Ed ecco “Dirty Dancing”, sensuale kolossal con 23 ballerini, una cinquantina di canzoni e orchestra dal vivo

Desktop3MILANO, venerdì 19 settembre
(di Emanuela Dini) Il film ha quasi 30 anni (uscì il 21 agosto 1987) ed è un titolo cult, con schiere di fan che ne conoscono a memoria ogni singola battuta e canzone (“The time of your life” ebbe l’Oscar per la miglior canzone); la versione musical è del 2004 (debutto in Australia e tournée in tutto il mondo) e adesso “Dirty Dancing – The classic story on stage” arriva in Italia, al Barclays Teatro Nazionale di Milano – unica tappa italiana – dove sarà in scena dal 9 ottobre al 28 dicembre.
La vicenda è ambientata negli anni ’60 e racconta l’incontro e la storia d’amore tra un maestro di ballo (Johnny Castle) e una ragazza di buona famiglia (“Baby”), in vacanza con i genitori nel villaggio vacanze “Da Kellermann”, dove non si comporterà proprio “da buona famiglia”. D’altra parte quel ballo “dirty” lascia intendere molte cose. Tra il sensuale e il proibito. A buon intenditor…
«Più ricco e più bello del film, con l’aggiunta di scene, balletti e canzoni», ha spiegato l’autrice Eleanor Bergstein, che ha supervisionato e selezionato personalmente i ballerini.
“Dirty Dancing – The classic story on stage” in versione italiana ha un cast di 23 ballerini, con Sara Santonastasi nel ruolo di Frances “Baby” Houseman e Gabriele Gentilini nel ruolo di Johnny Castle.
Le canzoni sono 49 e un’orchestra di otto elementi suona dal vivo le celebri musiche dello spettacolo. I dialoghi sono in italiano, mentre le canzoni in inglese.
Le aspettative della produzione sono altissime. «Il titolo è di forte richiamo e in grado di portare a teatro anche chi non ci era mai venuto prima», ha dichiarato Federico Bellone, produttore esecutivo e direttore artistico e, proprio nell’ottica di avvicinare al teatro un pubblico “nuovo” c’è la possibilità di comperare non solo il biglietto dello spettacolo (prezzi da € 21 a € 76), ma anche un “pacchetto” – DDE, Dirty Dancing Experience – che comprende, oltre al biglietto, la visita al backstage, l’incontro col cast, gadget, servizio guardaroba e free drink.
Dirty Dancing – al Barclays Teatro Nazionale – Piazza Piemonte 12, Milano. Dal 9 ottobre al 28 dicembre 2014.

Per informazioni e prevendite:
www.dirtydancingmilano.it

 

Decimo anno di VIE, un Festival che attraversa i comuni emiliani con diciassette giorni di spettacoli

VIE FESTIVALMODENA, venerdì 19 febbraio
“VIE festival” compie dieci anni. Si inaugura giovedì 9 ottobre e si conclude sabato 25, passando, in questa edizione, da nove a diciassette giorni. Lo Stabile Regionale dell’Emilia-Romagna disegna un grande festival di settacoli internazionali, facendosi anche produttore di alcune delle proposte più interessanti del nuovo programma, come Angélica Liddell, già invitata nel 2011 (il cui lavoro è stato riconosciuto lo scorso anno dalla Biennale di Venezia con il Leone d’Argento): Ert produce il suo ultimo lavoro, You are my destiny (Lo stupro di Lucrezia) basato sull’omonimo sonetto shakespeariano.
VIE compie dieci anni, e da dieci anni VIE è un luogo di incontro, di scambio, di ascolto, di visione di eventi, momenti, spettacoli del teatro di oggi”, spiega Pietro Valenti, direttore di ERT. “è un festival che lavora sul territorio, che sviluppa la sua programmazione tra il capoluogo regionale, Modena, e altri comuni, con l’impegno di offrire il meglio della scena contemporanea europea”. E gli altri comuni sono, oltre Modena e Bologna: Finale Emilia, Novi di Modena, Cavezzo, Carpi, Vignola, Rubiera, Casalecchio di Reno, Castelfranco Emilia, San Felice sul Panaro, Mirandola. La festa di VIE non dimentica i comuni colpiti dal terremoto ai quali affida l’apertura di questa edizione oltre a una maratona di spettacoli nelle due giornate conclusive e un laboratorio fotografico sul territorio.
Anche in una superficiale visione, il cartellone di questa rassegna, spalmato sul territorio regionale, offre subito il senso e la qualità di alcuni spettacoli internazionali di particolare rilevanza, anche politica:
Red Forest, che segna il ritorno di Belarus Free Theatre, compagnia costretta ad abbandonare la Repubblica Bielorussa a causa delle persecuzione politica e che coraggiosamente porta avanti il suo lavoro in tutto il mondo.
One Flew over the Kosovo Theater , il lavoro che il regista Jeton Neziraj dedica alla storia recente del suo Paese.
Il duo franco-israeliano Winter Family Jerusalem Plomb Durci, voyage halluciné dans une dictature émotionnelle.
Il giapponese Toshiki Okada, che presenta Super Premium Soft Double Vanilla Rich.
Oskar Gómez Mata, regista e primo attore della compagnia multiculturale svizzera L’Alakran, che propone Kaïros, sisyphes et zombies.
 Lo Zagreb Youth Theatre, già insignito di cinquanta premi tra nazionali e internazionali, presenta in prima nazionale Galeb, libero adattamento da Il gabbiano di Cechov.
Tra gli italiani:
Pippo Delbono con due lavori: l’anteprima del suo concerto con Enzo Avitabile Bestemmia d’amore e, in chiusura del festival, uno spettacolo-concerto.
Danio Manfredini porta in scena il nuovo Vocazione, una riflessione sul tema dell’attore di teatro e la sua vita.
Babilonia Teatri, di cui alcuni ricorderanno il sorprendente The End, debutta a VIE con Jesus.
Il coreografo toscano Virgilio Sieni con Dolce Vita_Archeologia della passione  e Deposizione e Crocifissione, due dei 27 quadri del progetto “Vangelo secondo Matteo” il cui debutto è avvenuto lo scorso luglio alla Biennale Danza.
Il Teatro delle Albe con la prima assoluta di Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, dedicato alla figura di questa donna mite quanto determinata, premio Nobel per la pace.
Per il programma completo e per più dettagliate informazioni:
www.viefestivalmodena.com

