Appello di Tiziana Confalonieri, fondatrice di Pantagruele Teatro, devastato dal Seveso: “Aiutateci a ricostruirlo!”

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(di Tiziana Confalonieri) L’esondazione del fiume Seveso a Milano dell’8 luglio ha distrutto il nostro Spazio Pantagruele Teatro. Luogo dove abbiamo coltivato sogni, desideri e voglia di fare per tutti: bambini, adolescenti, adulti e nonni. Dopo lacrime, sofferenza e tristezza , emozioni che doverosamente dovevamo lasciar fluire, è tempo di rinascere.
Per farlo ci occorre anche il vostro aiuto, la vostra solidarietà e affetto. Dobbiamo ripartire da zero. Ogni euro sarà un piccolo diamante. Non è semplice chiedere ma la difficile situazione ci dà il coraggio di farlo.
Ecco i modi per sostenerci:
Assistere alla serata raccolta fondi per Pantagruele, martedi 29 Luglio ore 21.00 presso il Teatro Sala Fontana di Milano, Via Gian Antonio Boltraffio 21. Ingresso Offerta Libera. Interverranno grandi artisti quali Le Sorelle Marinetti, Lucia Vasini, Walter Leonardi, Livia Grossi del Corriere della Sera, Francesca Paganini, Alessio Tagliento, Angelo Ciccognani, Anna Scardovelli, I Triolesi, Vincenzo Albano e Corinna Grandi da Zelig, Herry Zaffa, Carlo Giuffra, Didi Mazzilli da Colorado, Andrea Brancone, Dino Colombi, Clara Campi, Francesco Damiano, Paolo Gerbella e tanti altri amici.
Donazione a mezzo bonifico bancario indirizzato a “Pantagruele Teatro di Tiziana Confalonieri” – Banca Carige – Filiale Sesto San Giovanni – IBAN: IT07L0343120700000000566680 –
Sostegno via PayPal inviando una donazione alla direzione di “Pantagruele Teatro”, Via Taormina 11 – 20100 Milano, indicando “invia denaro a famigliari amici” (il destinatario finale sarà Associazione Culturale Arte Per…, l’ente giuridico di riferimento). Per più dettagliate informazioni: Tel. 335 177 80 12 – www.pantagrueleteatro.it
Acquisto servizi a prezzi OUTLET
, ecco alcuni esempi:
Donazione da € 15,00 a € 25,00: Carnet N° 5 lezioni gratuite di recitazione o uso sala prove 10 ore
Donazione da € 26,00 a € 40,00: Carnet N°10 lezioni gratuite di recitazione o uso sala prove 16 ore
Donazione da € 41,00 a € 75,00: Carnet N°15 lezioni gratuite di recitazione o uso sala prove 30 ore.

“Transformers N. 4”… e succede di tutto: città sventrate, auto che si trasformano in alieni e dinosauri…

(MERCOLEDI 16 LUGLIO)
Transformers 4: L’Era dell’Estinzione” – (2014, Usa) – Regia: Michael Bay – Con Mark Wahlberg, Stanley Tucci, Li Bingbing, Kelsey Grammer, Sophia Myles, T.J. Miller, Nicola Peltz, Jack Reynor e Titus Welliver – Avventura, Azione – 163 min. Duecentodieci milioni di dollari: è il costo di “Transformers 4 – L’era dell’estinzione”, quarto appuntamento con la saga di successo tutta effetti speciali del regista Michael Bay, sembra un costo esiguo per un film di 163 minuti in cui succede di tutto. Città sventrate, auto e camion che diventano ogni cosa, da transformers alieni a dinosauri, inseguimenti su cavi tesi tra i grattacieli di Hong Kong e tutto con un’abbondanza e un ritmo parossistico. La storia è ambientata qualche anno dopo quella di “Transformers 3” e ha come protagonista Mark Wahlberg nei panni di un meccanico inventore che si ritrova per caso ad avere un Autobot nel suo garage…
Maicol Jecson” (2014, Italia) – Regia: Francesco Calabrese ed Enrico Audenino – Con Remo Girone, Tommaso Maria Neri e Vittorio Gianotti – Commedia – 84 min. Ultima settimana del giugno 2009: i genitori sono partiti per le vacanze, e Andrea decide di sfruttare la loro assenza per saltare il campo estivo e fare l’amore per la prima volta con la sua ragazza. Per questo innesca una serie di accadimenti a catena che lo portano, insieme al fratellino di 9 anni (che continua a intralciare i suoi piani) e a un anziano conosciuto in un ospizio, a vivere un’avventura carica di imprevisti…

