IN BREVE ► Sonig Tchakerian • Artisti canadesi • Danton • Pranzo salgariano • De Monticelli • Cambellotti • Assous

MANTOVA ♦ Doppio appuntamento mozartiano con la violinista Sonig Tchakerian e l’Orchestra da camera di Mantova: martedì 25 aprile, ore 19, nella Sala di Manto di Palazzo Ducale a Mantova, nell’ambito della rassegna “Assaggi di Festival”, e mercoledì 26 aprile al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, ore 21, per la stagione concertistica dell’Unione Musicale di Torino, Sonig Tchakerian con l’Orchestra da Camera di Mantova, avranno luogo due concerti nel segno di un unico autore che prevedono l’esecuzione di tre Concerti per violino e un Divertimento per archi di Mozart con Sonig Tchakerian, artista di origine armena ma dalla vita italianissima, che ha legato la sua carriera principalmente ad autori come Bach e Paganini, con una tecnica elegante e ricercata, oltre a un’intensa sensibilità interpretativa; quindi l’Orchestra da Camera di Mantova, guidata dal suo primo violino Carlo Fabiano.

MILANO ♦ Tre artisti canadesi, Tim Hecker, Egyptrixx, Marie Davidson, in tre concerti che si terranno il 23 Maggio, il 13 Giugno e il 4 Luglio 2017 negli spazi del Teatro Franco Parenti e dei Bagni Misteriosi. l’esplorazione della miglior tradizione rinascimentale di un vasto territorio artistico fatto di ibridazione sonora, di sperimentazione ma anche di tributi, di ispirazione, di riferimenti antichi, nuovissimi e di avanguardia. Il calendario: • Martedì 23 Maggio – ore 21, Sala Grande: TIM HECKER (Vancouver) • Martedì 13 Giugno – ore 21, Bagni Misteriosi: EGYPTRIXX (Toronto) • Martedì 4 Luglio – Ore 21, Sala Testori: MARIE DAVIDSON (Montreal).

NAPOLI ♦ Debutta a Napoli, al Teatro Politeama, mercoledì 26 aprile, ore 21, la nuova edizione di “Morte di Danton”, di Georg Büchner, nella traduzione di Anita Raja, regia di Mario Martone. Con Giuseppe Battiston ed altri 28 interpreti. Lo spettacolo è stato uno dei principali eventi teatrali del 2016, ha ricevuto importantissimi premi, ha ottenuto una calorosa accoglienza da parte del pubblico e ora viene ripreso, a grande richiesta, per essere rappresentato nei principali teatri di Napoli (fino al 7 maggio), Firenze (Teatro alla Pergola 9-14 maggio) e Roma (Teatro Argentina 16-28 maggio).

VERONA ♦ L’Associazione e la RivistaIlcorsaronero organizzano, in collaborazione con l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera “Angelo Berti” di Chievo,“Pantheon – Il Magazine di Verona”, l’Università del Tempo Libero di Negrar, e con il Patrocinio del Comune di Negrar, il Pranzo salgariano 2017, presso l’Istituto “Berti” venerdì 28 aprile. Ritrovo alle ore 10,45 nella sala conferenze dell’Istituto dove sarà presentato il libro di Roberto Fioraso “I meravigliosi pranzi di Capitan Salgari” e Massimo Tassi parlerà di Howard, “il Salgari americano” e del libro “Un barile d’ambra grigia”. Pranzo alle ore 12,45. Il menù, ideato da Roberto Fioraso ed elaborato dal prof. Eugenio Ghiraldi dell’Istituto “Berti”, si ispira ai romanzi “italiani” di Salgari (“Le novelle marinaresche di Mastro Catrame”, “I Robinson italiani”, “La Stella Polare e il suo viaggio avventuroso”, “I naviganti della Meloria”). Informazioni e prenotazioni: ilcorsaroneroeu@gmail.com

MILANO ♦ Nel 1987 si spegneva una delle voce più importanti della critica teatrale italiana: quella di Roberto De Monticelli, firma autorevole del Corriere della Sera. A trent’anni dalla morte, il figlio Guido lo ricorda in una serata dal titolo Il sentimento della parola. Roberto De Monticelli trent’anni dopo, da lui curata con Roberta Arcelloni e organizzata dal Piccolo al Teatro Grassi, lunedì 8 maggio, ore 19.30. Leggeranno brani tratti dai suoi scritti Giorgio Bongiovanni, Guido De Monticelli, Tommaso Minniti, Pia Lanciotti, Sara Zanobbio.

