Presentato il cartellone del Filodrammatici. Più che una conferenza stampa, un festoso spettacolo fuori programma

Milano, giovedì 20 settembre – (p.a.p.) Gl’incontri con la stampa, per presentare i programmi delle stagioni teatrali, sono sempre meno conferenze stampa e sempre più occasioni di cabarettistici intrattenimenti, allargati a un pubblico di parenti e amici.
In un clima di festa, tra battute in allegria, vengono nel frattempo esibiti spezzoni dei vari spettacoli in cartellone e presentati i protagonisti. In doverosi elogi, come garanzia di qualità. Magari, meglio ancora, tra un saggio e una presentazione, ci si infila uno stacco e un jingle musicale come in un varieté televisivo.
Il pubblico apprezza.
Talvolta ne vengon fuori piacevoli ed azzeccati spettacolini. Con il rispettabile risultato di suscitare solluccherose intenzioni di buona volontà, con l’impegno di non perdere assolutamente i titoli di cui si parla.
Così è stato, al Teatro Filodrammatici, dov’è stata gaudiosamente presentata la stagione 2018/2019, allietata dal quartetto dei Caterpillar (archi e voci) sul palco e da Tommaso Amadio e Bruno Fornasari (direzione artistica), coinvolgenti presentatori, giù in platea.

Nicola Stravalaci e Debora Zuin in “Ore d’amore”

E, ridendo e scherzando, sono stati presentati i 16 spettacoli in cartellone (di cui 5 prime nazionali e 6 prime milanesi), più altri 4 in diverse sale milanesi, e poi, via via, 9 avvenimenti e progetti speciali: festival, personali d’arte, incontri con la Storia e “fuori dai luoghi comuni”, premi e riconoscimenti, e 3 spettacoli per le scuole.
Un’ora e mezzo di conferenza stampa (chiamiamola pure così). E ne è uscito il più piacevole e divertente spettacolo di presentazione come raramene ci è capitato in teatro. Da mettere in cartellone insieme con il cartellone ufficiale, che, limitatamente ai sedici spettacoli, pubblichiamo qui sotto in sistesi.

6 / 11 novembre: IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO, da So here we are, di Luke Norris, traduzione Enrico Luttmann, regia Silvio Peroni

20 novembre / 2 dicembre: FRAGILE!, di TenaŠtivičić, traduzione Bruno Fornasari, Compagnia Caterpillar, regia Eugenio Fea

3 / 9 dicembre: Paolo Nani in LA LETTERA, regia Nullo Facchini

5, 7, 9 dicembre: Paolo Nani in JEKYLL ON ICE

12/19 dicembre: Elio De Capitani narra FRANKENSTEIN, IL RACCONTO DEL MOSTRO, da Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno, di Mary Shelley

10 / 27 gennaio 2019: LA PROVA, testo e regia Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio

29 gennaio / 3 febbraio: UN INTERVENTO, di Mike Bartlett, traduzione Jacopo Gassmann, regia Fabrizio Arcuri

12/17 febbraio: RITRATTO DI DORA M., progetto a cura di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, parole di Fabrizio Sinisi, regia Francesco Frongia, con Ginestra Paladino

19 / 24 febbraio: NESSUNA PIETÀ PER L’ARBITRO, di Emanuele Aldrovandi, regia Marco Maccieri e Angela Ruozzi

26 febbraio / 3 marzo: LA RAGIONE DEGLI ALTRI, Un tradimento di Pirandello, riscrittura di Michele Di Giacomo, Riccardo Spagnulo, tratto da La ragione degli altri di Pirandello, regia Michele Di Giacomo

12/17 marzo: SE NON SPORCA IL MIO PAVIMENTO, UN MÈLO, drammaturgia Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, regia Giuliano Scarpinato

19/24 marzo: SENZA GLUTINE, di Giuseppe Tantillo, regia Giuseppe Tantillo e Daniele Muratore

26/31 marzo: BEYOND FUKUYAMA, felici-bum-tà!, di Thomas Köck, regia Renzo Martinelli

7/26 maggio: APPICCICATI, un musical diverso, di FerranGonzález, traduzione Bruno Fornasari, Daniele Vagnozzi

28 maggio/2 giugno: ORE D’AMORE, drammaturgia Rosario Lisma, regia e interpretazione Nicola Stravalaci, Debora Zuin

