Il massacro di Sharon Tate ♦ Tornano Aimée-Trintignant ♦ Rapporto uomo/natura ♦ Selfie d’amore ♦ In crisi per Beckett

Mercoledì 18 settembre  

C’ERA UNA VOLTA… A HOLLYWOOD (USA 2019) di Quentin Tarantino. Con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt. Drammatico. 161 min. ● Rick Dalton, star di Hollywood in declino, condivide la scena con Cliff Booth, controfigura che da anni ammortizza le sue cadute. Dopo un lungo viaggio, i due tornano a Los Angeles dove li attende la notte più tragica del 1969, quando Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, morì massacrata sotto i colpi di coltello di Charles Manson e dei suoi adepti. E Hollywood non fu più la stessa… (qui la nostra recensione)

ROSA (Italia 2019) di Katja Colja. Con Lunetta Savino, Boris Cavazza, Simonetta Solder. Drammatico. 80 min. ● Rosa, meridionale, ha sessant’anni ed è sposata da quarant’anni con Igor, sloveno. Il matrimonio è sopravvissuto a molte tempeste ma ormai sembra essersi spento, anche per il dolore incolmabile per la scomparsa della figlia più giovane. Ma la vita riserva sempre delle sorprese

Giovedì 19 settembre  

I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA (Francia 2019) di Claude Lelouch. Con Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant. Sentimentale. 90 min. ● La memoria di Jean-Louis Duroc – un tempo campione di auto da corsa – talvolta vacilla, ma su un punto è stabile: il ricordo, anche dopo cinquant’anni, della storia d’amore con Anne. Il figlio Antoine ne è consapevole e combina un incontro tra i due

BURNING – L’AMORE BRUCIA (Corea del Sud 2018) di Chang-dong Lee. Con Yoo Ah-In, Steven Yeun. Drammatico. 148 min. ● Un lavoratore part-time incontra una compagna di scuola del paese d’origine. Lui un tempo la considerava brutta. Ora è una bella ragazza, che gli si concede e lui se ne innamora. Lei, dovendo partire per un viaggio in Africa, gli chiede di occuparsi del suo gatto. Quando la ragazza ritorna, gli presenta un ragazzo misterioso che ha incontrato durante il viaggio

ANTROPOCENE – L’EPOCA UMANA (Canada 2018) di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier. Con Alicia Vikander. Documentario. 87 min. ● Vengono accostati i diversi modi in cui l’uomo sta sfruttando le risorse terrestri modificando la Terra, più di quanto facciano i fenomeni naturali. Immagini spettacolari, dal forte impatto visivo…

IL COLPO DEL CANE (Italia 2019) di Fulvio Risuleo. Con Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Daphne Scoccia. Commedia. 93 min. ● Una coppia di dogsitter subisce il furto del bulldog francese che gli era stato affidato da una ricca signora. I due decidono di mettersi all’inseguimento del ladro, un sedicente veterinario

SELFIE DI FAMIGLIA (Francia 2019) di Lisa Azuelos. Con Sandrine Kiberlain, Thaïs Alessandrin. Commedia. 87 min. ● Una mamma single ha tre figli, un ristorante da mandare avanti e, all’occasione, qualche amante. Ma la figlia diciottenne, la più giovane di casa, presto lascerà il nido per continuare i suoi studi in Canada. Mentre la partenza di Jade si avvicina, la mamma ripensa ai loro ricordi e si improvvisa regista filmando con il suo telefono i loro momenti

EAT LOCAL – A CENA COI VAMPIRI (Gran Bretagna 2017) di Jason Flemyng. Con Freema Agyeman, Adrian Bower. Horror. 90 min. ● I vampiri inglesi si riuniscono per la loro cinquantennale riunione in un tranquillo casolare di campagna. A loro si unisce anche un inconsapevole ragazzo dell’Essex, per il quale la promessa di una notte di passione con l’incantevole Vanessa si trasforma presto in una lotta per la sopravvivenza…

