Bologna inaugura “Sana 2014”, quasi un anticipo di Expo 2015. In mostra il mondo del biologico con 620 espositori

collage bologna fiereBOLOGNA, venerdì 5 settembre
Da sabato 6 settembre a martedì 9 settembre, al Quartiere Fieristico di Bologna, si svolgerà il 26° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, “Sana”, la più importante manifestazione espositiva italiana per l’alimentazione biologica certificata, l’erboristeria, la cosmesi naturale e biologica.
Con SANA BolognaFiere è già pronta per l’EXPO 2015”, ha dichiarato il Presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli, “con oltre 140 appuntamenti, da bio-degustazioni a colazioni, aperitivi e cene bio, incontri per il benessere olistico della persona”.
Fino al 14 settembre, poi, SANACITY sarà presente nelle piazze e strade del comune bolognese per farne la vetrina delle competenze e delle risorse di Bologna come capitale del cibo sano e di qualità.
E per i più piccoli ci sono alcune iniziative organizzate dalla Città dello Zecchino, a cura di Antoniano Bologna.
In evidenza anche un particolare aspetto del programma che, coinvolgendo istituzioni, soggetti e relatori di primo piano, anticiperà ed esplorerà le tematiche relative a biologico, biodiversità, sostenibilità, dieta mediterranea e salute che legano SANA all’EXPO 2015.
“Il biologico continua a crescere nel nostro Paese e cresce anche SANA: con i 620 espositori, il +7% rispetto all’edizione 2013”, ha ancora sottolineato il Presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli. “Inoltre, grazie alla collaborazione di Ministero dello Sviluppo Economico, ITA, FederBio, Federalimentari, Assocamerestero saranno presenti a SANA qualificate delegazioni di buyer esteri provenienti da Australia, Austria, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Germania, Giappone, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Serbia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera”.
Ulteriori informazioni ed altri dati all’indirizzo:

www.agricoltura.regione.emilia-romagna.it.

La settimana dei “Mercenari 3”: e la vecchia guardia dovrà fare i conti con giovani dell’alta tecnologia

collage stalloneGIOVEDI 4 SETTEMBRE
“I mercenari 3 – The Expendables” (The Expendables 3, 2014, Usa). Regia Patrick Hughes. Con Sylvester Stallone, Jason Statham, Jackie Chan, Wesley Snipes, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Harrison Ford, Arnold Schwarzenegger, Milla Jovovich. Azione. 126 minuti. In questo nuovo capitolo dei Mercenari”, Barney (Sylvester Stallone), Christmas (Jason Statham) e il resto della squadra devono fronteggiare Conrad Stonebanks (Mel Gibson), che anni prima aveva co-fondato Gli Expendables con Barney. In seguito, però, Stonebanks è diventato un crudele trafficante di armi senza scrupoli. Barney era stato costretto a ucciderlo. Ocosì pensava. Sfuggito alla morte, ha ora come principale missione quella di eliminare Gli Expendables. Ma Barney deciso infatti di rinnovare i membri della squadra, per combattere la vecchia guardia con giovani reclute più veloci ed esperte di alta tecnologia… L’ultima missione diventa così uno scontro in stile vecchia scuola contro la perizia high-tech in una battaglia ancora più personale per i Mercenari. Un film che si preannuncia dall’altissimo tasso adrenalinico. E con una colonna sonora interessantissima, pronta a sbarcare nei negozi di dischi, che propone una lunga lista di stelle anche per le canzoni inserite all’interno dei trailer ufficiali. Hanno infatti già avuto molta risonanza i brani usati per i promo e suonati da Colonel Bogey March (“The Expendables Remix”), The Stroke (“Billy Squier”) e Eminem (“Berzerk”).

GLI ALTRI FILM DELLA SETTIMANA

Colpa delle stelle” (The Fault in Our Stars, 2014, Usa). Regia Josh Boone. Con Shailene Woodley, Ansel Elgort, Nat Wolff, Willem Dafoe, Laura Dern. Drammatico. 126 minuti.
Belluscone. Una storia siciliana” (2014, Italia). Regia Franco Maresco. Con Salvatore De Castro, Marcello Dell’Utri, Ficarra. Commedia. 95 minuti.
Comportamenti molto… cattivi” (Behaving Badly, 2014, Usa). Regia Tim Garrick. Con Selena Gomez, Mary-Louise Parker, Nat Wolff. Commedia. 93 minuti.
Walking On Sunshine” (2014, Regno Unito). Regia Max Giwa, Dania Pasquini. Con Annabel Scholey, Joelle Koissi, Leona Lewis, Greg Wise, Giulio Berruti, Hannah Arterton. Musicale. 97 minuti.
Winx Club: il mistero degli abissi” (2014, Italia). Regia Iginio Straffi. Animazione. 95 minuti.
Arance e martello” (2014, Italia). Regia Diego Bianchi. Con Francesco Acquaroli, Lorena Cesarini, Giulia Mancini, Luciano Miele, Ludovico Tersigni. Commedia. 101 minuti.
I nostri ragazzi” (2014, Italia). Regia Ivano De Matteo. Con Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova, Rosabell Laurenti Sellers, Jacopo Olmo Antinori. Drammatico. 92 minuti.

