I figli: che enigma • Se il padre è un boss • Oltre la morte • Brutalità a Detroit • Miracolo di S. Gennaro • Fratellino tutor

I FILM DELLA SETTIMANA – Da giovedì 23 novembre

GLI SDRAIATI (Italia 2017) Regia di Francesca Archibugi. Con Claudio Bisio, Gaddo Bacchini, Cochi Ponzoni. Drammatico. 103 min. • Celebre giornalista televisivo condivide, con la ex moglie, il figlio  diciassettenne, dinoccolato, ciondola tra casa e scuola frequentando una banda scriteriata di amici. Storia d’un padre, confuso davanti all’enigma del figlio e incapace di comprendere il cambiamento avvenuto nei rapporti tra padri e figli…

IL FIGLIO SOSPESO (Italia 2017) Regia di Egidio Termine. Con Paolo Briguglia, Gioia Spaziani, Aglaia Mora. Drammatico. 89 min. • Orfano del padre da quando aveva solo due anni, un giovane non ha, ovviamente, nessun ricordo. Sua madre, vittima di una gelosia patologica e abbandonata al momento del parto, non gli ha mai raccontato nulla…

GRAMIGNA (Italia 2016) Regia di Sebastiano Rizzo. Con Gianluca Di Gennaro, Teresa Saponangelo, Biagio Izzo. Drammatico. 93 min. • Un bambino ha il padre, boss della mala, in prigione da quando è nato. A Napoli tutti sanno di chi è figlio il bambino. Egli avrebbe voluto una vita normale, senza quel nome da portare come una condanna…

NUT JOB – TUTTO MOLTO DIVERTENTE (USA, Canada, Corea del Sud 2017) Regia di Cal Brunker. Con Will Arnett, Katherine Heigl. Animazione. 91 min. • Il gruppo di roditori, capitanato da Spocchia e dal topo muto Buddy, è minacciato dal progetto del sindaco che vuol trasformare il loro parco in un luna park. I due guideranno la rivolta degli animali...

AMERICAN ASSASSIN (USA 2017) Regia di Michael Cuesta. Con Dylan O’Brien, Michael Keaton. Azione. 111 min. • Studente universitario modello è coinvolto in un attacco terroristico durante il quale rimane uccisa la fidanzata. Desideroso di vendicare quella tragica morte, accetta di far parte di una prestigiosa e pericolosa operazione segreta degli USA

FLATLINERS – LINEA MORTALE (USA 2017) Regia di Niels Arden Oplev. Con Nina Dobrev, Ellen Page. Drammatico. 110 min. • È il remake del thriller “Linea mortale”. Cosa si nasconde oltre i confini della vita e della morte? Cinque studenti di medicina si avventurano in un rischioso esperimento che provoca un’esperienza di premorte. E affrontano peccati e problemi delle loro vite precendenti

IL DOMANI TRA DI NOI (USA 2017) Regia di Hany Abu-Assad. Con Idris Elba, Kate Winslet. Azione. 103 min. • Isolati in seguito a un tragico incidente aereo, due estranei sono costretti ad avvicinarsi per sopravvivere in condizioni estreme tra le nevi di un massiccio montuoso lontano da ogni forma di civiltà...

DETROIT (USA 2017) Regia di Kathryn Bigelow. Con Will Poulter, Hannah Murray. Drammatico. 143 min. • Nel 1967, nel ghetto nero di Detroit, ebbe luogo una rivolta scatenata da una retata della polizia in un bar dove si vendevano alcolici senza permesso. Un episodio di brutalità da parte della polizia (con il fiancheggiamento di alcuni militari). Una ferita nella coscienza dell’America

CACCIA AL TESORO (Italia 2017) Regia di Carlo Vanzina. Con Vincenzo Salemme, Max Tortora. Commedia. 90 min. • Uno scalognato attore teatrale, sommerso dai debiti, vive alle spalle della cognata, che ha un figlio di 9 anni malato di cuore. L’operazione in America costa 160 mila euro. Disperati, vanno a pregare San Gennaro, che risponde di andare nella cripta della chiesa, dove è custodita la sua ricca Mitra, e di prendere uno dei gioielli

IL LIBRO DI HENRY (USA 2017) Regia di Colin Trevorrow. Con Naomi Watts, Jaeden Lieberher. Drammatico. 105 min. • In una piccola città di provincia, una cameriera, madre single di due bambini, uno di otto anni e il maggiore di 11, è una donna insicura e in difficoltà. Il figlio più grande si prende cura del fratellino come tutor. Una stupenda prova di affetto, di premure, di attenzioni

