I 90 di Clint ♦ Classico per l’infanzia ♦ Credersi Superman ♦ In un Liceo di periferia ♦ Se una porno torna al paesello

Da giovedì 7 febbraio

IL CORRIERE – THE MULE (USA 2018) di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Bradley Cooper. Drammatico. 116 min. ● Novantenne, senza lavoro, senza casa, ex veterano di guerra, gli resta solo il pick-up con cui ha raggiunto 41 Stati su 50 senza mai prendere una contravvenzione. Uno sconosciuto gli propone un lavoro redditizio: trasportare dal Texas a Chicago grossi carichi di droga

REMI (Francia 2018) di Antoine Blossier. Con Daniel Auteuil, Maleaume Paquin. Drammatico. 105 min. ● (Un classico per l’infanzia da un celebre romanzo di Malot). Un orfano di dieci anni va in giro per la Francia con un artista di strada, il fedele cane e una scimmietta

COPPERMAN (Italia 2019) di Eros Puglielli. Con Luca Argentero, Antonia Truppo, Galatea Ranzi. Drammatico. 95 min. ● Copperman, ovvero Anselmo, è un tenero uomo dal cuore innocente. Abbandonato dal padre, che lui crede un supereroe, Anselmo vive con la madre che a forza di ripetergli quanto sia “speciale”, se ne è convinto anche lui

10 GIORNI SENZA MAMMA (Italia 2019) di Alessandro Genovesi. Con Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Angelica Elli. Commedia. 94 min. ● La moglie sta via da casa dieci giorni. Il marito, senza nessuna esperienza domestica, deve accudire ai tre figli, dei quali non s’è mai interessato

LE NOSTRE BATTAGLIE (Belgio, Francia 2018) di Guillaume Senez. Con Romain Duris, Laure Calamy. Drammatico. 98 min. ● In crisi e depressa per le troppe responsabilità familiari e per il troppo lavoro domestico (far da mangiare, portare a scuola i bambini, aiutarli nei compiti eccetera), una donna decide di andarsene. Il marito, che era sempre troppo preso dal lavoro, ora non sa come fare

IL PROFESSORE CAMBIA SCUOLA (Francia 2017) di Olivier Ayache-Vidal. Con Denis Podalydès, Abdoulaye Diallo. Commedia. 106 min. ● Quasi un’indagine sulla scuola pubblica. Un professore di lettere in un prestigioso Liceo di Parigi viene trasferito per un anno in un altro Liceo di periferia, dove deve impegnarsi nel recupero di ragazzi particolarmente “vivaci”. Il lavoro è duro, non disperato. Ma il professore deve rivedere i suoi metodi, i suoi principi educativi

I NOMI DEL SIGNOR SULCIC (Italia 2018) di Elisabetta Sgarbi. Con Ivana Pantaleo, Lucka Pockaj, Roberto Herlitzka. Drammatico. 80 min. ● Una giovane ricercatrice dell’università di Ferrara raccoglie informazioni su Sara Rojc, morta nel 1992 e depositaria di un segreto di cui ha lasciato testimonianza al vecchio custode del cimitero ebraico. La ricercatrice indaga per conto di una donna slovena che tenta di ricostruire il proprio passato e sanare le ferite di un abbandono…

A SI BIRI (Italia 2019) di Francesco Trudu. Con Chiara Fanti, Francesco Porcu, Alverio Cau. Commedia. 91 min. ● Un paesino della Sardegna è sconvolto dall’arrivo improvviso e “peccaminoso” di una giovane che, abbandonata la carriera da porno diva, ha deciso di rientrare al proprio paese natio. Tutti (che in fondo hanno qualcosa da nascondere), dopo le iniziali ostilità, si ricrederanno

L’alba della civiltà latina ♦ Il buttafuori e il musicista ♦ Sarà l’ultimo Dragon? ♦ Gli emigranti e un contadino di confine

