Le performance erotiche di Cameron Diaz finiscono in rete. E se in futuro scomparissero le emozioni?

Desktop2GIOVEDI, 11 settembre
“Sex Tape – Finiti in rete” (Sex Tape, 2014, Usa) Regia Jake Kasdan. Con Cameron Diaz, Jason Segel, Jack Black, Rob Corddry – Commedia – 94 minuti. Dopo dieci anni insieme e due figli, Jay ed Annie provano a riaccendere la passione di una volta facendo tra le lenzuola un video che scotta. Il filmato finisce in rete e la coppia fa di tutto per cercare di toglierlo… Il film vorrebbe aprire una discussione sui pericoli che si nascondono in Rete e sull’utilizzo consapevole di tutti i nuovi strumenti, compagni di viaggio della nostra esistenza nella società dell’informazione e della condivisione di massa.
“The Giver – Il Mondo di Jonas” (The Giver, 2014, Usa) Regia Phillip Noyce. Con Meryl Streep, Alexander Skarsgård, Jeff Bridges, Katie Holmes, Brenton Thwaites – Drammatico – 97 minuti. In un futuro prossimo la società ha rimosso ogni traccia della storia passata. Gli individui non avranno più nessun tipo di emozione, dolore, amore, paura, mentre ogni nucleo familiare sarà formato da un uomo e una donna con due figli, un maschio e una femmina. Solo una persona, chiamata il “donatore”, ha la capacità di ricordare il passato, da utilizzare in caso di necessità. All’età di dodici anni ad ogni membro della società viene assegnato il lavoro che svolgerà per il resto della vita. Al giovane Jonas viene affidato il delicato incarico di custodire le Memorie dell’Umanità, che riceverà direttamente dal “Donatore”, provando sulla propria pelle emozioni mai provate. Ma la strada per la conoscenza sarà tortuosa e Jonas stravolgerà le regole quando stringerà un forte legame…
“Le due vie del destino – The Railway Man” (The Railway Man, 2013, Australia, Gran Bretagna) Regia Jonathan Teplitzky. Con Nicole Kidman, Colin Firth, Stellan Skarsgård, Jeremy Irvine, Hiroyuki Sanada, Sam Reid, James Fraser, Ewen Leslie – Drammatico – 116 minuti. Singapore, 1942. Winston Churchill dichiara la resa della città-stato ai giapponesi. Migliaia di soldati britannici vengono fatti prigionieri e costretti a lavorare come schiavi (insieme ai più poveri abitanti locali) alla costruzione della ferrovia che dovrà collegare Bangkok a Rangoon. La chiameranno la Ferrovia della morte per le condizioni di lavoro, climatiche e geografiche in cui è stata costruita e perché vi sono effettivamente periti metà di coloro che vi hanno lavorato. Inghilterra. 1980. La vita di un sopravvissuto è popolata da terribili incubi, rivivendo i ricordi della guerra e delle torture subite. La moglie Patti, con l’aiuto del compagno di disavventura Finley, spingerà Eric a ricollegare i fili spezzati del proprio passato…

GLI ALTRI FILM DELLA SETTIMANA

“Necropolis – La città dei morti” (As Above, So Below, 2014, Usa) Regia John Erick Dowdle. Con Perdita Weeks, Ben Feldman, Edwin Hodge – Thriller – 93 minuti.
“La zuppa del demonio” (2014, Italia) Regia Davide Ferrario – Documentario – 78 minuti.
“Barbecue” (2014, Francia) Regia Eric Lavaine. Con Lambert Wilson, Franck Dubosc, Florence Foresti, Guillaume de Tonquédec, Lionel Abelanski, Jérôme Commandeur, Sophie Duez – Commedia – 98 minuti.
“Everyday Rebellion – L’arte di cambiare il mondo” (Everyday Rebellion, 2013, Svizzera, Germania, Austria, Ucraina, Spagna, Francia) Regia Arash T. Riahi, Arman T. Riahi -Documentario – 118 minuti.
“Frances Ha” (2012, Usa) Regia Noah Baumbach. Con Greta Gerwig, Mickey Sumner, Adam Driver – Commedia – 86 minuti.
“Senza nessuna pietà” (2014, Italia, Francia) Regia Michele Alhaique. Con Pier Francesco Favino, Claudio Gioè, Greta Scarano, Adriano Giannini, Ninetto Davoli, Iris Peynado – Drammatico – 95 minuti.
“Si alza il vento” (Kaze tachinu, 2013, Giappone) Regia Hayao Miyazaki – Animazione – 126 minuti

