Il cartellone che deSidera dedica a Bergamo dopo il tragico tributo pandemico. Anche solo per un sorriso di solidarietà

“Secondo Orfea” con Margherita Antonelli.

BERGAMO, giovedì 2 luglio – Con oltre trenta appuntamenti nei luoghi più suggestivi di Bergamo e provincia, dal 4 luglio al 23 ottobre, si svolgerà, anche quest’anno con grandi interpreti e storie avvincenti, la 18esima edizione della rassegna “deSidera – Teatro e territorio”, diretta da Gabriele Allevi e Luca Doninelli.
Si parte sabato 4 luglio a Caravaggio, nel Chiostro di San Bernardino, con Siamo Inferno nell’elaborazione scenica di Eugenio Di Fraia e Riccardo Sozzi, sul palco con giovani diplomati del Centro Sperimentale di Cinematografia, in omaggio al centenario della Biblioteca cittadina (in replica il 5 settembre nel Parco della Rocca di Cologno al Serio).
Torna a deSidera l’attore Luigi D’Elia con il suo spettacolo cult, Zanna Bianca, scritto dal drammaturgo Francesco Niccolini (il 10 luglio presso l’Orto Botanico di Romano di Lombardia e l’11 luglio nell’Anfiteatro di Torre Boldone), liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London.
Il 14 luglio nella corte del Castello di Cavernago il filosofo Silvano Petrosino e l’artista Bob Messini presenteranno in concerto Non siamo figli delle stelle, un dialogo tra filosofia e musica, partendo dal concetto di “desiderio”, al centro dell’ultima pubblicazione di Petrosino. Un percorso tra le inquietudini dell’uomo, cercando di andare al di là delle stelle.
Il 16 luglio debutta a Treviglio, in piazza del Santuario, in forma compiuta Lucia ed Io, drammaturgia di Luca Doninelli e regia di Paolo Bignamini con Valentina Bortolo e Giovanni Franzoni (in replica a Palazzo Visconti a Brignano il 30 agosto).
Il 19 luglio a Bonate Sotto, nella cornice della Basilica romanica di Santa Giulia, andrà in scena uno spettacolo commovente e dolcissimo, capace di accogliere il dolore e trasformarlo in rinascita, dal titolo Piccoli Funerali, di e con Maurizio Rippa e la chitarra Amedeo Monda, ispirato all’opera di Edgar Lee Masters e a Cartoline dai Morti del poeta Franco Arminio,
Inserito all’interno della rassegna bergamasca “Lazzaretto on stage”, promossa dal comune di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Comunità Bergamasca, il 22 luglio Massimo Popolizio debutterà con Pilato, secondo capitolo del capolavoro di Bulgakov “Il Maestro e Margherita”, con l’accompagnamento musicale di Stefano Saletti e la voce di Barbara Eramo.
E ancora 23 luglio nel cortile di San Tomè ad Almenno San Bartolomeo va in scena Viaggio a Beatrice, spettacolo-concerto che, attraverso la guida del clavicembalista Federico Caldara e la voce dell’attore Tiziano Ferrari, ci conduce attraverso l’opera giovanile di Dante Alighieri, Vita Nova, inseguendo lo sguardo di una donna.
Torna a deSidera l’attrice comica Margherita Antonelli (v. foto) con il suo esilarante Secondo Orfea, storia di una donna, vedova di un centurione romano, che vive a Gerusalemme nell’anno zero e si trova a fare da balia al piccolo Gesù (in scena il 24 luglio a Pedrengo, in Piazza della Chiesa, e il 25 luglio a Mapello, presso il Santuario della Madonna della Prada).
