Le scelte di “lo Spettacoliere”: i mitici Four Seasons, icona rock anni ’60, con la regia di Clint Eastwood!

Desktop4JERSEY BOYS – Drammatico, Musical – 2014 – Regia di Clint Eastwood – Con Christopher Walken, Freya Tingley, John Lloyd Young, Jeremy Luke, Francesca Eastwood, Billy Gardell, Katherine Narducci, Sean Whalen, Mike Doyle, Vincent Piazza, Steve Schirripa. Il film narra la storia di quattro giovanotti che provengono dalla parte sbagliata del New Jersey, i quali si uniranno per formare il gruppo rock icona degli anni 60, The Four Seasons. La storia dei processi e dei trionfi, è accompagnata da canzoni che hanno influenzato una generazione, tra le quali “Sherry”, “Big Girls Don’t Cry”, “Walk Like a Man”, “Dawn”, “Rag Doll”, “Bye Bye Baby”, “Who Loves You” e molte altre.
GEBO E L’OMBRA – Drammatico – 2012 – Regia di Manoel de Oliveira – Con Michael Lonsdale, Claudia Cardinale, Jeanne Moreau, Leonor Silveira. Nella casa del vecchio Gebo si ritrovano diversi amici per discutere del mondo, un banchetto di quiete che potrebbe durare all’infinito. Il ritorno inatteso di João, figlio di Gebo che ha smarrito la retta via, sconvolge gli equilibri interni alla famiglia e provocherà serie conseguenze.
MADEMOISELLE C – Documentario – 2013 – Regia di Fabien Constant – Con Carine Roitfeld, Stephen Gan, Michaela Dosamantes, Vladimir Restoin Roitfeld, Julia Restoin Roitfeld, Karl Lagerfeld. Insieme con Anna Wintour (a cui è ispirato il film Il diavolo veste Prada), Carine Roitfeld è l’editor di moda più famoso del mondo. Dopo 10 anni coronati da successi e scandali di ogni genere, decide di lasciare la guida di Vogue Paris verso ciò che definisce “la libertà”. La sua più grande sfida: creare un nuovo magazine: CR. Il più chic, il più sorprendente, il più glamour, il più innovativo.
RAGAZZE A MANO ARMATA – Azione, Commedia – 2014 – Regia di Fabio Segatori – Con Karin Proia, Federica de Cola, Giovanna D’Angi, Gianna Verdelli, Paride Acacia, Piero Maggiò, Ela Carnabuci, Giorgio Casella, Massimiliano Frateschi, Nino Frassica. Di Corleone ma oneste, tre studentesse fuori sede, durante una lite furibonda, inavvertitamente bruciano un borsone con un milione di euro. Lo aveva lasciato nel loro appartamento una bella rapinatrice in fuga. Minacciate da un malavitoso romano, saranno costrette a trasformarsi in improbabili rapinatrici.
SYNECDOCHE, NEW YORK – Commedia, Drammatico – 2008 – Regia di Charlie Kaufman – Con Philip Seymour Hoffman, Michelle Williams,Catherine Keener, Jennifer Jason Leigh, Tom Noonan, Samantha Morton, Hope Davis, Lynn Cohen, Sadie Goldstein, Daisy Tahan, Emily Watson, Dianne Wiest. Caden Cotard, regista teatrale fresco del successo ottenuto grazie alla messa in scena di “Morte di un commesso viaggiatore”, si prepara ad affrontare la preparazione della sua nuova opera che prevede addirittura la ricostruzione di una New York a grandezza naturale all’interno di un magazzino di Manhattan. Nel frattempo deve anche gestire i difficoltosi rapporti con le donne della sua vita.
TUTTE CONTRO LUI – Commedia – 2014 – Regia di Nick Cassavetes – Con Cameron Diaz, Nikolaj Coster-Waldau, Leslie Mann, Kate Upton, Nicki Minaj, Taylor Kinney, Deborah Twiss, Don Johnson, Alyshia Ochse, David Thornton. Dopo aver scoperto di essere coinvolta in un triangolo sentimentale, una donna si allea con la moglie del suo amante per vendicarsi.

La scorsa settimana, thriller mozzafiato con Kevin Costner e Asia Argento debutta nel lungometraggio