Il tenero e dolente Giacomo Casanova di Herlitzka, da gran seduttore a vecchio stanco ed umiliato

g casanovaMERCOLEDI 16 LUGLIO
(di Emanuela Dini)
Prima nazionale, al teatro Franco Parenti di Milano di “Casanova”, scritto su misura da Ruggero Cappuccio per Roberto Herlitzka (77 anni a ottobre), con ampi stralci dalle opere scritte da Casanova stesso, “Storia della mia vita” e “Il duello” e fedeli ricostruzioni della fuga dai famigerati Piombi, le carceri di Venezia; di duelli per il possesso di una dama; di avventure amorose nelle città di mezza Europa. Spettacolo di debutto di una compagnia che ha provato fino a pochi minuti prima dall’apertura del sipario, tanto che Andrée Ruth Shammah (direttore del teatro) è salita sul palco, chiedendo scusa del ritardo, peraltro contenuto «stanno provando, non innervositevi, chiacchierate tra di voi nell’attesa…».
E quello che compare in scena è un Casanova anziano e stanco, umiliato e deriso, metà ospite metà prigioniero nel castello di Dux, in Boemia, dove scrive le sue memorie. Rivive la sua vita, con racconti teneri e strazianti di quand’era bambino “fragile come un piccolo specchio di Murano”; di quando fu imprigionato e riuscì a fuggire “la libertà viene prima della vita”; delle tante volte che amò e fu abbandonato “non si è mai seduttori se non si è stati adeguatamente sedotti”; dell’amarezza di non essere stato riconosciuto come scrittore “ho scritto di alchimia e non se ne è accorto nessuno, ho scritto sul corpo delle donne e se ne sono accorti tutti”.
In una scena fissa, con veli leggeri a fare da pareti e che cambiano colore (bianchi, rossi, gialli, blu…) seguendo l’intensità dei racconti; Casanova in pastrano grigio, curvo e dolente ma non vinto, e con straordinari guizzi di sarcasmo e ironia; cinque donne che sono di volta in volta marionette, ballerine, cortigiane, amanti, coro… e uno strepitoso monologo finale “Ho visto, ho visto me stesso e sono vivo ancora” regalano una nuova identità all’avventuriero veneziano. Non solo gran libertino e seduttore, ma uomo con un grande senso di giustizia, rigoroso, onesto e amareggiato.
Accanto a un Roberto Herlitzka superlativo, le cinque dame Franca Abategiovanni, Carmen Barbieri, Giulia Odori, Rossella Pugliese, Marina Sorrenti.
“Casanova”, di Ruggero Cappuccio, con Roberto Herlitzka. Regia di Nadia Baldi. Al Teatro Franco Parenti, Milano, fino a domenica 20 luglio.
www.teatrofrancoparenti.it

La “Rivista degli Stenografi” e “Civiltà della Scrittura” sono ora integralmente on-line grazie alla Fondazione Giulietti

Desktop5Gli appassionati della stenografia, i tanti cultori delle scritture veloci, i velocisti della matita, che per tanti anni hanno seguito con amore la gloriosa “Rivista degli Stenografi” (che vide la luce addirittura nel 1877), divenuta poi, in linea con i tempi, “Civiltà della Scrittura”, potranno ora trovare on-line, sul sito www.fondazionegiulietti.com alla voce “pubblicazioni”, i numeri della loro vecchia “Rivista degli Stenografi”, dal 1987 al 2005, e della rivista “Civiltà della Scrittura”, dal 2005 al 2011, in formato digitale, con i relativi indici dei titoli degli articoli e dei collaboratori.
Un’importante presenza documentale, ad opera della Fondazione “Francesco e Zaira Giulietti”, una preziosa memoria storica, a testimonianza di quasi 25 anni di presenza culturale nell’ambito dell’arte scrittoria, documento incancellabile di quanti hanno dedicato la loro vita, i loro studi, la loro passione alla nobile professione della ripresa del parlato.
Questa umile ma preziosa e devota “ancella della parola”, per duemila anni, dalle Orazioni di Cicerone ai drammi di Shakespeare, dalla rinascita della vita parlamentare inglese ai fervori delle italiche passioni risorgimentali, dall’Unità fino alle soglie del Duemila, ebbe insostituibili momenti di gloria. Fino a quando un’improvvida legge dello Stato italiano decise di abolirla dai programmi scolastici vent’anni fa… Ora, dunque, è tanto più preziosa l’iniziativa della Fondazione Giulietti in quanto rappresenta uno dei pochi strumenti di studio, di consultazione e di culturale sopravvivenza storica di una memoria che rischierebbe altrimenti di perdersi nei meandri dell’indifferenza nazionale.
Si ricorda che, fra i contributi della Fondazione Giulietti, è pure da annoverare il numero speciale dedicato al Congresso Intersteno 2003 a Roma, con testi in italiano ed inglese. Questo numero in formato digitale, figura anche nel sito
www.intersteno.org  nello scaffale dedicato ai resoconti congressuali, che si sta anch’esso riempiendo di contributi. (p.a.p.)