Nella Piazza della Chiesa di Ponteranica, il 1 agosto debutta il primo studio de I Giganti della Montagna in assolo, idea per un teatro tra persone vive, lontano dal mondo affollato (produzione Teatro di Dioniso). Partendo dall’opera di Luigi Pirandello, l’attrice Valentina Banci racconta di una compagnia di attori allo sbando, ridotta allo stremo, sopravvissuti al fine di rappresentare un’unica opera che la gente non comprende, anzi rifiuta.
Il 6 agosto ad Osio Sotto, debutta Il diario di Adamo ed Eva, di Dario De Luca, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mark Twain con Elisabetta Raimondi Lucchetti e Davide Fasano, per raccontare le inquietudini ed il modo di pensare dei primi due abitanti del pianeta, Adamo ed Eva, che cercano di intendersi nonostante le loro evidenti diversità.
In piazza del Santuario a Treviglio – sempre il 6 agosto – il pubblico potrà assistere al reading teatrale Il Buio oltre la siepe di Harper Lee, premio Pulitzer 1960, con Arianna Scommegna (produzione Atir Teatro Ringhiera), storia, ambientata in una piccola cittadina dell’Alabama nella prima metà del ‘900, della piccola Scout che con la sua purezza e innocenza accende una piccola fiamma nel buio di una comunità spaventata, chiusa e razzista.
Dopo il successo di Otello, Mario Gonzalez e Carlo Decio tornano sulla rotta della narrazione pop-epica presentando Odisseo, tratto dall’ Odissea di Omero (4 settembre a Terno d’Isola), spettacolo godibile, divertente e pungente.
Mercoledì 12 agosto, sempre all’interno della rassegna Lazzaretto on Stage, Marialice Tagliavini mette in scena “Annie, vera storia di Annie Cohen Kopchovsky (in arte Annie Londonderry), giovane ebrea lettone che a fine Ottocento lasciò, in seguito ad una scommessa, la sua famiglia e fece il giro del mondo in bicicletta.
Il 20 agosto, a Seriate, nel giardino della Biblioteca, appuntamento con “Puskas, chi?” un lavoro di Fabio Zulli e Gianfelice Facchetti sul grande calciatore ungherese, mentre il 27 agosto, a Treviglio TNT Maurizio Donadoni torna a vestire i panni del Dio di Roserio di Giovanni Testori.
Torna a deSidera anche Roberto Anglisani con due spettacoli: il suo ormai classico Giobbe il 3 settembre nel Santuario della Cornabusa e il nuovo spettacolo Minotauro in scena ad Ubbiale Clanezzo.
A fine stagione ci saranno due appuntamenti importanti: il primo il 18 settembre nella corte di una cascina di Costa di Mezzate va in scena Gimondi, una vita a pedali in omaggio ad un grande dello sport e della vita come Felice Gimondi.
Tanti gli spettacoli previsti in settembre. Tra questi da non perdere il 10 settembre a Carobbio degli Angeli, Giacomo Poretti ci accompagnerà nel mondo popolare di Giovannino Guareschi con Il mio Guareschi (in scena la voce di Miriam Gotti e la fisarmonica di Davide Bonetti).
Ad ottobre invece, a Bergamo il 22 e ad Albino il 23, deSidera omaggia Benvenuto Comuninetti, storico direttore del Teatro Donizetti e animatore della cultura in città per molti anni. Va in scena in una mise en espace uno dei suoi testi più amati che non è mai riuscito ad allestire: “Partage de Midi di Paul Claudel