La settimana dei “Mercenari 3”: e la vecchia guardia dovrà fare i conti con giovani dell’alta tecnologia

collage stalloneGIOVEDI 4 SETTEMBRE
“I mercenari 3 – The Expendables” (The Expendables 3, 2014, Usa). Regia Patrick Hughes. Con Sylvester Stallone, Jason Statham, Jackie Chan, Wesley Snipes, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Harrison Ford, Arnold Schwarzenegger, Milla Jovovich. Azione. 126 minuti. In questo nuovo capitolo dei Mercenari”, Barney (Sylvester Stallone), Christmas (Jason Statham) e il resto della squadra devono fronteggiare Conrad Stonebanks (Mel Gibson), che anni prima aveva co-fondato Gli Expendables con Barney. In seguito, però, Stonebanks è diventato un crudele trafficante di armi senza scrupoli. Barney era stato costretto a ucciderlo. Ocosì pensava. Sfuggito alla morte, ha ora come principale missione quella di eliminare Gli Expendables. Ma Barney deciso infatti di rinnovare i membri della squadra, per combattere la vecchia guardia con giovani reclute più veloci ed esperte di alta tecnologia… L’ultima missione diventa così uno scontro in stile vecchia scuola contro la perizia high-tech in una battaglia ancora più personale per i Mercenari. Un film che si preannuncia dall’altissimo tasso adrenalinico. E con una colonna sonora interessantissima, pronta a sbarcare nei negozi di dischi, che propone una lunga lista di stelle anche per le canzoni inserite all’interno dei trailer ufficiali. Hanno infatti già avuto molta risonanza i brani usati per i promo e suonati da Colonel Bogey March (“The Expendables Remix”), The Stroke (“Billy Squier”) e Eminem (“Berzerk”).

GLI ALTRI FILM DELLA SETTIMANA

Colpa delle stelle” (The Fault in Our Stars, 2014, Usa). Regia Josh Boone. Con Shailene Woodley, Ansel Elgort, Nat Wolff, Willem Dafoe, Laura Dern. Drammatico. 126 minuti.
Belluscone. Una storia siciliana” (2014, Italia). Regia Franco Maresco. Con Salvatore De Castro, Marcello Dell’Utri, Ficarra. Commedia. 95 minuti.
Comportamenti molto… cattivi” (Behaving Badly, 2014, Usa). Regia Tim Garrick. Con Selena Gomez, Mary-Louise Parker, Nat Wolff. Commedia. 93 minuti.
Walking On Sunshine” (2014, Regno Unito). Regia Max Giwa, Dania Pasquini. Con Annabel Scholey, Joelle Koissi, Leona Lewis, Greg Wise, Giulio Berruti, Hannah Arterton. Musicale. 97 minuti.
Winx Club: il mistero degli abissi” (2014, Italia). Regia Iginio Straffi. Animazione. 95 minuti.
Arance e martello” (2014, Italia). Regia Diego Bianchi. Con Francesco Acquaroli, Lorena Cesarini, Giulia Mancini, Luciano Miele, Ludovico Tersigni. Commedia. 101 minuti.
I nostri ragazzi” (2014, Italia). Regia Ivano De Matteo. Con Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova, Rosabell Laurenti Sellers, Jacopo Olmo Antinori. Drammatico. 92 minuti.