Three Days to Kill. Durata: 113. Regia McG. Con Kevin Costner, Amber Heard, Hailee Steinfeld, Connie Nielsen, Thriller Usa. In questo action-thriller mozzafiato, Kevin Costner interpreta una spia internazionale che decide di abbandonare la sua vita vissuta sul filo del rasoio per riallacciare finalmente i rapporti con la moglie e la figlia, tenute sempre a debita distanza per proteggerle dai pericoli connessi al suo lavoro. Prima però dovrà portare a termine un’ultima missione, anche se questo significherà dover trovare un equilibrio tra i due compiti più difficili che gli siano mai stati assegnati: catturare il terrorista più pericoloso al mondo e proteggere la figlia adolescente.
Incompresa. Durata: 109. Regia Asia Argento.Con Gabriel Garko, Gianmarco Tognazzi, Max Gazzè, Giulia Salerno. Drammatico. Italia, Francia. Aria è una bambina di 9 anni che si ritrova suo malgrado a vivere una violenta separazione dei suoi genitori, lo strappo dalle sue “sorellastre” in una famiglia allargata. I suoi genitori non la amano quanto lei vorrebbe. Aria, strattonata nel conflitto tra suo padre e sua madre, respinta e allontanata, attraversa la città con una sacca a strisce e un gatto nero, sfiorando l’abisso e la tragedia e cercando solo di salvaguardare la propria innocenza.
Tutta colpa del vulcano. Durata: 92. Regia Alexandre Coffre. Con Dany Boon, Valérie Bonneton, Denis Ménochet, Albert Delpy. Commedia. Francia. Per i viaggiatori di tutto il mondo, l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull è un evento molto destabilizzante, ma per Alain e Valérie, è una vera e propria catastrofe. Infatti, per arrivare in tempo nello sperduto villaggio della Grecia, dove sta per sposarsi la loro unica figlia, questi due ex coniugi ora divorziati, che si sono giurati eterno e sconfinato odio, saranno costretti dalle circostanze a intraprendere un avventuroso viaggio insieme.

I film della settimana scorsa: la strega Angelina Jolie e Tom Cruise super-eroe contro gli alieni

Maleficent” – Durata: 97. Regia: Robert Stromberg. Con: Angelina Jolie, Elle Fanning, Brenton Thwaites, India Eisley – Fantastico. Usa. Malefica, una bella e giovane donna dal cuore puro, vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del regno, fino a quando, un giorno, un esercito di invasori minaccia l’armonia di quei luoghi. Malefica diventa la più fiera protettrice delle sue terre, ma rimane vittima di uno spietato tradimento ed è a questo punto che il suo cuore puro comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una battaglia epica contro il successore del re invasore e, alla fine, lancia una maledizione contro la piccola Aurora. Quando la bambina cresce, Malefica capisce che Aurora rappresenta la chiave per riportare la pace nel regno e, forse, per far trovare anche a lei la vera felicità.
Edge of Tomorrow – Senza domani” – Durata: 113. Regia: Doug Liman. Con: Tom Cruise, Emily Blunt,Lara Pulver, Jeremy Piven. Fantascienza. Usa. Una razza aliena, i Mimics, ha assalito la Terra, lasciando in macerie le grandi città e uccidendo milioni di esseri umani. Nessun esercito al mondo può eguagliare la loro potenza, velocità e brutalità. I Mimics stanno avendo il sopravvento sugli eserciti del mondo che adesso hanno unito le forze per tentare un’ultima controffensiva. Il tenente Bill Cage (Tom Cruise) è un ufficiale che non ha mai partecipato neppure a un giorno di combattimento quando viene inviato senza tanti complimenti a compiere una missione suicida dove entra in contatto diretto con gli alieni. Ucciso in pochi minuti, incredibilmente Cage si risveglia. Il contatto fisico diretto con l’alieno lo ha gettato in un loop temporale, che lo condanna a vivere lo stesso giorno e lo stesso combattimento brutale all’infinito, costringendolo a combattere e a morire ancora e ancora…
Dom Hemingway” – Durata: 93. Regia: Richard Shepard. Con: Jude Law, Richard E. Grant, Demián Bichir, Emilia Clarke. Commedia drammatica. Regno Unito. Jude Law è Dom Hemingway, un famoso scassinatore di casseforti che, dopo aver passato ben dodici anni in prigione per aver tenuto la bocca chiusa, gira di nuovo per le strade di Londra in cerca di quello che gli spetta.
In ordine di sparizione – Kraftidioten” – Durata: 116. Regia: Hans Petter Moland. Con: Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Birgitte Hjort Sørensen. Azione. Norvegia. In una regione isolata della Norvegia, Nils tiene libere le strade guidando un enorme spazzaneve. Cittadino modello, la sua vita è sconvolta dall’omicidio del figlio, finito per errore nel mirino della malavita. Deciso a vendicarsi, l’uomo si rivela un combattente nato, scagliandosi da solo contro un’organizzazione criminale guidata dal “Conte”, gangster ferocissimo ma amante dell’arte e vegano convinto. La situazione si complica quando si mette di traverso anche la ruspante mafia serba, in un susseguirsi di omicidi e vendette incrociate sempre più rocambolesco. Grazie alla fortuna dei principianti e a un coraggio fuori dal comune, Nils riuscirà a tenere tutti sotto scacco, fino all’eclatante resa dei conti.