Al via il 19mo “Milano Film Festival” con duecento opere e due concorsi per esordienti e registi under 40

MILANO FILM FESTIVAL 2012 12-23 settembre MILANOMILANO, martedì 2 settembre
Dal 4 al 14 settembre in diversi luoghi e spazi della città (il Teatro Strehler con il suo Sagrato, il Teatro Studio Melato, il Parco Sempione, la Triennale di Milano Teatro dell’Arte, l’Auditorium San Fedele, lo Spazio Oberdan e la Cascina Cuccagna) si svolgerà la 19ma edizione di Milano Film Festival, che per 11 giorni porterà film e ospiti da tutto il mondo. Una particolare attenzione è dedicata ai nuovi talenti e alle più coraggiose cinematografie internazionali, sotto il segno della ricerca di nuove forme e linguaggi del fare cinema contemporaneo.
Il massiccio cartellone di quest’anno presenta circa 200 opere, tra anteprime internazionali, opere non distribuite in sala e incontri con i talenti emergenti.
Il programma prevede inoltre il concorso lungometraggi, aperto solo a opere prime e seconde di registi provenienti da ogni parte del mondo, tutte in anteprima italiana, e il tradizionale concorso cortometraggi, riservato a registi under 40, affiancati da sezioni fuori concorso, film in anteprima, ospiti, workshop, eventi paralleli.
Per più dettagliate informazioni, titoli, aggiornamenti e calendario, consultare il sito:

www.milanofilmfestival.it

Oggi i nuovi dei, i magnati, non sono più assetati di sacrifici, ma di ricchezze. E l’economia è diventata teologia

fusaro,collageMARTEDI 2 settembre
(di Andrea Bisicchia) In un recente libro, Emanuele Severino ha proposto una sua teoria sulla fine del capitalismo, sostenendo come l’agire economico fosse stato sostituito dall’agire tecnico-scientifico e che il capitalismo, per sopravvivere al suo declino, abbia avuto bisogno del potere della tecnica che, avendo sostituito le forze della tradizione, come totalitarismo, etica, democrazia, religione, si è imposta come il nuovo “Apparato Supremo”. Diego Fusaro, filosofo della storia presso l’Università San Raffaele, ritorna sull’argomento con “Minima Mercatalia. Filosofia e capitalismo”, edito da Bompiani, parafrasando il noto testo di Adorno: ”Minima moralia” (Einaudi 1954), benché, del filosofo tedesco, non nasconda di preferire alcune indicazioni di “Dialettica negativa” (1970).
Fusaro attraversa la storia delle teorie economiche trattate dai filosofi, da Aristotele (Etica Nicomachea) a Preve (Storia dell’etica). Il volume è preceduto dal saggio di un altro filosofo, Andrea Tagliapietra dal titolo: “Metafisica e apocalittica del denaro”, dove, partendo dal mito di Erittonio, inventore del denaro e del suo uso, arriva fini all’euro, ovvero all’era del capitalismo totalitario. Così, come una volta le divinità erano assetate di sacrifici, oggi, le divinità del Capitale, i grandi magnati della finanza, sono assetate del denaro, tanto che hanno trasformato, come sostiene, del resto, Fusaro, l’economia nella forma compiuta della teologia.
Anche Fusaro parte dal mito, dalla metafisica greca del finito, dell’armonia, quando il capitale era considerato astratto e tutto, nella polis, si svolgeva secondo i canoni del limite e della misura, concepiti come norma sociale, quando il cosmo era proiezione della polis stessa che vedeva nella illimitatezza e nella dismisura la distruzione dell’ordine sociale.  Nell’ “Antigone”, Sofocle accusa il denaro di aver devastato le città e di aver istruito le menti umane a concepire il male e persino il delitto, parole che riecheggiano nel noto monologo di “Timone d’Atene” di Shakespeare, quando Timone, dopo aver diviso le ricchezze con gli amici, diventato povero, è abbandonato da tutti: “Avanti, o dannato metallo, tu prostituta comune dell’umanità, tu che rechi la discordia tra i popoli…, tu dio visibile che fondi insieme le cose impossibili e le costringi a baciarsi” (Atto IV).
Oggi, il sistema globalizzato ha permesso l’affermazione dell’illimitato, generando “il cattivo infinito”, dovuto all’accumulazione illimitata del capitale, alla dismisura del profitto, a quello che Elias Canetti ha definito: “Il moderno furore dell’accrescimento”. “Minima Mercatalia” allude a come il mondo post-moderno abbia abbandonato le tradizionali divinità per consegnarsi ad una divinità monoteistica, quella del mercato, generando una religione sui generis, senza dogmi, il cui culto consiste nell’accumulazione illimitata di ricchezza. Questo è potuto avvenire dopo la crisi, dopo la fine del capitalismo dialettico, che, per alcuni studiosi, ha coinciso con “la fine della storia”, con l’assolutizzazione del capitale, con la creazione, non di un nuovo dio, bensì di un mostro o di un diavolo diverso, come lo chiamava Goethe. Le tappe, che Fusaro attraversa, conducono dall’astratto all’Assoluto , dopo la scomparsa del Dialettico, tappe che sfociano in una forma di egoismo planetario, dove l’Essere ha perduto persino la misura del tempo.

“Minima Mercatalia. Filosofia e capitalismo”, di Diego Fusaro. Bompiani editore, 2012. Pagg. 502. € 13.90