ASPETTANDO LA BARDOT (Italia 2018) di Marco Cervelli. Con Peppino Mazzotta, Jennifer Mischiati, Désirée Giorgetti. Commedia. 83 min. ● Reinterpretando il dramma di Beckett, “Aspettando Godot” (o forse la Bardot), gli interpreti fondono la loro vita con quella dei personaggi. Si troveranno in crisi per l’ansia di non essere all’altezza della situazione, in difficoltà con i loro reciproci sentimenti e la drammatica constatazione di aver sprecato il loro tempo…

Un gruppo di sessantenni fuori di testa, che giocano a fare gli adolescenti tra pazzie notturne e patetiche zingarate

(di Emanuela Dini) Nove anni dopo, stesso regista e stessi attori, stessa casa e stesso mare: “Grandi bugie tra amici” è il seguito di “Piccole bugie tra amici”, film di grande successo di cassetta del regista Guillaume Canet.
Allora era il racconto di un gruppo di amici parigini ultraquarantenni, altolocati e scapestrati che, nonostante il grave incidente capitato a uno di loro, dopo una frettolosa visita in ospedale vanno in vacanza nella bella casa al mare di Max, ristoratore di successo e polo catalizzatore della compagnia.
Dieci anni dopo, Max è un sessantenne malmesso che ha perso tutto, ristorante, moglie, soldi e deve mettere in vendita la casa al mare, teatro di tante vacanze tutti insieme. Gli amici di dieci anni prima, che lui non vede da anni, in quanto, una volta persi soldi e successo, nessuno l’ha più cercato, gli fanno una non richiesta improvvisata e vanno a trovarlo nella famosa casa delle vacanze.
Da qui, il film dà il via a una girandola di situazioni tra il grottesco e l’amaro, con un continuo gioco di finzioni, sentimenti nascosti e soffocati, verità scomode occultate, rivincite e sfide che dovrebbero far riflettere sul “come siamo cambiati dopo 10 anni” e su amicizia, affetti, amori, responsabilità eccetera eccetera.
Dovrebbe, appunto. Ma dire che ci riesce è un forte azzardo, un’affermazione generosa, un gesto di rispetto verso regista e attori che hanno lavorato e faticato.
Perché “Grandi bugie tra amici” è un lungo, ripetitivo e a tratti anche noioso elenco di situazioni altamente improbabili di un gruppo di patetici 50-60enni che giocano a fare gli adolescenti, perdendosi in serate in discoteca, ballando e ubriacandosi, giocando agli indovinelli, tentando abbordaggi, mischiando le coppie, sfinendosi in dialoghi improponibili o tentando avventure adrenaliniche.
In tre giorni succede di tutto, voli in deltaplano e ubriacature in discoteca, incontri su chat e ritorni di fiamma tra coppie che prima erano etero, poi sono diventate omo, ma si concedono la scappatella etero con i precedenti partner, partite a calcio in spiaggia e uscite in barca, e anche un maldestro tentativo di suicidio. Non mancano le notti da una botta e via, il bambinone mai cresciuto, gli adolescenti musoni, il padre single che non sa gestire la figlia neonata, la ex bruttina pseudoninfomane, né la mamma sbandata che prima si dimentica il figlio in taxi ma poi affronta il mare in tempesta per andarlo a salvare mentre sta affogando.
E, ovviamente, la scena-top di un’originalità che mai nessuno prima…: la notte passata tutti insieme sul prato, in sacco a pelo, ad aspettare l’alba.
A 60 anni? Senza nessuno che russi, soffra di cervicale o debba andare in bagno tre volte? Mah…
Non si fa mancare proprio nulla, il regista. E la compagnia di attori, gli stessi di 10 anni fa, gli regge il gioco, con sequenze prevedibili e stereotipate di smorfiette, mugugni, mimica, risate sempre troppe e sguaiate. Ciliegina finale, un happy end tanto stucchevole quanto prevedibile.
Unica nota positiva, belli i paesaggi, con scene girate tra Cap Ferrat e Arcachon, e strepitose le due ville in cui è ambientato il film.