Fino a metà luglio 2015, il Teatro Libero, lassù, vicino al cielo, sfornerà una trentina di spettacoli

Scan_20140916_151649MILANO, martedì 16 settembre
Teatro Libero è inserito nel contesto periferico della zona Navigli, sospeso in cima a uno stabile di via Savona, quando quasi tutti i teatri milanesi del centro, per i problemi di spazio a livello stradale, sono sempre stati collocati nel sottosuolo, dal Nuovo al San Babila, dal glorioso soppresso Odeon al Filodrammatici. L’obiettivo di Teatro Libero, oltre a questa sua logistica particolarità, in una zona ricca di botteghe, ristoranti, trattorie tipiche, è sempre stato anche un luogo di aggregazione, fatto e voluto come centro culturale, per rispondere coerentemente a richieste di nuovi linguaggi, artistici e di comunicazione.
Il cartellone della stagione 2014/2015, con la trentina di succulente occasioni artistiche in programma, ne è incoraggiante certezza. Limitandoci ai soli autori, la sventagliata di nomi offre un vasto repertorio soprattutto di autori contemporanei, italiani e stranieri: da Baricco a Tobia Rossi, da Paola Galassi a Andrea Brunello, a Salvatore Niffoi, e poi, tra gli altri, Goethe, Shakespeare, Ibsen, Frayn, Goldoni…
La stagione, sotto la direzione artistica di Corrado d’Elia e Corrado Accordino, si apre mercoledì 17 settembre, con “Novecento”, di Alessandro Baricco, nell’interpretazione e regia di Corrado d’Elia, e proseguirà, dall’1 al 6 ottobre, con Nunca Màs – Gente che scompare”, drammaturgia e regia di Alessandro Veronese. La stagione si concluderà quindi, dopo una scorpacciata di allestimenti, nel luglio del 2015 con il monologo di Monica Faggiani “Questa sono io”.
Per il calendario degli spettacoli e informazioni:
www.teatrolibero.it

“Milano cuore d’Europa”: 200 appuntamenti fino al 31 dicembre nel semestre di presidenza italiana dell’UE

MILANO, giovedì 11 settembre
Un ricco e articolato palinsesto autunnale di “Milano Cuore d’Europa”, accompagnerà la vita culturale milanese durante il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, valorizzando le figure, gli artisti e i movimenti che hanno contribuito a costruire l’identità della cittadinanza europea.
Tre i nuclei forti del palinsesto, che si snoda dal 15 settembre al 31 dicembre 2014  e che raccoglierà, intorno al tema dell’identità europea, oltre 200 appuntamenti:
1) MOSTRE. Una serie di eventi espositivi dedicati all’arte europea, tra cui le grandi retrospettive di Chagall e di Segantini a Palazzo Reale, la mostra dedicata a Giacometti alla GAM e al Novecento il dialogo tra Lucio Fontana e Yves Klein;
2) CONCERTI. 36 appuntamenti in diversi spazi e teatri milanesi, nell’esecuzione di importanti formazioni europee, dall’Orchestra Filarmonica Ceca alla Filarmonica della Scala, dalla Kremerata Baltica alla B’rock Baroque Orchestra, dalla Sinfonieorchester Wuppertal alla Nordwestdeutsche Philarmonie;
3) TEATRO. 25 spettacoli che costituiscono la programmazione del Piccolo Teatro d’Europa, nella quale è stata dedicata molta attenzione ai temi cruciali del nostro tempo: dalla riflessione sulle guerre europee alla lotta per la legalità e contro tutte le mafie.
Il programma completo e gli aggiornamenti sul sito:
www.milanocuoredeuropa.it