Venezia Toronto Cannes: la guerra dei festival. Azzardi e strategie alla ricerca del colpo grosso

collage pacino veneziaVENEZIA, lunedì 1 settembre
(di Marisa Marzelli) Anche per il festival cinematografico internazionale più carico di storia gli esami non finiscono mai. Alla 71ma Mostra di Venezia (27 agosto-6 settembre) in superficie sta andando tutto piuttosto bene; i film sono in genere promossi dalla critica, i divi arrivano, c’è grande varietà di offerta. Ma i festival stanno cambiando pelle e baricentri di interesse. Oggi, a chi e a che cosa serve partecipare a un rinomato festival? Perché le Majors scelgono una manifestazione invece di un’altra? Meglio una rassegna per i critici o per un pubblico ruspante e numeroso? Meglio privilegiare la scoperta di nuovi talenti o compiacere l’industria?
E si potrebbe andare avanti con le domande, che non fanno dormire sonni tranquilli a direttori e programmatori. Venezia resta il più prestigioso festival italiano, ma la partita (in un mondo dove ogni area geografica ha le sue rassegne di riferimento; ad esempio i film asiatici per farsi notare devono esserci a Pusan, nella Corea del Sud) si gioca in campo almeno continentale. Perché andare ai festival costa, per la stampa che deve fare da cassa di risonanza e per i produttori che vogliono dare ai loro prodotti la massima visibilità (sperando poi nella resa economica). È marketing contro cultura. Ma la faccenda è più complessa, perché tradizione, prestigio e denaro s’intrecciano e si sommano.
Il direttore artistico Alberto Barbera sa che l’avversario principale di Venezia si chiama Toronto. Già da qualche anno tra i giornalisti gira la voce che (per chi può farlo) forse è meglio spostarsi sul festival nordamericano. Le cui date (quest’anno 4-14 settembre) in parte si sovrappongono a Venezia. Perciò Barbera riserva le sue cartucce più ghiotte nei primi giorni. L’anno scorso ha avuto successo inaugurando la Mostra con Gravity di Cuaron, rivelatosi uno dei film dell’anno (7 Oscar, tra cui quello di miglior regista). La contromossa di Toronto è stata 12 anni schiavo di Steve McQueen, premiato poi agli Oscar come migliore film dell’anno. Stavolta Venezia ritenta il colpo con Birdman, già indicato come un titolo di punta della nuova stagione.
Il direttore sta anche corteggiando i francesi (in questa edizione hanno ben quattro titoli in concorso) e gli è riuscito di acchiappare Al Pacino con due film. Fregiarsi della prima proiezione di un titolo che poi diventerà uno di quelli imperdibili della stagione alza di molto la reputazione del festival. Ma il mercato italiano è mediamente piccolo e non sempre interessante per i grandi Studios, che spesso preferiscono una vetrina più vicina a casa, puntando sul mercato di lingua inglese. E se quelli il film non glielo danno, Venezia può studiare le migliori strategie ma non c’è niente da fare.
Questi, a grandi linee, i meccanismi. Poi, spazio ai compromessi. Ad esempio, quest’anno i tre film italiani in gara dopo il debutto in Laguna voleranno a Toronto, per farsi conoscere e perché il festival canadese nella sua colossale rete a strascico (mostra circa 400 nuovi titoli) vuole offrire la panoramica più ampia possibile. Con un ulteriore incentivo: Toronto non ha un concorso con giuria di esperti; è il pubblico ad assegnare il People’s Chioce Award. Che diventa anche un gigantesco test screening, cioè quelle prove fatte per prevedere le reazioni del pubblico prima che il film esca nel circuito commerciale.
Cannes resta il festival più ambito – in concorso ormai ha quasi solo maestri del cinema e può permettersi di provare a lanciare qualche nuovo talento (se poi l’operazione non funziona, se ne accorgeranno in pochi) – e vanta, a côté della manifestazione artistica, un gigantesco mercato che manca a Venezia, come le mancano strutture adeguate (Toronto ha 23 sale in città, Cannes il mitico Palais e una miriade di sale sparpagliate).
L’impressione è che la Mostra veneziana – nata nel 1932 nell’ambito della Biennale  – sia ingabbiata tra la volontà di rispettare la sua vocazione culturale (non per niente si chiama Mostra d’arte cinematografica) e la necessità odierna di aggiornare infrastrutture e spirito manageriale.