A Venezia la mafia di Maresco ♦ Sopravvissuta alla strage ♦ Sorellanza ♦ Brignano tassista ♦ Quando gli amici rompono

Da giovedì 12 settembre 

LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA (Italia 2019) di Franco Maresco. Con Letizia Battaglia, Ciccio Mira. Documentario di 105 min. Premio speciale della Giuria alla Biennale del Cinema di Venezia ● Nel 2017, dopo 25 anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film (seguito di “Belluscone. Una storia siciliana”, presentato a Venezia nel 2014). Per farlo, trova idee e ispirazione in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne che, con i suoi scatti, ha raccontato le guerre di mafia, e definita dal “New York Times” una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”. Ora, a Letizia Maresco viene affiancato Ciccio Mira, “mitico” organizzatore di feste di piazza e di un grande concerto allo Zen di Palermo, tra mafia e improbabili cantanti neomelodici…

VOX LUX (USA 2018) di Brady Corbet. Con Natalie Portman, Jude Law. Drammatico. 110 min. ● L’ascesa di Celeste, da studentessa ad acclamata pop star mondiale. Scampata, nel 1999, alla sparatoria avvenuta nella sua scuola di New Brighton, Staten Island (New York), seppur con gravi danni alla spina dorsale. Insieme con la sorella Ellie, che l’assisterà nella convalescenza, scrive una canzone, che si trasformerà in un inno di cordoglio per le vittime della strage…

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMAO (Brasile 2019) di Karim Aïnouz. Con Carol Duarte, Júlia Stockler. Drammatico. 139 min. ● Due sorelle vivono hanno una famiglia rigida e conservatrice. Una delle due ragazze, con la complicità dell’altra, fugge una notte per incontrare il suo amante. Lo sposerà e non farà più ritorno. Il padre non vorrà più saperne di lei. Ma l’altra ragazza, che avrà un’infelice storia matrimoniale, non rinuncerà mai a cercare in ogni modo sua sorella, che intanto vive tra gli ultimi…

ANGRY BIRDS 2 – NEMICI AMICI PER SEMPRE (USA 2019) di Angry Birds. Animazione. Avventura. 97 min. ● Una nuova minaccia mette in pericolo le loro isole, allora Red, Chuck, Bomb e Grande Aquila recluteranno la sorella di Chuck e si uniranno alla squadra dei maialini per creare un’improbabile supersquadra

TUTTA UN’ALTRA VITA (Italia 2019) di Alessandro Pondi. Con Enrico Brignano, Ilaria Spada, Paola Minaccioni. Commedia. 103 min. ● Un tassista romano sogna una vita meno scialba e sempre uguale. Quando una coppia di benestanti, in partenza per una settimana alle Maldive, dimenticano nel suo taxi le chiavi della loro meravigliosa villa, il tassista decide d’impossessarsene, finendo in un vortice di emozioni e incontrando una splendida ragazza, che gli sconvolgerà l’esistenza. Ma, dopo una settimana, tornano i legittimi proprietari della villa…

E POI C’È KATHERINE (USA 2019) di Nisha Ganatra. Con Emma Thompson, Mindy Kaling. Commedia. 102 min. ● Una famosa conduttrice dei talk show di tarda notte viene accusata di essere una “donna che odia le donne”, fa assumere allora l’unica donna a far parte del gruppo di uomini, che scrivono i testi del suo programma notturno. La neo assunta, volendo dimostrare che non è stata scelta semplicemente perché donna, è determinata ad aiutare la famosa conduttrice, che sta rischiando di perdere il posto