10 giugno: CON TESTO, TEATRO IN TEMPO REALE, ideato da Bruno Fornasari, in collaborazione con Tommaso Amadio

Teatro Filodrammatici, Milano, via Filodrammatici 1.
www.teatrofilodrammatici.eu

 

 

Autunno in festa, con un pizzico di follia, tra bagni, concerti, lezioni, aperitivi e spettacoli. Nell’unico teatro con piscina

MILANO, mercoledì 19 settembre – (p.a.p.) Agli inizi degli anni Settanta, una giovanissima Andrée Ruth Shammah si buttò a capofitto in un’impresa, che, già allora, rivelava il suo pazzo amore per le sfide. Scoperse un vecchio cinema che faceva acqua da tutte le parti, in senso letterale. Chiuse le crepe, sigillò il tetto, e nacque il Teatro Pier Lombardo. Poi – non fosse bastato – con un balzo di più di quarant’anni, Andrée, un po’ meno giovane, ma sempre invasa da giovanile follia, dilatò il teatro, intorno alla Sala Grande, in una proliferata moltiplicazione di altri funzionali ambienti per i più diversificati spettacoli.
E, in ordine di tempo, fu folgorata da un’altra pazzia. C’era lì, a due passi, una scalcinata piscina comunale. Ma sì, si sarà detta, annettiamo anche questa e facciamone un raffinato luogo d’incontro di bagnanti e di cultori di sofisticate stramberie, tra aperitivi e balneazioni, tra diurne nuotate e notturni spettacoli d’acqua tra concerti e balletti. E fece centro un’altra volta.
Ebbene, ieri mattina, quasi sentisse l’ispirato desiderio di dare al tutto un unificante significato filosofico, ha presentato, qui, una curiosa stagione d’autunno, che verrà inaugurata giovedì 20 settembre, alle 21.30, con un concerto galleggiante, di Lanark Artefax, giovane musicista di Glasgow, virtuoso di musica elettronica sperimentale.
La Shammah ne ha approfittato per spiegare il senso di questa sua “cittadella del teatro e dello svago”.
È da considerarsi, dice, come un composito mosaico di tante tessere, ciascuna con una sua propria funzione vitale. Ma tutti i vari elementi compositivi, architettonici e di pubblica accoglienza, non sono da considerarsi come compartimenti stagni, come corpi separati, ma tutt’insieme devono concorrere a un unico, singolare ed originale disegno in solidale simbiosi fra loro, per fornire ai fruitori un’ampia gamma di diversificate occasioni d’intelligente divertimento.
Con queste premesse e con la consueta passionalità, ha illustrato, in attesa del calendario annuale della prosa (che sarà presentato in novembre), il programma d’autunno che si svolgerà sui bordi dell’acque in una esemplare congerie di eclettiche offerte dal 20 settembre al 14 ottobre.
Con indifferente disinvoltura si assisterà a balletti e a proiezioni cinematografiche (in Palazzina); si passerà da una lectio di Vittorio Sgarbi a una esplorazione letteraria di tre attrici, sulle diverse variazioni d’autunno, dalla Scandinavia all’India (con Federica Fracassi, Daniela Piperno e Pujadevi); dalle musiche, danze e gestualità Kuchipudi, alle letture di Lamarque, Pusterla, Carpi, che saluteranno l’arrivo dell’autunno leggendo versi propri e dei poeti che più hanno amato.
E poi gli appuntamenti al Café Philosophique con Bonazzi, Coccia, Demetrio, sui percorsi filosofici della caducità, della fugacità, ma anche del risveglio del desiderio, in rapporto alla natura.
È inoltre previsto un pomeriggio, tra il serio e il bizzarro, dedicato al disagio mentale 40 anni dopo la Legge Basaglia. A… suon di banda dell’ANBIMA di Milano, ci saranno, in allegra poesia teatrale, le estemporanee riflessioni di Paolo Rossi, ma anche i più seri e impegnativi interventi di filosofi, psicologi, psicoterapeuti (con aperitivo a bordo piscina).
E avanti tutta, ancora, con una sventagliata di altre curiose proposte.
Lezioni sulle piante aromatiche, degustazione di vini da meditazione, e un intenso programma pratico/teorico di yoga, danzaterapia, dance meditation ed altre esoteriche attività del magico, misterioso mondo della concentrazione, del rilassamento, della consapevolezza di sé e del mondo.
E i più piccini avranno di che spassarsela, mani in pasta, con i più divertenti ricettari di sapori e aromi.