Tutti gli spettacoli (tranne quelli inseriti nella rassegna Lazzaretto on stage e Partage de Midi) sono ad ingresso gratuito con prenotazione. Per informazioni 347.1795045 o consultare il sito:
www.teatrodesidera.it

Scala. Si ricomincia. 6/15 luglio: quattro straordinari concerti da camera. E in settembre il “Requiem” diretto da Chailly

Un palchetto della Scala: fra un po’, pronto a rianimarsi.

MILANO, lunedì 29 giugno – Le porte del Teatro alla Scala si riapriranno al pubblico il 6 luglio dopo 133 giorni di chiusura per l’emergenza sanitaria. In attesa della ripresa della programmazione in autunno con la Messa da Requiem diretta dal M° Riccardo Chailly, il Teatro riprende l’attività “un passo alla volta”. Dopo la riapertura del Museo Teatrale lo scorso 20 giugno e i concerti organizzati dalla Filarmonica nei cortili della città nell’ultimo fine settimana, i primi concerti nella sala del Piermarini si terranno lunedì 6, mercoledì 8, lunedì 13 e mercoledì 15 luglio. L’ordinanza della Regione Lombardia dello scorso 12 giugno, che permette di superare la precedente massima capienza di 200 posti, ha consentito di predisporre un nuovo protocollo per accogliere nel rispetto delle norme di sicurezza fino a 600 spettatori.
I primi due concerti presentano insieme sul palcoscenico alcune delle voci più apprezzate dal pubblico scaligero insieme a grandi strumentisti:

Lunedì 6 luglio – Con il baritono Luca Salsi, già protagonista di due inaugurazioni (Andrea Chénier e Tosca) ci sarà la pianista Beatrice Rana, il cui ultimo CD per Warner ha vinto il Diapason d’Or 2019 segnando un’ulteriore affermazione per una carriera ormai mondiale. Nell’estate 2020 Beatrice Rana conferma il suo Festival Classiche Forme nella natìa Lecce. Con loro il violoncellista Mischa Maisky, che manca dalla Scala dal 2012. Il programma accosterà arie d’opera, i Sonetti del Petrarca di List e pagine cameristiche per i due strumentisti.

Mercoledì 8 luglio – Un altro protagonista delle prime scaligere, Francesco Meli, che dal 2004 a oggi ha interpretato alla Scala sei titoli verdiani oltre a Mozart, Donizetti e Puccini, dividerà il palcoscenico con il soprano Federica Lombardi che dopo gli studi in Accademia è stata applaudita alla Scala come Musetta e soprattutto come Anna Bolena avviandosi a una brillante carriera internazionale che proprio nelle scorse settimane avrebbe dovuto vederla protagonista alla Scala de “L’amore dei tre re” di Montemezzi e nelle prossime a Salisburgo come Donna Elvira diretta da Currentzis. Con loro la star del violino Patricia Kopatchinskaja, tra le figure più carismatiche e originali del panorama concertistico, con un repertorio che spazia dal barocco al Novecento storico e alla musica contemporanea. Al pianoforte, Giulio Zappa.

Lunedì 13 luglio – Il terzo concerto è dedicato alle nuove voci e accosta cantanti che dopo gli studi presso l’Accademia Teatro alla Scala si sono affermati nei teatri di tutto il mondo a nuove promesse emerse nei concorsi più recenti: una serata che guarda al futuro dell’opera, fortemente voluta dal Sovrintendente Meyer che pone da sempre un impegno particolare nella promozione delle giovani voci. Dall’Accademia provengono il soprano Irina Lungu, che in questi giorni avrebbe dovuto essere Donna Anna a Vienna, il baritono Fabio Capitanucci, i cui impegni in queste settimane includevano l’Opera di Firenze, la Welsh National e il Liceu di Barcellona, e Jongmin Park che avrebbe dovuto essere presto all’Arena di Verona. La ventitreenne palermitana Federica Guida è invece la vincitrice del Concorso di Portofino 2019, mentre Caterina Maria Sala, proveniente da una famiglia di cantanti di Como, dopo la vittoria come voce emergente al concorso AsLiCo 2019 avrebbe dovuto debuttare alla Scala nel 2020 in “Pelléas et Mélisande”. Giovane ma già in carriera è il tenore napoletano Raffaele Abete, perfezionatosi con Lella Cuberli, che è stato recentemente Pinkerton a Vienna, Verona e Bologna. Infine, Szilvia Vörös è recentemente passata dalla compagnia dell’Opera di Budapest a quella di Vienna dove ha interpretato numerosi ruoli.

Mercoledì 15 luglio – Il quarto concerto riporta alla Scala i professori d’orchestra della Filarmonica. Dopo i 24 concerti da camera nei cortili della città organizzati il 26, 27 e 28 giugno dalla Filarmonica in collaborazione con il Teatro alla Scala, i musicisti tornano a casa. Un ritrovarsi tra colleghi e con il pubblico nella sede storica e abituale che assume un particolare significato simbolico ed emotivo e suona come un sentito, fiducioso arrivederci a settembre.

