Dieci nuove produzioni con grandi nomi, e Giuseppe Battiston farà Falstaff, nel cartellone 14/15 dell’ERT

Prove_MACBETH_265Dieci nuove produzioni, in luoghi ormai di consacrata tradizione, l’Arena del Sole di Bologna, lo Storchi e le Passioni di Modena, e il Bonci di Cesena, caratterizzeranno la stagione 2014/15 dell’Emilia Romagna Teatro. A partire da Nanni Garella che firma La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, proseguendo il suo lavoro pluriennale con gli attori di Arte e Salute, accompagnati da Laura Marinoni.
Nel segno forte di una virtuosa collaborazione con Bologna e le sue Istituzioni culturali, ERT sarà coproduttore de La Traviata riletta drammaturgicamente e diretta dallo stesso Garella per il Teatro Comunale di Bologna, che debutterà il 12 maggio 2015 sul palco dell’Arena Del Sole. La felice sinergia con il lavoro delle compagnie della Regione, vedrà il debutto il 16 gennaio 2015 al Teatro delle Passioni di Modena di un lavoro che nasce dalla collaborazione con il Teatro delle Albe di Ravenna: LUS, concerto-spettacolo, che vede protagonista Ermanna Montanari diretta da Marco Martinelli.
Ad altri due artisti che operano da molti anni in Emilia-Romagna, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, è affidata la messinscena de L’onorevole di Sciascia, che debutterà nel gennaio del 2015 al Teatro Biondo di Palermo. L’attività di ERT in questi anni si è caratterizzata per la continuità del lavoro scenico con registi e attori con i quali ha stabilito uno stretto rapporto di collaborazione. In questa linea, Andrea De Rosa dirigerà Giuseppe Battiston in Falstaff che vedremo a partire dal 18 ottobre al Teatro Carignano di Torino, e Antonio Latella dirigerà Ti regalo la mia morte, Veronika da “Veronika Voss” di Fassbinder, rielaborato drammaturgicamente da Federico Bellini, che vede protagonista Isabella Ferrari (debutto nel maggio 2015 al Teatro Storchi).
Marco Plini, già storico assistente di Massimo Castri e collaboratore di ERT di lunga data, firmerà la regia di La serra del Premio Nobel Harold Pinter il cui debutto avverrà il 15 gennaio al Teatro Bonci di Cesena. Ancora nell’ambito della drammaturgia contemporanea, scelta produttiva che da anni connota il lavoro di ERT, si muove il nuovo progetto di Alessandro Gassmann; che dirigerà undici attrici in 7 Minuti di Stefano Massini, testo ispirato ad una storia vera, che parla di operaie che lottano per la difesa dei loro diritti. Lo spettacolo, di cui sarà protagonista Ottavia Piccolo, avrà il suo debutto assoluto all’Arena del Sole il 19 novembre, di cui inaugurerà la Stagione.
Il compianto Patrick Chereau ne firmò una celebre edizione vista al Festival di Avignon nel 2011; è ora Lukas Hemleb, regista tedesco naturalizzato francese, a dirigere Io sono il vento di Jon Fosse sia nella sua versione francese che in quella italiana. Il debutto della versione francese avrà luogo ad Amiens il 7 ottobre sul palco della Maison de la Culture, la versione italiana debutterà il 3 marzo all’Arena del Sole di Bologna, interpretata da Luca Lazzareschi e Giovanni Franzoni, che vede un altro artista emiliano, il regista Pietro Babina, qui impegnato nella creazione delle scene e dei costumi.
La catalana Angélica Liddell, tra le grandi protagoniste della scena teatrale europea, torna in occasione della decima edizione di VIE Festival che si svolgerà dal 9 al 25 ottobre: You are my destiny (Lo stupro di Lucrezia) sarà al Teatro Storchi di Modena. Liddell, artista inquieta e dalla prepotente forza scenica, torna in Italia con un lavoro imponente che la vede anche in scena insieme a tre cantanti ucraini e ad un ensemble di quindici interpreti di cui cinque attori italiani che avevano partecipato al laboratorio da lei condotto lo scorso anno alla Biennale Teatro di Venezia.