Premiate a Cannes “Le Meraviglie” del sogno e del rifiuto tra valori solenni come la famiglia e la vita di campagna

Desktop3(di Paolo Calcagno) Dal grande schermo la fiaba di Alice Rohrwacher, sorella minore dell’attrice Alba, è proseguita e si è confermata sulla Croisette, al Palais du Cinema, con la “fata” Sophia Loren che le ha consegnato il Grand Prix del Festival di Cannes, proprio come aveva già fatto con Roberto Benigni, nel 1999, quando gli passò l’Oscar per “La Vita È Bella”. Il premio (secondo solo alla Palma d’Oro) ricevuto a Cannes, è un tonico esaltante per il Cinema italiano e lancia la 32nne regista de “Le Meraviglie” sul glorioso percorso tracciato da Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, a loro volta sulle tracce di Nanni Moretti e Benigni. In precedenza, la proiezione del film era stata accolta e felicitata da ben 12 minuti di applausi, con le sorelle Rohrwacher emozionate e tremanti che si tenevano per mano, e Monica Bellucci che si scioglieva in lacrime.
“Le Meraviglie” è il classico prodotto di famiglia bene, che nasce e cresce bene, assistito e protetto dall’intero sistema (produzione, distribuzione, organismi rappresentativi, media) perché navighi felicemente dove è destinato ad approdare. “Le Meraviglie” è un film su valori solenni, quali la famiglia, il senso della vita spesa in campagna, le minacce e le tentazioni (la Tv con le sue illusioni, i soldi, la vanità, il successo) che arrivano dall’esterno, la voglia di crescere e di ribellarsi ai ceppi della tradizione, il dolore del tradimento, la capacità di perdonare. Di materia ce n’è in abbondanza, compreso il culto del lavoro campestre e retrivi spunti protofemministi, in questo film che Alice Rohrwacher ha ambientato in una campagna non precisata tra Toscana, Umbria e Lazio, simile al luogo dove è cresciuta. Ma anche se il capofamiglia Wolfgang (un tedesco, un belga? Certo, uno straniero del Nord) fa l’apicultore come il suo papà, Alice precisa che “Le Meraviglie” non è un film autobiografico, semmai “personale”, perché è cresciuta fra quei luoghi e le loro dinamiche. Wolfgang (l’attore e ballerino Sam Louwyck) è un padre-padrone rozzo e violento, facile all’ira, ma anche affettuoso e premuroso verso la moglie Angelica (Alba Rohrwacher, attrice asciutta che sa far corrispondere maniere e azioni alle promesse del nome) e le sue 4 bambine, piccolo commando da futuro dell’umanità, capeggiato dalla 12enne Gelsomina (la bravissima Maria Alexandra Lungu). La regista toscana conferma mestiere e talento nel raccontarci per immagini (superbamente supportata dalla fotografia dolente e spietata di Hélène Louvart) il conflitto tra Wolfgang, che si sforza di isolare la sua famiglia nel caparbio quanto dissennato culto di una tradizione bucolica svuotata di riferimenti e radici culturali, e le piccole “pesti” che vogliono crescere ed “evadere” dal quadretto scolorito della sana e bella vita di campagna. Il diavolo tentatore ha le forme morbide e il sorriso invitante di Monica Bellucci, Milly Catena “fata bianca” e conduttrice del reality-show “Il Paese delle Meraviglie”, che sfonda quel paesaggio che brucia sotto l’effetto dei diserbanti e quel mondo di campagna oramai sfaldato e in profonda mutazione, promettendo con il suo concorso televisivo sui prodotti della natura sacchi di soldi e crociere alla famiglia più “tipica”. Gelsomina (un omaggio alla Giulietta Masina di “La Strada”?) che, pure, instancabilmente e abilmente cattura gli sciami sugli alberi, organizza la smielatura e sposta gli alveari, non vuole perdere l’occasione e iscrive il padre al concorso. Naturalmente, il genitore boccia con furia barbarica l’iniziativa della figlia e per consolare le sue bambine spende tutti i suoi pochi soldi nell’acquisto di un cammello. Un dono misterioso e bizzarro sia per le stupite ragazzine, sia per gli spettatori. Altrettanto incomprensibilmente, a sorpresa, arriva in casa un giovane disadattato tedesco che le autorità consegnano alla famiglia di Wolfgang perché collabori a un processo di correzione.
Alice Rohrwacher è brava nel mostrare le situazioni di questa famiglia di campagna con le sue aggressioni e le sue tenerezze, è persino capace di sfiorare la poesia quando inquadra le bambine sia negli interni, sia in esterni ma, benché si avverta il suo sguardo di artista addolorata, non ha il polso per coordinare i numerosi temi che tocca il suo film, compresi il lavoro minorile e le violazioni delle norme europee da parte del piccolo esercizio di Wolfgang. Talvolta le sue “Meraviglie” inciampano nella superficialità, talvolta arrancano, appesantite da ipotesi e diagnosi “al femminile” decisamente prevenute e stereotipate. Più interessante, e anche più emozionante, il versante del film che allarga al bisogno e al senso di libertà: qual è il più giusto tra il sogno trasgressivo delle figlie e il rifiuto dell’illusione del padre? Bella domanda, anzi, “meravigliosa”.
“Le Meraviglie”, regia di Alice Rohrwacher, con Alba Rohrwacher, Maria Alexandra Lungu, Monica Bellucci, Sam Louwyck. Italia 2013.