MISURE DI SICUREZZA PER IL CONTRASTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID-19. Il Teatro alla Scala ha adottato le misure di sicurezza dal Protocollo Sanitario redatto in ottemperanza all’Ordinanza della Regione Lombardia n. 566 del 12/06/2020 relative alle rappresentazioni di Spettacoli dal vivo in teatri al chiuso, nel rispetto del distanziamento interpersonale al fine di garantire la sicurezza del pubblico, degli artisti e dei lavoratori del Teatri. All’interno del Teatro il pubblico troverà avvisi e totem informativi contenenti le informazioni relative alle misure adottate per garantire la sua sicurezza e quella del personale presente. Le stesse informative saranno leggibili sul sito internet prima dell’acquisto del biglietto e sono riportate sui biglietti elettronici. In Teatro il pubblico troverà dispenser di gel ubicati nei punti di più frequente passaggio per consentire una frequente e agevole disinfezione delle mani. Il personale di sala è a disposizione per fornire mascherine per coloro che ne avessero bisogno, oltre che assistenza e informazioni in caso di necessità. Durante lo spettacolo è sempre presente, nell’infermeria del Teatro, un servizio medico e infermieristico al servizio del pubblico. Al fine di garantire il distanziamento tra gli spettatori i posti che non devono essere utilizzati sono segnalati sul posto con un idoneo avviso. Prima dell’inizio dello spettacolo un messaggio audio ricorderà al pubblico presente le regole da seguire per ridurre il rischio di contagio e le modalità con cui defluire dal proprio posto al termine dello spettacolo per evitare code e assembramenti. Nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal Protocollo Sanitario il servizio bar, i guardaroba del Teatro e i retropalchi saranno chiusi.

Info e biglietti:
www.teatroallascala.org

22 incontri a sorpresa, 22 storie, 22 tramonti e 22 artisti da “scoprire” ogni sera, dal 7 al 28 luglio, alla Chiesa Rossa

MILANO, martedì 30 giugno – Per 22 prossimi tramonti, da martedì 7 luglio, alle 19.30, al Parco Chiesa Rossa presso il Cortile della Chiesa S. Maria alla Fonte, 22 attori, sul far della sera, come nell’antico teatro greco, presenteranno un monologo o un reading di loro repertorio. Sarà proposto inoltre uno spettacolo per bambini.
Ecco gli artisti che debutteranno a sorpresa:

Mila Boeri, Valerio Bongiorno, Lella Costa, Cristina Crippa per TEATRO DELL’ELFO, Nadia Del Frate per MTM, Mattia Fabris, Matilde Facheris, Paolo Faroni, Manuel Ferreira per ALMA ROSE’, Lorenzo Piccolo per NINA’S DRAG QUEEN, Stefano Orlandi, Rita Pelusio, Maria Pilar Pérez Aspa, Fausto Russo Alesi con Fausto Malcovati, Annig Raimondi e Genni D’Aquino per PACTA dei Teatri, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Antonello Taurino per TEATRO DELLA COOPERATIVA, Giulia Viana per ECO DI FONDO, Debora Villa, Sandra Zoccolan, Debora Zuin.

