Cinque prime di teatro martedì 22 e Barbareschi al Franco Parenti con “Il discorso del re”

Teatro Franco Parenti – ore 20.45: “Il discorso del re”, di David Seidler (già film da Oscar nel 2011), con Luca Barbareschi (anche regia), Filippo Dini, Ruggero Cara, chiara Claudi, Roberto Mantovani, Astrid Meloni, Giancarlo Previati, Mauro Santopietro. E’ la storia del timido e balbuziente Albert (secondogenito di Giorgio V), che sale al trono, suo malgrado, dopo l’abdicazione di Edoardo VIII. Ora il novello re, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Inghilterra contro la Germania, deve parlare ai sudditi… Grazie al senso di responsabilità che il suo ruolo comporta (e con l’aiuto d’un sedicente logopedista), riuscirà a superare il suo handicap. Repliche fino a domenica 3 novembre.
Teatro dell’Elfo Puccini, Sala Fassbinder – ore 21: «La mia vita era un fucile carico” (da Emily Dickinson) con Elena Russo Arman (anche regista) e Alessandra Novaga. Lo spettacolo sulla poetessa statunitense Emily Dickinson (1830-1886) e sul suo immaginario poetico ed esistenziale vuole restituire tutta la forza esplosiva evocata dal suo linguaggio senza tempo, capace di dialogare attraverso i secoli con artisti di ogni genere. Dell’opera della Dickinson sono giunte a noi 1775 poesie e circa un migliaio di lettere, dalle quali emerge l’essenza di un’esistenza unica e irripetibile, di una donna ribelle e anticonformista. Repliche fino a domenica 3 novembre.
Teatro Elfo Puccini, Sala Bausch – ore 19.30: “Grasse risate, lacrime magre!”, di e con Paolo Faroni & Fabio Paroni. “Un gioco al massacro comico sul teatro, il secondo mestiere più vecchio del mondo, ma molto meno redditizio del primo! Una girandola di battute su malesseri, disagi, luoghi comuni di quello che alcuni chiamano lavoro nella speranza che un giorno ci sia un posto fisso anche per loro!” Repliche fino a domenica 27.
Out Off – ore 20.45: “Salta, Farid! Il lungo viaggio di Farid, che credeva che l’Inghilterra fosse la capitale dell’America”, racconto in musica di Mario Borciani e Anna Zapparoli; regia Anna Zapparoli; musiche Mario Borciani. Interpreti: Marco Bellocchio, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Camilla Capolla, Lucrezia Piazzolla, Alexandro Sentinelli. Musicisti: Mario Borciani (pianoforte), Carlo Battisti (batteria), Federico Calcagno (clarinetto e clarinetto basso), Francesco Ronzio (sassofono), Federica Zoppis (keyboard), e sei bambini. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra la Dual Band e il Conservatorio di Milano. Si tratta di una cantata corale che unisce bambini, adolescenti e adulti in un percorso di formazione teatrale e musicale, e allo stesso tempo di un’indagine sul tema dell’infanzia negata. Repliche fino a domenica 27.
Teatro Litta – ore 21: “Misterman”, di Enda Walsh, con Alessandro Roja. Regia di Luca Ricci. In questo monologo “a più voci”, Alessandro Roja, rivelatosi al grande pubblico nella serie TV “Romanzo criminale”, interpreta Thomas Magill, giovane impegnato nell’opera di redenzione dei propri concittadini. Sulla scena si trasforma in una decina di personaggi del suo villaggio, li imita, dialoga con loro in un racconto corale, ironico e commovente, mentre si fa strada un oscuro presentimento di tragedia. Repliche fino a domenica 3 novembre.

 

Con Robert Wilson domenica 20 il CRT Milano e la Triennale riaprono il Teatro dell’Arte

In collaborazione con la Triennale di Milano, il CRT, dopo una burrascosa stagione nel mitico Salone di Via Dini, riprende la sua attività nel restaurato Teatro dell’Arte, con l’obiettivo di diventare teatro stabile di innovazione. Ora, con un unico ingresso nel grande atrio, accesso alle grandi mostre della Triennale e al foyer dello stesso teatro, Robert Wilson, domenica 20, alle ore 19:30, inaugurerà la nuova stagione del CRT/Triennale mettendo in scena, come attore e regista, “L’ultimo nastro di Krapp”, di Beckett (in inglese con sottotitoli in italiano). Quindi la stagione, con una programmazione quadrimensile, proseguirà, da ottobre a dicembre, con un interessante cartellone di spettacoli italiani ed internazionali.
Per maggiori informazioni consultare il sito:       www.teatrocrt.it

Terza edizione della scena off all’Elfo Puccini con 11 spettacoli fino a giugno

“Nuove storie”, la terza rassegna di teatro contemporaneo dedicata a compagnie indipendenti della scena off, saranno in scena all’Elfo Puccini con un cartellone di 11 spettacoli. Si apre martedì 22 ottobre con “Grasse risate, lacrime magre!” della compagnia torinese Bluscint, alias Paolo Faroni & Fabio Paroni (fino a domenica 27 ottobre), divagazioni giocose sui luoghi comuni del teatro e i suoi stereotipi. Segue a novembre “Il martedì al Monoprix” (19 – 24 novembre), del drammaturgo francese Emmanuel Darley, storia di un’impossibile relazione tra un padre e il figlio transessuale, costretti tra le mura dell’incomprensione familiare. Due appuntamenti a dicembre: il radiodramma “Io sono il proiettile” di Edoardo Ribatto (3 – 8 dicembre), “bio-fiction” liberamente ispirata all’opera e alla vita di Yuri Markus Daniel, scrittore russo condannato per reati d’opinione, e “Sembra ma non soffro” (10-15 dicembre) della compagnia riminese Quotidiana.com di Roberto Scappin e Paola Vannoni, secondo episodio della “trilogia dell’inesistente –esercizi di condizione umana”, attorno ai dogmi della religione e ai principi della fede.
Gli spettacoli sono programmati nella sala Bausch dell’Elfo Puccini, in c.so Buenos Aires 33, Milano, da martedì 22 ottobre a giugno 2014 – Per il cartellone completo e prenotazioni: 02.0066.06.06 – www.elfo.org

La storica intervista a Nixon dopo il Watergate: cambiò il modo di fare giornalismo in TV

All’Elfo Puccini va in scena, venercì 18, in prima nazionale,“Frost / Nixon”, di Peter Morgan, uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, con Ferdinando Bruni (David Frost), Elio De Capitani (Richard Nixon), Luca Toracca (Swifty Lazar), Alejandro Bruni Ocaña (Jim Reston), Claudia Coli (Caroline), Matteo de Mojana (John Birt), Andrea Germani (Bob Zelnick), Nicola Stravalaci (Jack Brennan). Nucleo della pièce è l’intervista che il giornalista David Frost fece nel 1977 a Richard Nixon (che si era dimesso nel 1974), terminata con la confessione dell’ex Presidente – mai ottenuta prima – sul suo coinvolgimento nello scandalo del Watergate. Una confessione, negli ultimi secondi della trasmissione, di un Nixon combattivo e orgoglioso, ma messo alle corde dalla precisione delle domande, delle date e dei riscontri. Seguita da 45 milioni di persone,  cambiò il modo di fare giornalismo politico in televisione, consegnando al mondo la faccia trasfigurata e sconfitta di un uomo che aveva avuto in mano le sorti di una nazione e forse del mondo.

Elfo Puccini, sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano – Da venerdì 18 ottobre a domenica 10 novembre.