LA MANO INVISIBILE (Spagna 2016) Regia di David Macián. Con Anahí Beholi, Josean Bengoetxea. Drammatico. 80 min. • Un muratore, un macellaio, un magazziniere, una telefonista, un informatico, un meccanico vengono convocati e selezionati da una misteriosa azienda per un esperimento di natura sociologica. All’interno di un capannone, devono lavorare, in un reality tv, secondo le loro abilità professionali per essere poi giudicati dagli spettatori. Ma un po’ alla volta s’insinua un dubbio: per chi stanno veramente lavorando?

 

La vera storia di Robin Cavendish. Perché la vita è coraggio e volontà. E perché davvero l’amore vince anche la morte

(di Patrizia Pedrazzini) Inghilterra, anni Cinquanta. Robin e Diana sono due giovani benestanti. A una festa in campagna si incontrano. Lui è bello, carismatico e avventuroso. Lei la ragazza più affascinante e corteggiata della compagnia. Si innamorano. Si sposano. E subito partono per il Kenia, dove lui lavora come intermediario nel commercio del tè. Diana rimane presto incinta ed è seduta col pancione nel giardino della villa coloniale nella quale la coppia vive, circondata da buoni e sinceri amici, quando lui, mentre gioca a tennis, si sente male. Poche ore e un altro malore. La corsa all’ospedale, la paralisi alle braccia e alle gambe, poi ai polmoni. La tracheotomia. Il responso dei medici: poliomielite. Tre mesi al massimo di vita, e meglio così.
Ma non è così che andrà. Perché Robin, immobile su un letto e attaccato a un respiratore, all’inizio desidera sì morire, ma Diana non ci sta. Non accetta il verdetto dei medici, vuole che il marito veda almeno il loro figlio nascere. Appartiene a quella categoria di donne che fanno di testa loro. Contro il parere del primario, Robin lascia così l’ospedale, e va a vivere nella casetta che lei gli ha attrezzato: letto speciale, respiratore e, più avanti, una particolare carrozzina collegata a un respiratore portatile realizzata per lui da un amico. Così potrà uscire, viaggiare, vedere il mondo. E insieme a Diana, al loro bambino e al cane, lo farà. Su di un furgone appositamente modificato. Memorabile la notte trascorsa ai margini di un arido altopiano nel cuore della Spagna, bloccati per problemi tecnici, con mezzo paese intorno a loro a mangiare, bere, ballare e far festa al suono delle nacchere. Pronti a tutto, tranne che a considerarsi prigionieri della sofferenza.
Aveva 27 anni, Robin, quando gli diedero tre mesi di vita. Morirà a 64, nel 1994, quando, con Diana, deciderà che a un certo punto basta, a un certo punto si può, e si deve, accettare il proprio destino. E andare.
Sorta di celebrazione delle infinite possibilità dell’essere umano, “Ogni tuo respiro” è diretto dal britannico Andy Serkis, qui all’esordio dietro la macchina da presa, tuttavia noto soprattutto per aver interpretato il personaggio di Gollum ne “Il Signore degli Anelli”, e racconta la vera storia dei genitori del produttore cinematografico Jonathan Cavendish.
Nei panni di Robin, Andrew Garfield (“La battaglia di Hacksaw Ridge”, “Silence”), in quelli di Diana, Claire Foy (Golden Globe per la serie tv “The Crown” e Anna Bolena nella miniserie  “Wolf Hall”), entrambi bravissimi nel trasformare una triste storia di disabilità in una crociata, non solo personale (Robin diventerà un attivista dei diritti dei disabili), insieme intrepida e commovente. Con determinazione, ma anche con la gentilezza e il sorriso, e sempre con quell’indispensabile tocco di leggerezza e di (molto inglese) sense of humour in grado di ribaltare anche i momenti peggiori. Al punto che il contrasto fra la prima parte del film, fatta di giovinezza, salute e bellezza, e la seconda, ostaggio della malattia e del dolore (inclusa la sofferta scelta dell’eutanasia), si avverte appena. I titoli di coda mostrano le reali immagini del matrimonio, dei viaggi, della vita e dell’amore di Robin e Diana.

