitente che si ritrova suo malgrado e improvvisamente papà di una bimbetta di pochi  segue

Mostre

Tre generazioni di pittori, più o meno noti, tutti con la passione della montagna, sulle orme di Giovanni Segantini

AOSTA, martedì 4 aprile - L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che da venerdì 7 aprile fino a domenica 24 settembre 2017, è allestita, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra Giovanni Segantini e i pittori della montagna (a cura di Filippo Timo e Daniela Magnetti). La mostra propone un selezionato percorso che ha come fulcro l’esperienza pittorica di Giovanni Segantini, tra i massimi esponenti del divisionismo italiano, che ha  segue

Manet e la modernità. A Palazzo Reale l’alchimia pittorica fra l’artista e la sua vera grande musa ispiratrice: Parigi

MILANO, mercoledì 8 marzo ► (di Patrizia Pedrazzini) Ci sono tutti i colori della tavolozza nei dipinti di Édouard Manet. Ma uno in particolare cattura l’attenzione, soprattutto quando si tratta di ritratti femminili: il colore dell’eleganza delle parigine, l’espediente che più e meglio di ogni altro valorizza la carnagione chiara delle giovani donne, il nero. “Mi ha catturato soprattutto il nero, il nero assoluto, il nero di una veletta da lutto, quel nero che appartiene solo a Manet”, scrive  segue

Libri

La vera arte? Dev’essere popolare. Parola di Tolstoj. E giudicava Shakespeare insincero, artefatto e logorroico

(di Andrea Bisicchia) Per parlare del libro di Tolstoj “Su Shakespeare e il dramma”, edito da Utopia, credo che occorra partire da un suo saggio del 1897, “Che cos’è l’arte”, dove il grandissimo narratore russo sostiene che la vera arte sia quella “popolare” e non “un insieme di forme canonizzate”; come dire che il genere più adatto debba essere quello del naturalismo imperante. Tolstoj fu anche un autore di teatro, in Italia il suo testo più noto, “La potenza delle tenebre” (1886), è stato più  segue

Diritti calpestati, errori giudiziari. E se c’entra la mafia? Il ruolo dell’intellettuale. E Sciascia non risparmia nessuno

(di Andrea Bisicchia) Prima di leggere “A futura memoria (se la memoria ha un futuro)”, Adelphi, consiglierei di leggere le Note di Paolo Squillacioti che, con rigore filologico, ci informa non solo sulle differenze che esistono tra l’edizione Bompiani del 1989 e l’attuale, ma anche sulle occasioni che lo indussero a scrivere i 31 articoli apparsi prevalentemente sul "Corriere della sera" e sull’"Espresso". I temi che l’autore affronta sono quelli del ruolo dell’intellettuale dinanzi ad  segue