STRANGE BUT TRUE (USA 2019) di Rowan Athale. Con Nick Robinson, Amy Ryan. Thriller. 96 min. ● Dopo la romantica notte d’amore di una coppia di adolescenti, il giovane muore tragicamente in un incidente di macchina. Dopo cinque anni, la ragazza rivela alla famiglia del defunto fidanzato di essere miracolosamente incinta d lui…

GRANDI BUGIE TRA AMICI (Francia 2019) di Guillaume Canet. Con François Cluzet, Marion Cotillard. Drammatico. 135 min. ● In crisi per una situazione economica assai poco rosea, Max si trasferisce nella sua casa al mare per riflettere. Lì, senza preavviso, lo raggiunge il suo gruppo di amici storici, che non vede da oltre 3 anni, per festeggiare il suo compleanno. La sorpresa è grande. L’accoglienza un po’ meno…

76ma Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone d’Oro a “Joker” di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix. Gli altri Premi

VENEZIA, sabato 7 settembre – Alessandra Mastronardi, madrina della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, ha presentato, in una festosa cerimonia di due ore, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, al Lido, i vincitori delle varie sezioni di Premi.

PREMI DELLA SELEZIONE UFFICIALE

Leone d’oro al miglior film: “Joker”, Todd Phillips (Stati Uniti d’America), con Joaquin Phoenix e Robert De Niro

Leone d’argento per la miglior regia: Roy Andersson per “About Endlessness”

Leone d’argento – Gran premio della giuria: “J’accuse” di Roman Polanski, con Jean Dujardin, Louis Garrel ed Emmanuelle Seigner

Premio speciale della giuria: “La Mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Luca Marinelli per “Martin Eden”,

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Ariane Ascaride per “Gloria Mundi”

Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Ji Yuan Tai Qi Hao, di Yonfan

Premio Marcello Mastroianni ad un attore o attrice emergente: Toby Wallace per “Babyteeth”

ORIZZONTI
Premio Orizzonti per il miglior film: “Atlantis”, Valentyn Vasyanovych
Premio Orizzonti per la miglior regia: Theo Court per “Blanco en Blanco”,
Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura: Jessica Palud, Philippe Lioret, Diasteme Per il film “Revenir”
Premio speciale della giuria di Orizzonti: “Verdict” di Raymund Ribas Gutierrez
Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio: “Darling” di Saim Sadiq
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile: Sami Bouajila per “Bik Eneich – Un fils”
Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile: Marta Nieto per “Madre”

LEONE DEL FUTURO – PREMIO OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS: “You Will Die At 20 di Amjad Abu Alala

PREMI ALLA CARRIERA
Leone d’oro alla carriera: Julie Andrews e Pedro Almodóvar
Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker: Costa-Gavras

VENEZIA CLASSICI
Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema: “Babenco – Alguém tem que ouvir o coração e dizer: Parou” di Barbára Paz
Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato: “Extase” di Gustav Machaty

ALTRI PREMI
PREMIO LIZZANI: a “Nevia” di Nunzia De Stefano
GRAN PREMIO SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA: “ALL THIS VICTORY” (JEEDAR EL SOT) di Ahmad Ghossein
PREMIO ARCA CINEMAGIOVANI: a “Ema” di Pablo Larraín
PREMIO “IL LEONCINO D’ORO”, assegnato da una giuria di studenti: “Il sindaco del Rione Sanità”, di Mario Martone (Italia)
PREMI FRANCESCO PASINETTI: miglior film “Il sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone, e migliori attori Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo, migliore attrice, Valeria Golino. Il documentario Citizen Rosi, realizzato da Didi Gnocchi con la figlia di Francesco Rosi, Carolina.

VENICE VIRTUAL REALITY
Premio miglior VR: The Key di Céline Tricart
Premio migliore esperienza VR (per contenuto interattivo): A Linha di Ricardo Laganaro
Premio migliore storia VR (per contenuto lineare): Daughters of Chibok di Joel Kachi Benson