Centinaia di opere di Leonardo a Palazzo Reale, biglietto da visita di Milano per Expo 2015

25. Leonardo da Vinci Testa femminile con sguardo verso il bassoLeonardo da Vinci a Milano ha immaginato e progettato idee nuove che spostavano più in là i confini delle possibilità dell’uomo. È qui a Milano che Leonardo ha dato forma alle intuizioni più efficaci per il progresso della civiltà a tutti i livelli. Lo ha fatto perché nei suoi soggiorni milanesi ha trovato una città aperta, una città che dava fiducia a chi portava idee nuove. La stessa Milano di oggi. È per questo motivo che abbiamo deciso di inaugurare i grandi eventi culturali di Expo, nell’aprile del 2015, con una mostra, un unicum mondiale, dedicata interamente a lui, inedita per vastità, completezza e trasversalità”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, intervenendo, insieme all’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, alla presentazione della mostra “Leonardo 1452 – 1519”, che sarà inaugurata il 15 aprile del 2015 a Palazzo Reale. Alle anticipazioni leonardesche erano presenti anche il sottosegretario del Mibac Ilaria Borletti Buitoni, il commissario unico del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, il presidente di Skira Massimo Vitta Zelman e i curatori della mostra Pietro C. Marani e Maria Teresa Fiorio.
Palazzo Reale ospiterà i lavori di Leonardo in un percorso pensato per il vasto pubblico – ha proseguito il sindaco Pisapia – per far riscoprire a tutto il mondo questo eccezionale genio italiano. Centinaia di opere che saranno riunite grazie alla preziosa collaborazione di tante eccellenze museali, milanesi, italiane e internazionali, saranno visibili a centinaia di migliaia di visitatori.
“Ma si andrà oltre, perché Milano è la città più ricca di opere di Leonardo. Verrebbe da dire che la vera mostra su Leonardo è già aperta, ed è Milano. La mostra di Palazzo Reale si aprirà ai tesori leonardeschi della città con mostre parallele e percorsi integrati. Il Comune ha costruito una regia, insieme abbiamo dato vita a un progetto che accende l’entusiasmo su Expo 2015, su Leonardo, su Milano
”.

Dopo tre anni tutti in negativo come reagirà il Salone del Libro di Torino (8-12 maggio)?

Tre anni di segni meno: nelle vendite, nel numero di titoli pubblicati (-4,2% solo nel 2013), nelle copie vendute (-4,1%, dato 2013), nei prezzi di copertina (-5,1% nel 2013) e in quello medio del venduto; segni meno nel numero di lettori (-7,6% nel 2013), che indicano poi le dimensioni del «mercato potenziale» per editori e librerie; segni meno anche nelle disponibilità economiche di chi i libri li compra e li legge. Sarà proprio questo il punto di partenza del convegno “Cosa tiene accese le stelle? Editori e lettori dopo tre anni di segni meno”, in programma venerdì, 9 maggio, alle ore 10.30 nella Sala Blu del Salone.
Un momento di riflessione organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino (8-12 maggio), per fotografare il mondo del libro nel 2013 e nel primo trimestre del 2014. Non si potrà non tenere conto degli spostamenti verso l’e-commerce per il libro fisico, e di quello digitale, anche se meno di quanto ci si attendeva (ma in linea con tutti i mercati dell’Europa continentale). Oggi infatti il mercato ebook cresce in termini di titoli disponibili (63mila dal 2011), di quota di mercato (tra il 2,7% e il 3,0% riferita ai canali trade 2013) e di titoli digitali venduti («downloadati») ma con fatturati ancora modesti che non sostituiscono affatto le perdite di vendite e nei canali fisici.
Si pensava a un’uscita dal tunnel, ma si resta ancora in questo spazio grigio del lungo processo di cambiamento di regole, di processi produttivi e distributivi, di prodotti e di modi di informarsi su cosa leggere e dove comprare. Anche di un diverso modo di «utilizzare il tempo» da parte di lettori e clienti. Ma la filiera va avanti. Si rinnova nei prodotti e si internazionalizza; accoglie le opportunità che il digitale le offre, nei processi e nei prodotti. Percorre (da sola) nuove strade per la promozione della lettura e per allargare il mercato. Le librerie esplorano nuove formule (l’integrazione con il food ne è un esempio) per rispondere a un cliente che integra librerie fisiche con store on-line, letture di pagine con letture di pixel.
Sono tutti tasselli d’un cambiamento, d’una sfida per identificare le funzioni dell’editore, per renderlo unico e insostituibile, per ridefinire il suo valore.