SABAUDIA ♦ A Sabaudia, il Museo Emilio Greco, a Sabaudia, propone un’importante collezione di opere dell’eclettico artistai Duilio Cambellotti (1876-1960), illustratore, scultore, scenografo, costumista, medaglista, ceramista, disegnatore di mobili e arredi. La mostra, che resterà aperta al pubblico dal 19 maggio al 29 giugno, espone per la prima volta la collezione dei suoi lavori, riunita dalla romana Galleria del Locoonte. Nella Collezione, sculture, disegni, bozzetti, opere di grafica, esempi notevolissimi e rari della ricerca di Cambellotti. Info: Museo E. Greco di Sabaudia, Palazzo Comunale. Tel. 06 68308994

MILANO ♦ Debutta il 5 maggio a MTM – La Cavallerizza, in prima nazionale, “Montagne russe”, del drammaturgo francese Eric Assous – Regia Fabrizio Visconti – Con Rossella Rapisarda, Antonio Rosti – Scene Marco Muzzolon – Costumi Mirella Salvischiani – Disegno luci Fabrizio Visconti – Musiche originali Marco Pagani. Sceneggiatore, regista e drammaturgo pluripremiato (Premio Molière, nel 2010 e 2015, e Gran Premio per il Teatro dell’Académie Française, nel 2014),Eric Assous, celebrato in Francia, in Italia è ancora relativamente poco rappresentato. Repliche fino al 14 maggio. Informazioni e prenotazioni: Tel. 02 86.45.45.45

(a cura di p.a.p.)

“Milano Arch Week”: una settimana dedicata all’architettura. E ai grandi visionari delle trasformazioni urbane

MILANO, mercoledì 19 aprile – Il capoluogo lombardo, dal 12 al 18 giugno, ospiterà una settimana di eventi, incontri, performance, dialoghi, letture e discussioni pubbliche dedicata all’architettura e alle trasformazioni urbane: Milano Arch Week. Sarà un grande contenitore di iniziative, sotto la direzione artistica di Stefano Boeri, che avrà il suo fulcro nelle sale della Triennale di Milano e nel Teatro Burri nel Parco Sempione. Milano Arch Week nasce come evoluzione del festival MI/ARCH, un’idea che il Politecnico di Milano ha sviluppato a partire dai festeggiamenti per il suo centocinquantenario nel 2013 e che in quattro edizioni ha permesso di accogliere a Milano architetti di fama internazionale, che stanno cambiando il volto delle città del mondo: da Rem Koolhaas, a Kazuyo Sejima, dalle Grafton Architects, a Peter Eisenman, da Daniel Libeskind a David Chipperfield, Cesar Pelli e Renzo Piano.
Ma dagli spazi del Politecnico, cuore del festival, sono passate anche le voci più interessanti dell’architettura milanese e italiana: da Cino Zucchi ad Andrea Branzi, da Alessandro Scandurra a Italo Rota, oltre a una nuova generazione di architetti emergenti. È facendo tesoro di questa esperienza che parte la prima edizione di Milano Arch Week forte della collaborazione di tre grandi istituzioni Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale di Milano che lavoreranno in sinergia per chiamare – nei luoghi dell’architettura contemporanea – i grandi visionari dell’architettura mondiale, e per aprire gli spazi cittadini, gli studi, le redazioni, gli edifici, alla realizzazione di un evento diffuso, che evidenzi ancor più la realtà di Milano come città di riferimento per l’architettura internazionale.
Già tra gli Anni ‘30 e ‘70 del secolo scorso, Milano è stata una delle capitali mondiali dell’architettura. In quel periodo Milano fu capace di valorizzare le opere di architetti italiani straordinari come Giò Ponti, Emilio Lancia, Giovanni Muzio, Ignazio Gardella, Franco Albini, Vico Magistretti, Mario Asnago e Claudio Vender, Luigi Moretti, Aldo Rossi, Carlo Aymonino, solo per citarne alcuni, fino a diventare quel Museo a cielo aperto della migliore architettura urbana del ‘900.
Negli ultimi anni Milano è tornata ad essere un epicentro planetario dell’architettura e, anche grazie all’importante occasione di Expo 2015, la metropoli ha visto la nascita simultanea di nuovi edifici progettati dai grandi Maestri dell’architettura internazionale.
Nella settimana dal 12 al 18 giugno sono previste visite agli studi, tour guidati agli edifici, workshop, e poi la sera le main lecture di architetti italiani e internazionali nella suggestiva cornice del Salone d’onore della Triennale e nelle quinte del Teatro di Burri all’interno del Parco Sempione.

