Al Pacta, “insolito palcoscenico” metropolitano di periferia, 69 titoli, novità e progetti speciali nel cartellone 2019/2020

MILANO, giovedì 12 settembre – Il PACTA SALONE, Primo Teatro metropolitano di Milano, apre la nuova stagione 2019-2020 il 18 ottobre 2019 con 69 spettacoli, 169 aperture di sipario, 13 produzioni e coproduzioni tra novità e riprese, 3 progetti speciali (DonneTeatroDiritti, pactaSOUNDzone, Parapiglia TeatroInFamiglia) e il Festival ScienzaInScena giunto al suo terzo anno.
L’INSOLITO PALCOSCENICO è il titolo della nuova stagione, “all’insegna dell’insolito nel più insolito teatro della città, il PACTA SALONE di via Dini” spiega la direttrice artistica Annig Raimondi. “Insolito sotto molti aspetti: la tipologia non convenzionale del palcoscenico che supera una simmetrica divisione dello spazio, una programmazione che vuole andare oltre i tradizionali limiti tematici, una strenua difesa della creatività tout-court, l’instancabile lavoro di un’equipe il cui desiderio si protende sempre verso l’altro e il diverso. Nella società di oggi (…), il primo compito è di emanciparsi da un assoggettamento sociale che lavora per la normalizzazione dell’insolito, dell’inatteso, del selvaggio e (…) PACTA vuole essere un luogo di trasmissione di valori, alla ricerca di un’altra lingua dove parlino le cose mute. Perseveranza, determinazione, rigore, rispetto dell’altro, spirito di squadra, consapevolezza dei propri limiti sono tutti valori che rivestono un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo e in particolare dei giovani, a cui principalmente ci rivolgiamo affinché vivano nel futuro, non in un eterno presente”.
L’apertura della stagione presenta Marina De Juli, attrice storica della Compagnia di Dario Fo e Franca Rame, in una tre giorni (18-19-20 ottobre 2019) dedicata ai suoi maestri, con i quali ha condiviso momenti storici, la musica, il teatro, le speranze. All’interno di MA CHE ASPETTATE A BATTERCI LE MANI!, l’attrice presenterà un concerto-spettacolo in omaggio a Fo, Gaber e Jannacci, e lo spettacolo TUTTA CASA, LETTO E CHIESA di Franca Rame e Dario Fo.
La stagione prosegue, poi, dall’8 al 10 dicembre, con VIA DA LÌ. Storia del pugile zingaro, progetto e interpretazione Walter Maconi. Inoltre, all’interno del progetto per i dieci anni di DonneTeatroDiritti torna FOREIGN (Il film che nessuno è mai riuscito a fare) uno spettacolo di attori-clown sui migranti, con la regia e l’ideazione di Carlo Maria Rossi e Daniel Romila (una produzione PACTA in collaborazione con HouseClowns).
Altri spettacoli in cartellone. Il 29 ottobre e il 25 novembre ADESSO LA VIOLENZA È FINITA, un intervento corale contro la violenza di genere tratto dal libro “Adesso basta! Istruzioni contro l’abuso” di cui Armando Cecatiello è coautore. Dal 26 febbraio all’1 marzo, la danza torna a calcare le scene con BOLEROEuropa, sulla coreografia di Bejart, con un reale gruppo di giovani migranti; dal 4 all’8 marzo IL CANTO DI PENELOPE, da “Il canto di Penelope” di Margaret Atwood con la regia e riduzione drammaturgica di Michela Embrìaco; e il 10 marzo due spettacoli di danza nella stessa sera, SOME DISORDERED INTERIOR GEOMETRIES, coreografia e interpretazione Paola Bedoni, e IN SOSPESO coreografia e interpretazione Sara Paternesi, Marco Pericoli.
Anche questa stagione il PACTA SALONE mantiene la formula di un cartellone disciplinato per progetti, ma variegato, per tutta la famiglia, dove ognuno possa scegliere gli spettacoli che corrispondono ai suoi gusti e trarne vantaggi e scoperte.
La sezione Vetrina contemporanea presenterà testi di giovani autori e attori, tutti in prima assoluta o milanese. Inoltre, la sezione New classic prevede un percorso dedicato ai grandi maestri, come LA COMMEDIA DELLA VANITÀ dello scrittore bulgaro Elias Canetti, premio Nobel per la Letteratura nel 1981; AMLETO da William Shakespeare, produzione Associazione Culturale Murgia Teatro, dove il protagonista shakespeariano si confronta con se stesso tramite due interpreti che ricoprono il medesimo ruolo sottolineando le peculiarità espresse dall’autore; NON SI SA COME, l’ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello per la regia di Paolo Bignamini. MADAME BOVARY di Gustave Flaubert per la scrittura scenica di Annig Raimondi anche interprete con Antonio Rosti. E Riccardo Magherini porterà sul palco VENERE & ADONE Shakespeare e musica, il poemetto in stile alto del bardo, con traduzione di Roberto Sanesi.
La stagione chiuderà, dall’11 al 21 giugno 2020, con il JUKEBOX LETTERARIO, una serata dove il pubblico sarà protagonista insieme alla più bella letteratura di ogni tempo: 15 brani di grandi autori classici e contemporanei selezionati, tra cui il pubblico potrà scegliere un massimo di nove pezzi che verranno interpretati da Alessandro Pazzi e Lorenzo Vergani.
Da ottobre a marzo, dopo il successo della scorsa stagione, PACTA. dei Teatri, in collaborazione con la Ditta Gioco Fiaba, ripropone la rassegna di teatro per bambini e ragazzi con spettacoli nel fine settimana