I film della scorsa settimana: Missione Amazzonia (Rio 2) e Johnny Depp mente artificiale

“Transcendence” (Durata: 120 – Regia Wally Pfister – Con Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara – Drammatico – Usa). Il dottor Will Caster (Johnny Depp), il più importante ricercatore nel campo dell’Intelligenza Artificiale, sta lavorando per creare una macchina senziente che combini l’intelligenza collettiva di tutto lo scibile umano con l’intera gamma delle emozioni. Questo processo già messo in moto dal grande scienziato di intelligenza artificiale, viene accelerato allorquando, sul punto di morire, lui stesso decide di “scaricare” completamente la sua mente nel super computer che ha già precedentemente caricato con tutta la conoscenza umana, creando di fatto una super-entità superiore a qualsiasi essere
“Rio 2 “Missione Amazzonia” (Durata: 102 – regia Carlos Saldanha – Con Anne Hathaway, Jamie Foxx, Leslie Mann, Jesse Eisenberg – Animazione – Brasile, Usa). Abituati a vivere comodamente in città, insieme ai loro tre figlioletti (la saputella Bia, il piccolo e avventuroso Tiago e la temeraria adolescente Carla), Gioiel è preoccupata che i figli , sull’esempio del padre, diventino più simili agli umani anziché imparare a comportarsi come veri uccelli. Pertanto, decide di portare la sua famiglia in Amazzonia, alla ricerca delle terre selvagge dei loro avi… Realizzato in 3D da Fox Animation e dai Blue Sky Studios, anche questo nuovo film nasce dalla mente creativa di Carlos Saldanha, regista della celeberrima saga “L’era glaciale”.
Gigolò per caso” (Durata: 98 – Regia John Turturro – Con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone, Sofía Vergara – Commedia – Usa). Fioravante e Murray, due amici per la pelle in condizioni economiche precarie, per sbarcare il lunario decidono di cimentarsi con il mestiere più antico del mondo. L’uno (John Turturro) nei panni di un gigolò, l’altro (Woody Allen) nel ruolo di manager. Con il nome d’arte Virgil, Fioravante si destreggia tra un ménage a trois con due avvenenti signore alla ricerca di emozioni forti (Sharon Stone e Sofía Vergara,) e gli incontri ben più casti con Avigal, vedova di un rispettato Rabbino, desiderosa di scoprire cose nuove… Murray scopre che non è poi così facile fare il protettore...
“Ti sposo ma non troppo” (Durata: 95 – Regia Gabriele Pignotta – Con Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta, Chiara Francini, Fabio Avaro – Commedia – Italia). È la storia di Andrea (Vanessa Incontrada), una giovane e affascinante donna delusa dall’amore, di Luca (Gabriele Pignotta), un fisioterapista single che si finge psicologo per sedurla, e di una coppia, Carlotta e Andrea che entra in crisi alla vigilia del matrimonio (Chiara Francini e Fabio Avaro). Per un casuale doppio scambio di identità, le vite dei quattro personaggi finiranno per intrecciarsi ed essere travolte dall’eterna ricerca dell’amore perfetto...
“Alla ricerca di Vivian Maier” (Durata: 83 – Regia John Maloof, Charlie Siskel – Con John Maloof, Mary Ellen Mark, Phil Donahue – Documentario – Usa). Una tata misteriosa che ha scattato oltre centomila fotografie, ritrovate dopo decenni, è oggi considerata uno dei fotografi più importanti del XX secolo. La vita e l’arte di Vivian Maier rivelate attraverso fotografie, filmati e interviste inedite alle persone che la conoscevano. O credevano di conoscerla.
“Song’e Napule” (Durata: 114 – Regia Manetti Bros. – Con Alessandro Roja, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Paolo Sassanelli – Commedia – Italia). Paco, pianista raffinato e disoccupato, riesce a entrare in polizia, relegato in un deposito giudiziario. Un giorno arriva il commissario Cammarota, un mastino dell’anticrimine sulle tracce di un pericoloso killer della camorra detto O’ Fantasma perché nessuno conosce il suo vero volto. Al commissario serve un pianista poliziotto per infiltrarsi nel gruppo di Lollo Love, un noto cantante neomelodico che allieterà il matrimonio di Antonietta Stornaienco, futura nuora de ‘O Fantasma. A Paco non poteva capitare di peggio… Invece sarà la svolta della sua vita.
“Onirica – Field of Dogs” (Durata: 102 – Regia Lech Majewski – Con Michal Tatarek, Elzbieta Okupska, Jacenty Jedrusik, Karolina Korta – Drammatico – Polonia). Dopo “Il giardino delle delizie” (2004), ispirato all’omonimo quadro di Bosch, e “I colori della passione – The Mill & The Cross” (2011), l’incredibile viaggio nel dipinto epico di Pieter Bruegel “La salita al calvario”, l’artista, poeta, pittore, compositore, scrittore, produttore, regista teatrale e film maker polacco, Lech Majewski, completa il suo trittico ispirato ai grandi maestri del passato, accostandosi al capolavoro di Dante Alighieri con il nuovo lungometraggio “Onirica”, una visionaria e spettacolare rilettura contemporanea della Divina Commedia.