Convegno a Lucca per stabilire le parentele tra letteratura e giornalismo. Dibattito per una più dinamica realtà culturale

LUCCA, lunedì 10 aprile – Letteratura e giornalismo: parenti stretti. A volte, una sola cosa, una sola carne dell’interrogarsi sulle cose della vita e del pensiero. A Lucca – città di Arrigo Benedetti, Mario Pannunzio, Romeo Giovannini -, si è tenuto, sabato 8 aprile scorso, il Seminario internazionale di studi su “Letteratura e Giornalismo”, organizzato dalla Fondazione Dino Terra con il patrocinio del Comune di Lucca e dell’Ufficio territoriale o Provveditorato agli studi di Lucca e Massa. Hanno collaborato all’organizzazione anche due meritori enti internazionali: il Centro Studi sulle Letterature europee (Cisle) di Torino-Milano e il Centro Studi Sirio Giannini (Cisesg) di Seravezza-Pietrasanta, che hanno partecipato sponsorizzando la presenza di alcuni loro valenti, giovani, studiosi.
Davanti a un pubblico qualificato, scopo del seminario, coordinato dalla studiosa e docente di Letteratura italiana e Antropologia delle Arti Daniela Marcheschi, direttore scientifico della Fondazione Dino Terra, è stato da un lato approfondire diversi aspetti storico-critici anche in chiave comparatistica, dall’altro riflettere sugli aspetti teorici che legano i due generi e avanzare proposte pratiche per rendere più dinamica una realtà culturale, i cui protagonisti sembrano talora i primi a non credere nella forza e nella fondamentale necessità della letteratura e del giornalismo.
Dopo il primo seminario, realizzato nel 2015 e i cui lavori sono ora documentati dal volume degli Atti “Letteratura e Giornalismo”, appena pubblicato dall’editore Marsilio, uno scelto gruppo di studiosi italiani e stranieri ha così proseguito lo scavo di un argomento spesso eluso perché dato per scontato, ma di vitale importanza e ricco di suggerimenti fertili per lo sviluppo e il rinnovamento della letteratura e del giornalismo contemporanei.
Nicola Dal Falco ha aperto i lavori facendo il punto sulla questione per come si presenta oggi rispetto al 2015; Luisa Marinho Antunes (Portogallo) ha presentato alcune personalità della cultura lusofona, a partire da Eça de Queiros e le sue riflessioni sul giornalismo come più vincolato alla storia; Jean-Jacques Marchand (Svizzera) ha illustrato la tipologia delle pagine letterarie nei tre maggiori quotidiani della Svizzera italiana; Sara Calderoni ha presentato Albert Camus fra letteratura e giornalismo; Alessio Panichi ha ripercorso i nodi della vivace e dura polemica che oppose, nei primi anni ’70, lo storico Luigi Firpo a Pier Paolo Pasolini. Prospettive stimolanti hanno aperto gli interventi di Grazia Gotti e Sofia Gavriilidis (Grecia), che hanno sottolineato il legame ricco, e sempre innovativo, intrattenuto dalla letteratura per l’infanzia con il giornalismo fin dai suoi esordi.
La tavola rotonda di chiusura, fra i giornalisti Dal Falco, Roberto Barbolini e Nanni Delbecchi, ha dato vita a un brillante dibattito sui temi affrontati durante il giorno. Di particolare interesse. lo sguardo sugli aspetti critici e formali propri del terreno di confine fra scrittura giornalistica e scrittura romanzesca oggi.