In dettaglio e per tutte le altre informazioni:
PACTA SALONE – via Ulisse Dini 7, 20142 Milano – tel. 0236503740
www.pacta.org

XXV stagione. Presentato da Accademia Perduta Romagna Teatri il cartellone 2019/2020 del Teatro Masini di Faenza

FAENZA (Ravenna), mercoledì 11 settembre ► (di Andrea Bisicchia) Mentre sta godendosi il successo di due produzioni che circuiteranno nei teatri italiani: “La classe”, regia di Giuseppe Marini, e “L’abisso” di Davide Enia, vincitore del premio Hystrio e delle Maschere del teatro italiano, in programma anche al Piccolo Teatro di Milano, l’Accademia Perduta Romagna Teatri ha presentato la venticinquesima stagione del Teatro Masini di Faenza, suddivisa, per chiarezza espositiva, in:
“Teatro di prosa” (7 spettacoli),
“Teatro Comico” (4 spettacoli),
 “Teatro contemporaneo” (6 spettacoli),
“Teatro Comico” (4 spettacoli),
 “Operetta” (3 spettacoli),
“Danza” (4 spettacoli),
“Favole” (6 spettacoli).

Nella scorsa stagione, sono stati registrati oltre 21 mila spettatori per 46 eventi, con 1171 abbonati divisi in tre turni, praticamente registrano tre quasi esauriti in un teatro di 500 posti.
La Stagione 2019/20 inizia il 15 novembre con un omaggio a Giorgio Strehler da parte di Monica Guerritore, che ha iniziato la propria carriera proprio con il Maestro, e che ha deciso di mettere in scena “L’anima buona di Sezuan” di Brecht, utilizzando la “lettura” di Strehler dell’edizione 1977.
Scorrendo i titoli, a parte Brecht, “Mastro don Gesualdo”, 11 dicembre, con la regia di Gugliemo Ferro, e, il 10 marzo, “Chi vive giace”, di Roberto Alajmo, regia di Armando Pugliese. Le scelte mirano a un teatro brillante, come “ Quartet”, 11 dicembre, che vede in scena quattro vecchi cantanti lirici in una casa di riposo, interpretati da Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni, Erica Blanc, o come gli spettacoli di mattatori come Massimo Lopez e Tullio Solenghi (18 febbraio), o ancora come Vincenzo Salemme, 24 marzo, protagonista di “Con tutto il cuore”, dove un mite insegnante subisce un trapianto di cuore, solo che il dono è quello di un delinquente feroce. Non poteva mancare un classico come “Tartufo”, 7 aprile, messo in scena da Paolo Valerio con Giuseppe Cederna e Vanessa Gravina.
Il teatro brillante è diverso dal teatro comico, quest’ultimo, generalmente è affidato a singoli protagonisti, come Giuseppe Giacobazzi, Gigi e Ross, Debora Villa, Maria Pia Timo, autori anche dei testi costruiti su controsensi, sulla comicità travolgente e irriverente, oltre che raffinata e spiazzante.
Un posto particolare occupa il Teatro Contemporaneo, affidato ad Arturo Cirillo per la sua rilettura di “La scuola delle mogli” (18 dicembre), a Elio, per la sua versione di “ Il Grigio” di Gaber (20 novembre), a Filippo Dini e Arianna Scomegna per “ Misery” di Stephen King (10 gennaio), a Geppi Cucciari per “Perfetta” (16 gennaio), a Paolo Rossi (1 febbraio) per “ Il Re anarchico e i fuorilegge di Versailles”, a Ermanna Montanari e Marco Martinelli, 11 febbraio, che presenteranno “ Fedeli d’amore”, un polittico in sette quadri per Dante.
Appare ancora evidente come le scelte prediligano un teatro che lascia molto spazio alla satira, alla comicità intelligente, all’ironia, anche quando, questa è il prodotto dell’angoscia contemporanea.
Un vero e proprio spazio è concesso al Teatro per Ragazzi con 6 “Favole”, alla Danza, con spettacoli realizzati in collaborazione con Aterballetto, all’Operetta con “Can Can”, “Il Pipistrello”e “La vedova allegra”, mentre sono stati annunziati due spettacoli che saranno realizzati nel Ridotto con una programmazione a parte.