Da giovedì 31 gennaio ►

IL PRIMO RE (Italia, Belgio 2019) di Matteo Rovere. Con Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione. Drammatico. 127 min. ● Nel Lazio dell’VIII secolo a.C., Romolo e Remo e il loro popolo, travolti dalle esondazioni del Tevere, vengono fatti prigionieri dalle genti di Alba. Insieme con altri prigionieri e con una vestale che porta il fuoco sacro riescono a salvarsi e a fuggire. Inseguiti, si avventurano, sfidando la superstizione, in una foresta. Remo diventa il capo del gruppo di fuggitivi. Dovranno affrontare epiche lotte di spaventosa violenza, cruenti combattimenti di drammatica e imprevedibile spettacolarità, tra riti magici e religiosi. È l’alba della civiltà latina (nel film viene parlata una lingua proto-latina). Dal sangue di Romolo e Remo nascerà una città, Roma. E il più grande impero della Storia

GREEN BOOK (USA 2018) di Peter Farrelly. Con Viggo Mortensen, Mahershala Ali. Commedia. 130 min. ● Il film (cinque candidature agli Oscar) si svolge nella tipica America anni 60, tra pregiudizi razziali e diffidenze. il locale Copacabana deve chiudere per due mesi a causa dei lavori di ristrutturazione. Il buttafuori del locale, un uomo semplice, volgarotto e razzista, sposato con figli, deve trovare il modo di provvedere alla famiglia. Un musicista, elegante e raffinato, che sta per partire per un tour di concerti con il suo trio attraverso gli Stati del Sud gli offre di accompagnarlo. Ma il musicista è nero

DRAGON TRAINER – IL MONDO NASCOSTO (USA 2019) di Dean DeBlois. Animazione. 104 min. ● Terzo e ultimo (?) capitolo della famosa saga di Hiccup e Sdentato. Il ragazzo e il drago sono diventati amici inseparabili. Ma ora l’arrivo di Furia Lucente li allontanerà, nonostante un terribile cacciatore di draghi…

L’ESORCISMO DI HANNAH GRACE (USA 2018) di Diederik Van Rooijen. Con Shay Mitchell, Grey Damon. Horror. 85 min. ● Una giovane dottoressa, al suo nuovo lavoro in un oscuro ospedale, deve affrontare il turno di notte. Sarà l’inizio di un incubo demoniaco, cominciato con un esorcismo nella camera mortuaria

LIBERO (Francia 2018) di Michel Toesca. Con Cédric Herrou. Documentario. 100 min. ● Decine di emigranti, ogni giorno, in cerca di una vita migliore, cercano di attraversare la Val Roia tra l’Italia e la Francia. Ma le politiche sull’immigrazione non consentono loro l’ingresso nel territorio francese. Un contadino della Valle offre loro assistenza e ospitalità, aiutandoli, grazie ad amici e volontari, a passare il confine…

Tre film per la “Memoria” ♦ Artisti a Buenos Aires ♦ Rocky si congeda ♦ Chi sarà la “favorita”? ♦ Amore afroamericano

Da giovedì 24 gennaio ►

SCHINDLER’S LIST (USA 1993) di Steven Spielberg. Con Liam Neeson, Ben Kingsley. Drammatico. 200 min. ● Un film capolavoro, un’opera d’arte, un documento Simbolo della Memoria. Tratto dal libro di Thomas Keneally, è la vera storia di Oscar Schindler, industriale tedesco che salvò quasi milleduecento ebrei (la famosa lista) che sicuramente sarebbero morti nel campo di Auschwitz

L’UOMO DAL CUORE DI FERRO (Francia, USA, Gran Bretagna, Belgio 2017) di Cédric Jimenez. Con Jason Clarke, Rosamund Pike. Drammatico biografico. 119 min. ● Reinhard Heydrich, crudele e spietato genio del male, capace dei crimini più efferati, definito “il boia di Praga”, era stato nominato, da Heinrich Himmler, responsabile dell’Intelligence delle SS, ancor prima che Hitler divenisse Cancelliere del Reich. A guerra iniziata, Heydrich assume anche il ruolo di Protettore di Boemia e Moravia, con l’incarico di pianificare la Soluzione finale nei confronti degli ebrei. Nel 1942 saranno due giovani soldati: Jan Kubis (ceco) e Jozef Gabcik (slovacco), dopo un addestramento a Londra, a organizzare un attentato per eliminare il criminale nazista… (qui la nostra recensione)