Tradizioni pakistane • La chiave dell’aldilà • Miracoli d’amore • Zoo e Resistenza • Napoli borbonica tra sogno e realtà

I FILM DELLA SETTIMANA

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THE BIG SICK (USA 2017) Regia di Michael Showalter. Con Kumail Nanjiani, Zoe Kazan. Commedia. 119 min.   Un giovane pakistano, traslocato negli States, prova a conciliare tradizione e american life. I genitori lo opprimono con le loro tradizioni e vorrebbero che frequentasse una ragazza pakistana. Ma lui s’innamora di una studentessa di psicologia

JUSTICE LEAGUE (USA 2017) Regia di Zack Snyder, Joss Whedon. Con Ben Affleck, Gal Gadot. Azione. 121 min.  Superman, Batman, Lanterna verde, Wonder Woman, Aquaman, Flash e altri supereroi lottano insieme contro le forze del male per salvare la Terra in pericolo

THE BROKEN KEY (Italia 2017) Regia di Louis Nero. Con Rutger Hauer, Michael Madsen, Geraldine Chaplin, Christopher Lambert. Fantascienza. 120 min.♦ A un piccolo orfano di padre, morto in un misterioso incidente acquatico, vengono lasciati due ricordi: un accendino e una chiave egizia, simbolo dell’accesso nel regno dei morti. Passano gli anni. Il piccolo orfano è diventato un giovane uomo dedito alla ricerca e all’archeologia…

OGNI TUO RESPIRO (Gran Bretagna 2017) Regia di Andy Serkis. Con Andrew Garfield, Claire Foy, Tom Hollander. Drammatico. 117 min. ♦ Robin Cavendish, baciato dalla fortuna, ha tutto dalla vita, anche una giovane moglie innamoratissima. Mentre si trovano in Africa, Robin è colpito dalla poliomielite. I medici non gli danno nessuna speranza di sopravvivenza. Paralizzato, su una sedia a rotelle e con un respiratore artificiale, vivrà per altri trentasette anni. Grazie all’amore della moglie

LA CASA DI FAMIGLIA (Italia 2017) Regia di Augusto Fornari. Con Lino Guanciale, Stefano Fresi. Commedia. 90 min. ♦ Quattro fratelli benestanti, cresciuti in una bella villa di campagna, devono affrontare un momento di difficoltà. Il padre è in coma, i soldi scarseggiano. L’unica soluzione sembra vendere la villa. Ma il padre si risveglia dal coma, e i medici, per la sua completa guarigione, prescrivono che continui a vivere tra i suoi affetti, tra le amate mura di casa…

LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA (USA, Repubblica Ceca, Gran Bretagna 2017) Regia di Niki Caro. Con Jessica Chastain, Johan Heldenbergh. Biografico. 127 min. ♦ Seconda guerra mondiale: Antonina e suo marito il dottor Jan Zabinski, custode dello zoo della città, sono una coppia molto unita. Dopo la distruzione dello zoo, i due si ritrovano da soli a salvare i pochi animali sopravvissuti. Di fronte alle persecuzioni e alla violenza nazista, decidono di collaborare con la Resistenza

I’M – IFINITA COME LO SPAZIO (Italia, Germania, Polonia 2017) Regia di Anne Riitta Ciccone. Con Barbora Bobulova, Mathilde Bundschuh. Drammatico. 112 min. ♦ Una diiassettenne, in una cittadina scandinava, è considerata “stramba” dai compagni di scuola, dai quali subisce prepotenze o indifferenza. A casa non va meglio..

PIPÌ PUPÙ E ROSMARINA IN “IL MISTERO DELLE NOTE RAPITE” (Italia, Francia, Lussemburgo 2017) Regia di Enzo D’Alò. Con Giancarlo Giannini, Francesco Pannofino, Mattia Fabiano. Animazione. 90 min. ♦ Tre cuccioli cercatori del Mapà, figura misteriosa un po’ mamma e un po’ papà, scoprono che il Mapà ha composto le musiche di un grande concerto d’opera che la filarmonica degli animali del bosco dovrebbe eseguire a Ferragosto. Ma le note della partitura sono sparite…

LEZIONE DI PITTURA (Cile, Spagna, Messico 2017) Regia di Pablo Perelman. Con Daniel Giménez Cacho, Verónica Sánchez. Drammatico. 85 min. Un ragazzino di campagna ha un prodigioso talento per le arti figurative. Il proprietario di una farmacia, pittore amatoriale, scopre il piccolo genio, lo segue e lo educa. Il giovane tredicenne scomparirà, insieme a tutte le sue opere, l’11 settembre 1973, il giorno del famigerato colpo di Stato in Cile…