Un gruppo di sessantenni fuori di testa, che giocano a fare gli adolescenti tra pazzie notturne e patetiche zingarate

(di Emanuela Dini) Nove anni dopo, stesso regista e stessi attori, stessa casa e stesso mare: “Grandi bugie tra amici” è il seguito di “Piccole bugie tra amici”, film di grande successo di cassetta del regista Guillaume Canet.
Allora era il racconto di un gruppo di amici parigini ultraquarantenni, altolocati e scapestrati che, nonostante il grave incidente capitato a uno di loro, dopo una frettolosa visita in ospedale vanno in vacanza nella bella casa al mare di Max, ristoratore di successo e polo catalizzatore della compagnia.
Dieci anni dopo, Max è un sessantenne malmesso che ha perso tutto, ristorante, moglie, soldi e deve mettere in vendita la casa al mare, teatro di tante vacanze tutti insieme. Gli amici di dieci anni prima, che lui non vede da anni, in quanto, una volta persi soldi e successo, nessuno l’ha più cercato, gli fanno una non richiesta improvvisata e vanno a trovarlo nella famosa casa delle vacanze.
Da qui, il film dà il via a una girandola di situazioni tra il grottesco e l’amaro, con un continuo gioco di finzioni, sentimenti nascosti e soffocati, verità scomode occultate, rivincite e sfide che dovrebbero far riflettere sul “come siamo cambiati dopo 10 anni” e su amicizia, affetti, amori, responsabilità eccetera eccetera.
Dovrebbe, appunto. Ma dire che ci riesce è un forte azzardo, un’affermazione generosa, un gesto di rispetto verso regista e attori che hanno lavorato e faticato.
Perché “Grandi bugie tra amici” è un lungo, ripetitivo e a tratti anche noioso elenco di situazioni altamente improbabili di un gruppo di patetici 50-60enni che giocano a fare gli adolescenti, perdendosi in serate in discoteca, ballando e ubriacandosi, giocando agli indovinelli, tentando abbordaggi, mischiando le coppie, sfinendosi in dialoghi improponibili o tentando avventure adrenaliniche.
In tre giorni succede di tutto, voli in deltaplano e ubriacature in discoteca, incontri su chat e ritorni di fiamma tra coppie che prima erano etero, poi sono diventate omo, ma si concedono la scappatella etero con i precedenti partner, partite a calcio in spiaggia e uscite in barca, e anche un maldestro tentativo di suicidio. Non mancano le notti da una botta e via, il bambinone mai cresciuto, gli adolescenti musoni, il padre single che non sa gestire la figlia neonata, la ex bruttina pseudoninfomane, né la mamma sbandata che prima si dimentica il figlio in taxi ma poi affronta il mare in tempesta per andarlo a salvare mentre sta affogando.
E, ovviamente, la scena-top di un’originalità che mai nessuno prima…: la notte passata tutti insieme sul prato, in sacco a pelo, ad aspettare l’alba.
A 60 anni? Senza nessuno che russi, soffra di cervicale o debba andare in bagno tre volte? Mah…
Non si fa mancare proprio nulla, il regista. E la compagnia di attori, gli stessi di 10 anni fa, gli regge il gioco, con sequenze prevedibili e stereotipate di smorfiette, mugugni, mimica, risate sempre troppe e sguaiate. Ciliegina finale, un happy end tanto stucchevole quanto prevedibile.
Unica nota positiva, belli i paesaggi, con scene girate tra Cap Ferrat e Arcachon, e strepitose le due ville in cui è ambientato il film.