“Autunno ai Bagni Misteriosi”. Ingresso per le attività in piscina: Via Botta 18, Milano.
Info, prenotazioni e prezzi: Tel. 02 5999 5206
www.bagnimisteriosi.com

Lo Stabile di Torino ricorda Guido Ceronetti, l’eccentrico e visionario artista, poeta e scrittore, scomparso a 91 anni

TORINO, venerdì 14 settembre – Il Presidente Lamberto Vallarino Gancia, il Direttore Filippo Fonsatti e il Direttore artistico Valerio Binasco, insieme a tutti i colleghi, ricordano con ammirazione e affetto Guido Ceronetti, un intellettuale unico e un artista eccentrico e visionario che nel corso degli anni ha concesso al Teatro Stabile il privilegio di collaborazioni entrate nella memoria del pubblico.

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«Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti – scrive Pietro Crivellaro, già Direttore del Centro Studi dello Stabile -, teatrino tascabile di marionette minuscole con boccascena e fondali non più ampi di un foglio protocollo aperto, approdò al Teatro Stabile di Torino nel 1985 grazie al nostro Centro Studi per la messa in scena della Iena di San Giorgio. L’inconsueto spettacolo, propiziato dal dirigente e scrittore Oddone Camerana, grande amico ed estimatore di Ceronetti, debuttò nella cornice ancora più inconsueta della cappella tardo-barocca dell’ex cimitero di San Pietro in Vincoli, allora appena restaurato dal Comune, dopo lungo abbandono e in attesa di destinazione. L’assessore alla cultura di Torino era allora il professor Giorgio Balmas, l’inventore dei Punti Verdi e di Settembre Musica, e direttore dello Stabile il regista Ugo Gregoretti. Il primo ciclo di recite si svolse nel mese di giugno 1985. A ogni recita potevano accedere non più di trenta spettatori. Ripreso nell’autunno 1986, lo spettacolo compì una breve tournée che si concluse con una recita straordinaria al Quirinale, offerta dallo Stabile di Torino al Presidente della Repubblica Francesco Cossiga (4 dicembre 1985). Dopo la Iena, Ceronetti realizzò ancora con il Centro Studi dello Stabile nel 1988 Mystic Luna Park, un innovativo variété di numeri assortiti in cui il poeta e scrittore torinese sperimentò per la prima volta le “marionette ideofore”, nuove figurazioni onirico-surreali più vicine al suo repertorio creativo. Dopo alcune recite estemporanee a Torino, nella sala riunioni del quotidiano La Stampa (allora in via Marenco), nella sede dell’editrice Einaudi e al Cottolengo, lo spettacolo compì una breve tournée a Sanremo, Lugano, Firenze e al Pier Lombardo di Milano, ospite di Franco Parenti. Tornò a collaborare con il Teatro Stabile di Torino sotto la direzione di Mario Martone: nel 2009 infatti lo Stabile dedicò a Ceronetti un lavoro articolato con un nuovo allestimento de I misteri di Londra e la messa in scena di Albergo Ceronetti realizzata in coproduzione con Egumteatro. Inoltre, nel 2011, al Teatro Gobetti di Torino, Guido Ceronetti presentò al suo pubblico una serata “non destinata a ripetersi” dal titolo Finale di Teatro, un suo simbolico “addio al teatro”».

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La documentazione di queste sue produzioni è consultabile nell’archivio digitale: archivio.teatrostabiletorino.it
Guido Ceronetti ha affidato il suo archivio alla Biblioteca Cantonale di Lugano, ma i materiali scenici del suo Teatro dei Sensibili, ossia marionette e scenografie, sono stati da lui donati nel 2004 al Centro Studi, rimasto un suo punto di riferimento a Torino anche nei suoi ultimi anni di attività.

