PALCOSCENICO

Festival Verdi. Scintille d’opera brilleranno non solo al Regio di Parma, ma anche fuori del teatro, nelle piazze e nei cortili

PARMA, 20 luglio ► (di Carla Maria Casanova) - Si direbbe che questa volta ce la faranno ad avere un bel Festival Verdi, cosa che sembrava tanto difficile da realizzare. Dal 24 settembre al 17  segue

In onore di Giorgio Strehler nel centenario della nascita (14 agosto 1921): un anno di eventi, testimonianze e spettacoli

MILANO, sabato 17 luglio - Il prossimo 14 agosto, giorno della nascita di Giorgio Strehler, prendono il via le celebrazioni in onore e nel ricordo del Regista: in programma, per un anno intero, fino  segue

Forse secondaria rispetto ad altre opere di Giordano. Ma “Siberia” rifulge sotto la bacchetta travolgente di Noseda

FIRENZE, venerdì 9 luglio ► (di Carla Maria Casanova) - Proporre un’opera dal titolo Siberia, mentre fuori il barometro segna 37 gradi può sembrare, escludendo la battuta di spirito, un gesto di  segue

Cinema

Svolta thriller, ma niente effetti di vernice rossa. Soltanto una grande tristezza. Nell’indifferenza tra giusto e ingiusto

(di Marisa Marzelli) - Debutto registico fortunato quello della inglese Emerald Fennell. Presentato l’anno scorso al Sundance Festival, Una donna promettente ha ricevuto già molti premi e cinque  segue

Una madre, una figlia, un segreto. E un amore malato. Così il più viscerale dei legami finisce (ancora una volta) in thriller

(di Patrizia Pedrazzini) - “Run”, del trentenne regista statunitense di origini indiane Aneesh Chaganty (“Searching”), è la storia di un rapporto malato. Viscerale, contorto e malato. Quindi che non  segue

Mostre

Gli stupendi costumi della Turandot di Iva Pacetti. Si credevano persi. Eccoli in mostra a Prato fino al 21 novembre

PRATO, venerdì 21 maggio ► (di Carla Maria Casanova) - Chi l’ha detto che nel baule del solaio chiuso da generazioni si debba trovare solo lo scheletro dell’incauto amante della trisavola un po’ birichina? Nella sua casa di Prato, Iva Pacetti, grande soprano anni Trenta/Quaranta, appunto nel classico baule, depose i preziosissimi costumi di Turandot, suo ruolo cavallo di battaglia, che aveva ottenuto (forse acquistato) dalla Scala in occasione del suo debutto nel Teatro milanese (1939). Allora  segue

Storie di ordinaria disabilità da tutto il mondo. In mostra a Milano le foto di Christian Tasso. Perché nessuno è escluso

MILANO, mercoledì 5 maggio ► (di Patrizia Pedrazzini) - C’è la mamma cambogiana che, accovacciata a terra, regge fra le gambe il figlioletto. E la donna mongola – il viso solcato dal vento e dalle rughe – tutta presa, fuori dalla sua tenda al tramonto, ad accarezzare, abbracciandola, una capretta. Ci sono tre ragazzine nepalesi che hanno tutta l’aria di tre amiche abituate a sostenersi sempre a vicenda. E poi c’è lui, il vecchio e il mare, il pescatore cubano intento a condurre la barca verso  segue

Libri

Performance: rito o teatro? Ma diventa arte, se dalla vita passa al sublime della scena. Vedasi anche Grotowskij

(di Andrea Bisicchia) - Dopo “Introduzione ai Performance Studies”, di Richard Schechner, con prefazione di Marco De Marinis, a cura di Dario Tomasello, Cue Press pubblica un volume dello stesso Tomasello e di Piermario Vescovo: “La performance controversa. Tra vocazione rituale e vocazione teatrale”, nel quale, i due autori, il primo docente di Storia della Performance, all’Università di Messina, il secondo docente di Storia del Teatro all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ritornano sul “luogo  segue

Tra Longhi e Gadda, la rivoluzione linguistica di continuatori, emuli ed oltre. Da Pasolini a Testori, da Sgarbi ad Arbasino

(di Andrea Bisicchia) - Sono sempre più convinto che ogni rivoluzione artistica sia sempre una rivoluzione linguistica e che, a sua volta, corrisponda a un particolare stile di scrittura, sia essa pittorica, teatrale, letteraria, musicale. Un simile assioma trova conferma nel volume di Marco Antonio Bazzocchi, docente di Letteratura italiana moderna all’Università di Bologna, “Con gli occhi di Artemisia. Roberto Longhi e la cultura italiana”, edito da Il Mulino, nel momento in cui egli fa  segue