Archiviate le vacanze, i cinema riprendono alla grande: questa settimana dieci prime visioni

fuoco vendettaGIOVEDI, 28 AGOSTO
“Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace” (Out of the Furnace, 2013, USA). Regia di Scott Cooper. Con Woody Harrelson, Casey Affley, Sam Shepard, Willem Dafoe, Christian Bale, e Forest Whitaker – Thriller – 116 minuti. Appena uscito di prigione, dopo aver scontato una lunga condanna per omicidio colposo, Russel Baze intende sposare la sua ragazza Lena. Tutto cambia però quando scopre che suo fratello minore, coinvolto da tempo in un giro di scommesse clandestine gestito da un allibratore locale, è stato ucciso da un delinquente sociopatico. Da quel momento il sentimento di rabbia e di vendetta di Russel ha il sopravvento anche sull’amore della ragazza…
“Into The Storm” (2014, USA). Regia di Steven Quale. Con Richard Armitage, Sarah Wayne Callies, Jeremy Sumpter, Nathan Kress, Matt Walsh, London Elise Moore, Kyle Davis, Alycia Debnam-Carey, Arlen Escarpeta, Jon Reep – Azione – 89 minuti. Nel corso di una sola giornata, la cittadina di Silverton viene colpita e devastata da una serie di tornado senza precedenti, inaspettati e mortali, anche se i meteorologi che studiano l’arrivo dei cicloni prevedono che il peggiore di tutti deve ancora arrivare. Molti cercano rifugio mentre altri corrono verso il vortice mettendosi alla prova per vedere fino a quanto un vero cacciatore di tornado si può spingere per ottenere quello scatto fotografico che si presenta una volta sola nella vita…
“La ragazza del dipinto” (Belle, 2013, Regno Unito). Regia di Amma Asante. Con Gugu Mbatha Raw, Matthew Goode, Emily Watson – Drammatico – 104 minuti. Il film è ispirato alla vera storia di Didone Elizabeth Belle, figlia illegittima di un ammiraglio della Royal Navy. Cresciuta dal suo aristocratico prozio Lord Mansfield e sua moglie, il lignaggio di Belle le offre certi privilegi, ma il colore della pelle le impedisce di partecipare pienamente alle tradizioni proprie della sua posizione sociale. Belle si innamora del figlio idealista di un vicario che, con il suo aiuto, tenterà di porre fine alla schiavitù in Inghilterra.

GLI ALTRI FILM

“Under the Skin” (2014, Regno Unito). Regia di Jonathan Glazer. Con Paul Brannigan, Antonia Campbell Hughes, Scarlett Johansson – Fantascienza – 107 minuti.
“Planes 2: Missione antincendio” (Planes: Fire & Rescue, 2014, Usa). Regia di Bobs Gannaway – Animazione – 83 minuti.
“Mud” (2014, USA). Regia di Jeff Nichols. Con Reese Witherspoon, Matthew McConaughey, Michael Shannon – Drammatico – 130 minuti.
“One on One” (Il-dae-il, 2014, Corea del Sud). Regia di Ki-duk Kim. Con Dong-seok Ma, Young-min Kim, Yi-Kyeong Lee – Drammatico – 122 minuti.
“Pazza idea – Xenia” (Xenia, 2014, Grecia, Belgio, Francia). Regia di Panos H. Koutras. Con Kostas Nikouli, Nikos Gelia, Angelos Papadimitriou, Romanna Lobach, Marissa Triandafyllidou, Patty Pravo – Drammatico – 128 minuti.
“Quel momento imbarazzante” (That Awkward Moment, 2014, Usa). Regia di Tom Gormican. Con Zac Efron, Miles Teller, Michael B. Jordan, Imogen Poots – Commedia – 94 minuti.
“The Stag – Se sopravvivo mi sposo” (The Stag, 2013, Irlanda). Regia di John Butler. Con Andrew Scott, Hugh O Conor, Peter McDonald e Brian Gleeson – Commedia – 94 minuti.