A Venezia la mafia di Maresco ♦ Sopravvissuta alla strage ♦ Sorellanza ♦ Brignano tassista ♦ Quando gli amici rompono

Da giovedì 12 settembre 

LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA (Italia 2019) di Franco Maresco. Con Letizia Battaglia, Ciccio Mira. Documentario di 105 min. Premio speciale della Giuria alla Biennale del Cinema di Venezia ● Nel 2017, dopo 25 anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film (seguito di “Belluscone. Una storia siciliana”, presentato a Venezia nel 2014). Per farlo, trova idee e ispirazione in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne che, con i suoi scatti, ha raccontato le guerre di mafia, e definita dal “New York Times” una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”. Ora, a Letizia Maresco viene affiancato Ciccio Mira, “mitico” organizzatore di feste di piazza e di un grande concerto allo Zen di Palermo, tra mafia e improbabili cantanti neomelodici…

VOX LUX (USA 2018) di Brady Corbet. Con Natalie Portman, Jude Law. Drammatico. 110 min. ● L’ascesa di Celeste, da studentessa ad acclamata pop star mondiale. Scampata, nel 1999, alla sparatoria avvenuta nella sua scuola di New Brighton, Staten Island (New York), seppur con gravi danni alla spina dorsale. Insieme con la sorella Ellie, che l’assisterà nella convalescenza, scrive una canzone, che si trasformerà in un inno di cordoglio per le vittime della strage…

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMAO (Brasile 2019) di Karim Aïnouz. Con Carol Duarte, Júlia Stockler. Drammatico. 139 min. ● Due sorelle vivono hanno una famiglia rigida e conservatrice. Una delle due ragazze, con la complicità dell’altra, fugge una notte per incontrare il suo amante. Lo sposerà e non farà più ritorno. Il padre non vorrà più saperne di lei. Ma l’altra ragazza, che avrà un’infelice storia matrimoniale, non rinuncerà mai a cercare in ogni modo sua sorella, che intanto vive tra gli ultimi…

ANGRY BIRDS 2 – NEMICI AMICI PER SEMPRE (USA 2019) di Angry Birds. Animazione. Avventura. 97 min. ● Una nuova minaccia mette in pericolo le loro isole, allora Red, Chuck, Bomb e Grande Aquila recluteranno la sorella di Chuck e si uniranno alla squadra dei maialini per creare un’improbabile supersquadra

TUTTA UN’ALTRA VITA (Italia 2019) di Alessandro Pondi. Con Enrico Brignano, Ilaria Spada, Paola Minaccioni. Commedia. 103 min. ● Un tassista romano sogna una vita meno scialba e sempre uguale. Quando una coppia di benestanti, in partenza per una settimana alle Maldive, dimenticano nel suo taxi le chiavi della loro meravigliosa villa, il tassista decide d’impossessarsene, finendo in un vortice di emozioni e incontrando una splendida ragazza, che gli sconvolgerà l’esistenza. Ma, dopo una settimana, tornano i legittimi proprietari della villa…

E POI C’È KATHERINE (USA 2019) di Nisha Ganatra. Con Emma Thompson, Mindy Kaling. Commedia. 102 min. ● Una famosa conduttrice dei talk show di tarda notte viene accusata di essere una “donna che odia le donne”, fa assumere allora l’unica donna a far parte del gruppo di uomini, che scrivono i testi del suo programma notturno. La neo assunta, volendo dimostrare che non è stata scelta semplicemente perché donna, è determinata ad aiutare la famosa conduttrice, che sta rischiando di perdere il posto

STRANGE BUT TRUE (USA 2019) di Rowan Athale. Con Nick Robinson, Amy Ryan. Thriller. 96 min. ● Dopo la romantica notte d’amore di una coppia di adolescenti, il giovane muore tragicamente in un incidente di macchina. Dopo cinque anni, la ragazza rivela alla famiglia del defunto fidanzato di essere miracolosamente incinta d lui…

GRANDI BUGIE TRA AMICI (Francia 2019) di Guillaume Canet. Con François Cluzet, Marion Cotillard. Drammatico. 135 min. ● In crisi per una situazione economica assai poco rosea, Max si trasferisce nella sua casa al mare per riflettere. Lì, senza preavviso, lo raggiunge il suo gruppo di amici storici, che non vede da oltre 3 anni, per festeggiare il suo compleanno. La sorpresa è grande. L’accoglienza un po’ meno…