 

Famosi scienziati, medici illustri, premi Nobel, conferenze, laboratori e mostre invaderanno Bergamo per 16 giorni

BERGAMO, giovedì 13 settembre La XVI edizione del festival di divulgazione scientifica BergamoScienza sarà inaugurato sabato 6 ottobre e proseguirà, per sedici giornate, fino al 21 ottobre.
Ideata e organizzata dall’Associazione BergamoScienza, la rassegna propone anche quest’anno conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – più di 160 incontri tutti gratuiti – con scienziati di fama internazionale, tra cui il Premio Nobel per la Medicina 2006 Craig Cameron Mello, professore presso la University of Massachusetts Medical School, che terrà un incontro dal titolo Zittire i geni. Una storia da Nobel.
L’apertura del festival, sabato 6 ottobre, sarà affidata allo scrittore e sceneggiatore inglese Ian Russell McEwan e al neuroscienziato Ray Dolan: insieme saranno protagonisti di Le emozioni tra scienza, cervello e letteratura, un dialogo lungo il confine tra scienza e letteratura.

ALTRI PARTECIPANTI

Jack Horner, paleontologo statunitense, uno dei massimi esperti di dinosauri, parlerà di Riscoprire i dinosauri. A Horner è ispirato il personaggio di Alan Grant, paleontologo interpretato da Sam Neil nel film di Steven Spielberg Jurassic Park.

Malcom Bennett, dell’Università di Nottingham, guiderà il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’Intelligenza delle piante.

Paolo Galluzzi, direttore del Museo Galileo di Firenze e membro dell’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma e Socio Nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei, racconterà un lato inedito di Leonardo da Vinci, che fu il primo a chedersi se in futuro le trasformazioni che avvengono nel nostro pianeta potrebbero un giorno creare condizioni incompatibili con la vita degli uomini e degli animali.

Gian Francesco Giudice, direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN, parteciperà all’incontro Lo strano mondo dei buchi neri.

Luisa Innocenti, a capo del Clean Space Office dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), si soffermerà sull’importanza di preservare la salute dell’ambiente, anche di quello spaziale.

John Brucato, Elisabetta Dotto e Maurizio Pajola, i tre scienziati italiani coinvolti direttamente nella missione di prelevare campioni dall’asteroide Bennu e riportarli sulla Terra, nell’incontro Dagli asteroidi alla terra parleranno delle ultime conoscenze del progetto al quale partecipano.

Amedeo Balbi farà luce sui limiti fondamentali alla nostra comprensione del cosmo.

Giulio Peruzzi, dell’Università di Padova, parlerà di Il mistero della massa. Storia di un concetto scientifico.

Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico, nell’incontro La Scienza della carne, tratterà di scienza e cucina.

Alberto Guidorzi e Luigi Mariani discuteranno di verità e bugie del mondo della produzione “biologica” nell’incontro BIO o non BIO?

Robert Iliffe, dell’Università di Oxford, rivelerà aspetti sconosciuti dell’enigmatica figura di Isaac Newton, autore di opere rivoluzionarie. Nutriva convinzioni religiose che lo avevano messo pericolosamente in conflitto con la legge e la società.

Matteo Iannacone, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, Domenica Bueti della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e Giulia Lanzara dell’Università di Roma Tre, spiegheranno avveniristicamente l’importanza del ruolo dell’Europa nel sostenere menti che daranno un contributo importante allo sviluppo del nostro continente.

Saranno inoltre presenti in incontri sull’Intelligenza artificiale, Alfredo Canziani del New York University Courant Institute on Mathematical Sciences, e Alon Wolf dell’Israel Institute of Technology.

Michele De Luca, del Centro di Medicina Rigenerativa Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e Luigi Naldini, Direttore del San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (TIGET) all’IRCCS Ospedale San Raffaele, terranno relazioni sul futuro della medicina e delle terapie avanzate.

Matthew W. Johnson, della Johns Hopkins University School of Medicine, esperto di sostanze psichedeliche, illustrerà i risultati delle ultime ricerche condotte nell’istituto a scopo medico sulla dipendenza da tabacco e da altre sostanze, per ridurre lo stato d’ansia e depressione legati, ad esempio, ad una diagnosi di cancro.

Stefania Bandini di IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) e Giorgio Scita della Facoltà di Chirurgia e Medicina dell’Università di Milano, dimostreranno come algoritmi, intelligenza artificiale e tecnologie di imaging possano svelare regolarità e segreti dei fenomeni di spostamento collettivi.

Kim Ashley Nasmyth, dell’Università di Oxford, parteciperà all’incontro Il segreto della vita. I misteri della duplicazione cellulare.

Laboratori per le scuole, spettacoli e concerti completeranno il Festival BergamoScienza.

Il programma integrale è disponibile sul sito
www.bergamoscienza.it