Christian De Sica in “Cinecittà”: i prossimi appuntamenti di gennaio

Christian De Sica (foto Escalar-Lightshape) apre i cancelli di Cinecittà e fa entrare contemporaneamente in due mondi magici: il cinema e il teatro. Lo spettacolo si articola in racconti di vita vissuta, monologhi poetici sulle figure nascoste che rimangono sempre dietro le quinte, divertenti gag su provini, sugli attori smemorati, sul doppiaggio improvvisato, ma anche canzoni evergreen enfatizzate dalle abili doti del Christian crooner ed entertainer. Con Christian De Sica, Daniela Terreri, Daniele Antonini e Alessio Schiavo e un corpo di ballo con 8 elementi, musiche dal vivo dell’orchestra diretta dal maestro Marco Tiso, coreografie di Franco Miseria.

10 e 11 gennaio, Padova, Teatro Geox.
14 e 15 gennaio, Lugano, Palazzo dei Congressi.
17 e 18 gennaio, Genova, Politeama Genovese.
21 gennaio, Montecatini (PT), Teatro Verdi.
Dal 23 gennaio al 2 febbraio, Milano, Teatro Arcimboldi.

Esposta a Torino – a Palazzo Madama – fino al 23 febbraio 2014 la “Sacra Famiglia” di Raffaello

Dal 21 dicembre al 23 febbraio, Palazzo Madama ospiterà la “Sacra Famiglia” di Raffaello appartenente alle collezioni del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. Dipinta probabilmente intorno al 1506, dopo l’arrivo a Firenze di Raffaello, l’opera è stata identificata con uno dei due “quadri di Nostra Donna” che Giorgio Vasari segnala tra quelli realizzati per Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino. Perfetto equilibrio di forme, proporzioni, prospettiva e colori, il capolavoro di Raffaello ha sempre sollecitato artisti e letterati, come ben testimonia un passo dello scrittore francese Honoré de Balzac: “Ogni figura è un mondo, un ritratto il cui modello apparve in una visione sublime, intriso di luce, designato da una voce interiore, tracciato da un dito celeste” (1832). L’opportunità di vedere a Torino questo dipinto nasce da un più ampio programma di collaborazione tra le due istituzioni museali: mentre il dipinto di Raffaello sarà a Torino, un’altra grande opera del Rinascimento italiano, il “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina, appartenente alle raccolte di Palazzo Madama, è esposto a San Pietroburgo, in uno scambio finalizzato a sottolineare i rapporti di collaborazione culturale e scientifica tra le due istituzioni. La “Sacra Famiglia” arrivò in Russia nel 1772, acquistata dall’imperatrice Caterina II e nel 1827 fu oggetto di restauro con il trasferimento della pittura dalla tavola alla tela.

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica. Piazza Castello, Torino.

NOTIZIERE – Tempi duri per i pirati della cultura. L’approvazione del regolamento Agcom. Soddisfazione di Marco Polillo.

Si apre una nuova era per la cultura italiana“. Così ha commentato Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia, all’annuncio dell’approvazione del regolamento da parte di Agcom per contrastare la pirateria online: “La consideriamo una vittoria epocale della cultura italiana contro i pirati e chi li sostiene – ha ribadito Polillo –, della legalità contro la criminalità organizzata, dell’Italia che lavora contro quella che fa demagogia. Ora possiamo serenamente lavorare con le aziende di Information e Communication Technologyper sviluppare nuovi modelli di business e aumentare l’offerta della produzione culturale italiana. L’industria culturale è a disposizione nel rispondere alle esigenze tecnico-operative del provvedimento. Per gli utenti cambierà poco: avranno solo maggiore difficoltà a trovare contenuti pirata online e più facilità a reperire quelli legali. Per i disonesti e per chi si è arricchito a spese di chi lavora per la cultura cambierà invece molto”.

Lunedì 16 dicembre dibattito a Firenze sui rischi sismici e su come salvaguardare i capolavori museali

Grazie alla collaborazione tra Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo e l’Università di Firenze, lunedì 16 dicembre (dalle 9.30 alle 11.30) alla Galleria dell’Accademia di Firenze si terrà il convegno dal titolo “Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale: un’applicazione sperimentale per il museo della Galleria dell’Accademia di Firenze”. I recenti eventi sismici, che hanno coinvolto il territorio italiano, hanno evidenziato la notevole fragilità dell’edilizia storica. La carenza di adeguate azioni di prevenzione ha comportato negli anni notevoli danni al patrimonio culturale nonché un dispendio enorme di risorse economiche per gli interventi di ricostruzione post-sisma. Scopo dell’incontro è illustrare la metodologia di lavoro impostata per la verifica di vulnerabilità sismica della Galleria dell’Accademia di Firenze che, in quanto custode di uno dei più importanti capolavori della scultura cinquecentesca quale il David di Michelangelo, ha un ruolo prioritario nell’attività di tutela del patrimonio culturale italiano.