Oltre a queste proposte “al buio”, ci sarà anche uno spettacolo per bambini e famiglie, l’unico ad essere svelato, il 26 luglio alle ore 17.45: Mila Boeri e David Remondini in “Amici per la pelle”, una co-produzione Atir/Teatro del Buratto.
Attenzione, però, fino all’alzata del “sipario”, non si saprà chi s’incontrerà di questi artisti. Gli spettatori potranno acquistare il biglietto per una specifica data ma non sapranno quale, tra i titoli proposti, vedranno.
Un vero e proprio appuntamento al buio… un gioco, una sorpresa, una lotteria, un piccolo gioco d’azzardo. Una sfida.
L’eccezionalità del momento impone a tutti uno sforzo di fantasia gestionale. E il pubblico esorta ad osare vie normalmente non praticate.
Il bisogno di ritrovarsi dal vivo insieme ad altri sarà il vero protagonista della rassegna. Esserci. Insieme. Nella magia di un incontro ritrovato. Un gesto simbolico a difesa del valore più profondo del teatro.
Gli attori si presteranno a questo gioco fuori dagli schemi promozionali usuali (che pure servono e serviranno ancora), uniti nella ferma volontà di slegarsi dall’io per rinnovare la dimensione del noi. Una sfida, certo, una sfida che si vuole e si deve correre in questi tempi incerti e paradossali. Se non ora, quando? Se non ATIR, chi? Se non per soli 66 spettatori, per chi?
Un teatro, soprattutto, che vuol rimanere sul proprio conosciuto territorio, come, ora, il cortile dei Frati Minori Cappuccini, uno spazio raccolto all’interno del parco Chiesa Rossa, il parco di Piazzale Abbiategrasso, un luogo accogliente, verde e fresco, “in cui negli anni del Ringhiera”, dicono, “e anche dopo la sua chiusura amiamo ritrovarci e immaginare programmazioni e incontri. Crediamo che ognuno debba fare la propria parte nel contribuire alla ripartenza del paese. Questa è la nostra: un piccolo gesto per vivere i momenti drammatici e inusuali del momento presente, come un’opportunità o quanto meno una nuova possibilità. Un atto d’amore per il teatro.”

Parco Chiesa Rossa – ingresso da Via San Domenico Savio 3 – Milano – Cortile Chiesa S. Maria alla Fonte – CAPIENZA: 66 persone – ORARIO: spettacolo ore 19.30, tutte le sere, durata un’ora circa – ORARIO spettacolo bambini del 26 luglio: ore 17.45 – PREZZO: 10 € + prevendita (raccomandato l’acquisto online). INFO tel. 02.87390039 – info@atirteatroringhiera.it.

www.atirteatroringhiera.it

Dunque, dove eravamo rimasti? E il Teatro sociale di Como riprende il filo con un concerto per violino e pianoforte

COMO, mercoledì 17 giugno – Presso la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como (con ridotta disponibilità di posti, meno di 70 posti, in rispetto delle disposizioni ministeriali in vigore), avrà luogo un concerto straordinario, venerdì 26 giugno (doppia replica, ore 18.30 e ore 21.00), dal titolo: Dunque, dove eravamo rimasti?, con Davide Alogna, violino e Costantino Catena, pianoforte.
È dunque la prima riapertura del Teatro Sociale di Como e il ritorno a una vita di spettacolo e musica, dopo i mesi di quarantena. Lo stesso titolo del concerto vuole simboleggiare la voglia di tutti noi di ricominciare, riaprendo i battenti del Teatro Sociale di Como in collaborazione tra la Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como e il Teatro Sociale di Como / AsLiCo.
Il programma musicale si estende da Wolfgang Amadeus Mozart (con la Sonata per violino e pianoforte n. 21 in mi minore, K 304 del 1778) ad Ermanno Wolf-Ferrari (con la Sonata n. 1 per violino e pianoforte in sol minore, op.1 del 1895), passando attraverso Ludwig van Beethoven, di cui si celebrano quest’anno i 250 anni dalla nascita (con la Sonata per violino e pianoforte n. 1 in re maggiore, op. 12 n. 1 del 1797/98) e Pëtr Il’ič Čajkovskij (con il Valse sentimentale, op. 51 n. 6), un viaggio nel tempo, da fine ‘700 a quasi inizio ‘900, che descrive attraverso tre sonate ed il Valse sentimentale, il dialogo tra violino e pianoforte e attraversa, in due secoli, un itinerario studiato per un’apertura non solo simbolica.

Teatro Sociale di Como, AsLiCo – Via Bellini 3. Como – Tel. + 39 031 270171; Cell. + 39 338 936 9347 – Biglietti euro 30. È obbligatoria la prenotazione online tramite sito:
https://www.teatrosocialecomo.it/it/home/