I BAMBINI DI RUE SAINT-MAUR (Francia 2018) di Ruth Zylberman. Documentario. 100 min. ● Al N. 209 di Rue Saint-Maur c’è un vecchio edificio parigino. Ruth Zylberman ha cercato, per diversi anni, di ritrovare i vecchi inquilini del palazzo e poter così ricostruire la storia di quella che era stata una piccola comunità ebrea durante l’occupazione nazista. Ha infine ritrovato alcuni degli ex abitanti del 209, ormai anziani, nelle periferie di Parigi, e peffino a Melbourne, a New York e a Tel Aviv. E ha filmato i loro racconti. Ricordi di sofferenza, di grande dolore, ma anche di solidarietà e di vicinanza…

IL MIO CAPOLAVORO (Spagna, Argentina 2018) di Gastón Duprat. Con Guillermo Francella, Luis Brandoni. Commedia. 100 min. ● A Buenos Aires, un pittore ubriacone e un donnaiolo, egocentrico e asociale, vive nel degrado e nella sporcizia, non si interessa al denaro e campa di espedienti. In seguito a un incidente finisce in un ospedale privato temporaneamente della memoria. Un gallerista, con uno spiccato senso degli affari, gli è amico da molti anni. E racconta la loro storia, in un Paese in cui l’arte e l’illusione contano più della realtà. E dove l’amicizia conta più di qualsiasi altra ricchezza

CREED II (USA 2018) di Steven Caple Jr. Con Michael B. Jordan, Sylvester Stallone. Drammatico. 130 min. ● È il congedo definitivo di Rocky, dell’atleta dell’immaginario collettivo, del monumentale trionfo di muscoli, pugni e buoni sentimenti. Qui, Rocky consegna il testimone a Creed, che a sua volta prende a pugni i fantasmi delle propie angosce. Pronto a creare nuove leggende

LA FAVORITA (Grecia 2018) di Yorgos Lanthimos Con Olivia Colman, Emma Stone. Biografico. 120 min. ● Primi anni del XVIII secolo. La regina Anna d’Inghilterra, fragile di salute e di carattere, capricciosa e volubile, è facilmente influenzabile, specie da Lady Sarah, astuta e volitiva nobildonna, interessata a far proseguire la guerra contro la Francia. Tra perfidie e malagità. A contenderle il ruolo di favorita nei confronti della regina giunge a corte Abigail Masham, lontana parente di Lady Sarah, e di rango molto più in basso

RICOMINCIO DA ME (USA 2018) di Peter Segal. Con Jennifer Lopez, Vanessa Hudgens. Commedia. 103 min. ● Dopo quindici anni di lavoro anonimo in un centro commerciale, un’impiegata pensa di essere prossima a una promozione, ma le viene preferito un uomo. Per lei è una sconfitta. E preferirà accettare un’altra offerta di lavoro. A Manhattan non è mai troppo tardi per ricominciare da capo

SE LA STRADA POTESSE PARLARE (USA 2018) di Barry Jenkins. Con KiKi Layne, Stephan James. Drammatico. 119 min. ● Anni Settanta, quartiere di Harlem. Una diciannovenne aspetta un bambino dall’amore della sua vita, che è stato incarcerato per un crimine che non ha commesso. C’è un poliziotto bianco di mezzo e per i due giovani afroamericani far vincere la verità appare un’impresa impossibile, difficile e costosa…

COMPROMESSI SPOSI (Italia 2019) di Francesco Miccichè. Con Vincenzo Salemme, Diego Abatantuono, Dino Abbrescia, Rosita Celentano. Commedia. 90 min. ● Una giovane fashion blogger di Gaeta e un ragazzo bergamasco, che aspira a fare il cantautore,conosciutisi da poco, nel giro di una notte decidono di sposarsi. Ma tra i futuri consuoceri è odio a prima vista. E sono decisi a impedire ad ogni costo il matrimonio dei figli…