I volti dell’illustrazione, partendo dall’alto a sinistra, in senso orario: Dino Terra, Albert Camus, Mario Pannunzio, Luigi Firpo.

Tor Pignattara ricorda, col fumetto “La Battaglia”, il sacrificio dei giovani martiri della tragica Pasqua di sangue del 1944

ROMA, giovedì 6 aprile – Presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis (Via Casilina 665, Tor Pignattara, Roma), presentazione di “La Battaglia”, fumetto inedito che racconta le gesta di Giordano Sangalli, partigiano di Tor Pignattara, ucciso a 17 anni dai nazisti sul Monte Tancia.
Il fumetto è stato realizzato – in occasione delle celebrazioni dei 90 anni di Tor Pignattara – da Nikolay Pavlyuchkov, un ragazzo di origine russa del quartiere, che ha partecipato al workshop “Nuvole Resistenti”, curato dal fumettista Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara.
Il workshop ha consentito a 5 ragazzi di poter apprendere i segreti e le tecniche del racconto a fumetto e conoscere la storia dei partigiani del proprio territorio. Nikolay è stato selezionato fra i partecipanti e con l’aiuto di Alessio Spataro per la parte artistico narrativa e con la consulenza scientifica della storica Stefania Ficacci ha realizzato un breve racconto sugli eventi a cavallo della cosiddetta Pasqua di sangue del 1944, rendendo omaggio agli eroi “normali” che con il proprio sacrificio ci hanno consegnato un paese libero e democratico.
Durante l’evento, inserito all’interno del progetto “90 volte Tor Pignattara” verrà restituita in modo corale questa vicenda, con un linguaggio semplice e capace di coinvolgere soprattutto le giovani generazioni. Il fumetto è stato finanziato grazie al supporto di tanti commercianti di Tor Pignattara e dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. I proventi della vendita del fumetto saranno destinati alla copertura delle spese per la posa di nuove pietre d’inciampo per i partigiani di Tor Pignattara prevista per il 2018, per la realizzazione di una targa in memoria di Giordano Sangalli da apporre presso la sua casa natale e per la realizzazione del prossimo fumetto della serie “Nuvole Resistenti” dedicato alla storia partigiana di Tor Pignattara.

Il martirio di una popolazione – Nella notte del 31 marzo 1944, nel territorio della Repubblica libera fra Cascia, Norcia e Leonessa, la polizia tedesca e fascista compie una massiccia retata che porta all’uccisione di 300 persone e all’arresto di 700 abitanti. All’alba del 7 aprile un gruppo distaccato di uomini della formazione D’Ercole-Stalin, forse rimasti indietro per coprire la ritirate della formazione, cade in un assalto della polizia nazifascista. Sono il gruppo dei giovani comandato da Bruno Bruni. Ci sono il fratello Franco, Alberto Di Battista, Giacomo Donati, Domenico del Bufalo e il più giovane Giordano Sangalli, unitosi alle formazioni partigiane perché renitente alla leva. Muoiono tutti sotto il fuoco tedesco, in località Arcucciola.

Informazioni:
www.90voltetorpigna.it
90voltetorpigna@gmail.com