AGADAH (Italia 2017) Regia di Alberto Rondalli. Con Nahuel Pérez Biscayart, Pilar López de Ayala. Avventura. 126 min. 1734. all’indomani della Battaglia di Bitonto, che portò il Regno di Napoli sotto il dominio di Carlo di Borbone, Alfonso di Van Worden, guardia Vallone al servizio di Re Carlo, riceve da lui l’ordine di andare a Napoli nel più breve tempo possibile. Tra sogno e realtà, dovrà attraversare un mondo popolato da briganti, zingari, forche, cabalisti, fantasmi e demoni, in caverne misteriose, locande malfamate, amori scabrosi e apparizioni diaboliche

 

Un “Quadrato” per mettere alla berlina i mali e le ipocrisie della società. Palma d’Oro a Cannes. A rischio insofferenza

(di Patrizia Pedrazzini) Christian è il curatore di un museo di arte contemporanea a Stoccolma. Divorziato, due figlie, aspetto piacevole, sempre elegante, può anche apparire come un uomo di potere (quale in effetti, anche, è) e un cinico. In realtà è solo un uomo come tanti, pieno, dietro la facciata dell’apparente sicurezza, di contraddizioni, di dubbi e di debolezze. “The Square”, invece, non è una piazza, ma proprio un quadrato, ovvero l’opera di imminente installazione che tanto fermento desta al museo di Christian in vista del debutto. In pratica, il perimetro di un quadrato piazzato a terra e sul quale campeggia la seguente, altruistica iscrizione: “Il quadrato è un santuario di fiducia e di amore, entro i cui confini tutti abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri”. E, fin qui, tutto abbastanza bene.
Sennonché una mattina, mentre per strada sta aiutando casualmente una donna, Christian si ritrova derubato di portafogli e telefonino. Per recuperarli, su consiglio di un amico, sceglie un sistema discutibile e piuttosto aggressivo, innescando senza volerlo una serie di eventi che rischieranno di far precipitare nel caos la sua vita. Mentre anche sul fronte dell’installazione non è che tutto vada poi così liscio.
Queste le “premesse” intorno alle quali si gioca “The Square”, il film dello svedese Ruben Östlund (“Forza Maggiore”), vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes. Praticamente, una sorta di apologo che, partendo dalla critica dei meccanismi che regolano e muovono un mondo esclusivo e privilegiato come quello dei curatori e dei collezionisti d’arte, mette di fatto alla berlina un’intera società, l’attuale, le sue pecche e le sue ipocrisie. Dal ruolo dominante dell’immagine alla ricerca dello scandalo a tutti i costi, dalla Rete a Twitter, a Instagram. Alle responsabilità dei media, per i quali il sensazionalismo è ormai divenuto la norma. Con da una parte un “Quadrato” che inneggia e invita all’aprirsi al prossimo, e dall’altra una società incapace e immatura, che predica bene e razzola male. Mentre la responsabilità individuale latita, come la coerenza, e i sensi di colpa arrivano, se arrivano, solo alla fine.
Cerebrale, in più punti al limite del contorto, “The Square” non brilla chiaramente per immediatezza, né intende farlo. Riprendendo la riflessione, evidentemente cara al regista in quanto già presente in “Forza Maggiore”, sulla difficoltà di comportarsi effettivamente secondo i propri valori. O secondo quelli che si ritengono tali. Ma non è questo il problema. Per cui ben vengano le irritanti figure dei due PR impegnati a mettere in campo un’idea che più “esplosiva” non si può per far sì che la stampa parli dell’opera d’arte in questione. E passi anche la scena, piuttosto feroce, della cena di gala durante la quale nessuno alza un dito in difesa dei malcapitati di turno.
Solo si tratta del tipico film i cui “messaggi” sono sempre e regolarmente da decodificare. La classica pellicola che, provocando il pubblico, vorrebbe portarlo a riflettere sulle contraddizioni dell’uomo e della società, come piace e si addice a un certo tipo di cinema. Il tutto, ora proposto, ora sgretolato, a colpi di esagerazioni, di sarcasmo e di assurdo. E, per un lavoro del genere, 145 minuti sono davvero tanti. Col rischio, perennemente dietro l’angolo, di sforare nell’insofferenza.