 

Heydrich, il “macellaio di Praga”, apprezzato da Himmler per le sue “benemerenze” di feroce sterminatore di ebrei

Jason Clarke/HEYDRICH

(di Emanuela Dini) Il titolo originale è una sfilza di H: “HHhH”, e si riferisce all’acronimo in tedesco Himmlers Hirn heißt Heydrich, ovvero “Il cervello di Himmler si chiama Heydrich”, per chiarire quanto il generale nazista Reinhard Heydrich fosse non solo il protetto, ma anche la mente e l’artefice della Soluzione Finale del Problema Ebraico prospettata da Himmler.
Gerarca feroce e implacabile; uno dei massimi esponenti della dirigenza nazista; soprannominato il “macellaio di Praga” per le violenze, gli stermini e le rappresaglie con cui governò il protettorato di Boemia e Moravia su ordine di Hitler; ideatore e pianificatore dello sterminio degli Ebrei, Heydrich fu l’unico alto gerarca ucciso in un attentato, a Praga, durante la guerra.
Il film racconta la storia dell’attentato di Praga, organizzato e concordato dai servizi segreti inglesi d’accordo con la resistenza ceca, ed è basato sul romanzo omonimo di Laurent Binet, che vinse nel 2012 il Premio Goncourt come opera prima ed è stato poi tradotto in 25 Paesi.
Il film si snoda su due binari, da una parte il racconto della vita di Heydrich e della sua ascesa al potere, la sua prevedibile spavalderia e ferocia ma anche quadretti di idillica felicità familiare, con immagini sfuocate e al ralenti; dall’altra l’organizzazione e pianificazione dell’attentato di Praga, nel 1942, con scene quasi romantiche dei paracadutisti che atterrano in un paesaggio alpino innevato e incantato e poi si rincorrono e si incontrano in mezzo alla campagna, senza che uno straccio di soldato nazista li intercetti.
L’attentato capita più o meno a metà film, preceduto da una sorta di flash back alla rovescia, cioè fotogrammi e fermi immagine che ti fanno capire cosa succederà e la seconda parte del film è dedicata al dopo attentato, dalla resistenza degli attentatori asserragliati nella chiesa di San Cirillo, alla rappresaglia dei tedeschi, che uccidono tutti gli abitanti del villaggio di Lidice, vicino a Praga, covo di partigiani cecoslovacchi.
È un filmone imponente e lungo due ore, che mischia biografia, epica, guerra, rappresaglie, spionaggio, resistenza, stereotipi – i gerarchi nazisti al bordello…- verità storiche e fremiti sentimentali e fa un gran minestrone di tutto. E come nel minestrone, il sapore è un gran miscuglio dove difficilmente si riescono a distinguere i sapori dei singoli ingredienti, sia pure di ottima qualità.
E così qui, si mischiano ricostruzioni accurate e paesaggi da cartolina, momenti concitati e flash back non sempre pertinenti, intuizioni di buon cinema ma anche esagerazioni persino grottesche, come la scena finale dei due attentatori imprigionati nella cripta della chiesa allagata dai nazisti, con le tavolette di legno che galleggiano sostenendo improbabili candele accese dalla fiamma perfetta più adatte a una cena romantica o a un relax in sauna che a un momento di morte.
Una bella occasione sprecata e – per i cinefili che amano vedere i film in versione originale – il rammarico di guardare un film che racconta una storia tedesca che più tedesca non si può, parlato in un inglese improbabile che crea un effetto di straniamento se non di fastidio. Peccato.

“L’uomo dal cuore di ferro”, tratto dal romanzo “HHhH” di Laurent Binet, regia di Cedric Jimenez, con Jason Clarke, Rosamund Pike, Mia Wasikowska, Jack O’Connell e Jack Reynor.