La scomparsa di Mario Missiroli. Il cordoglio del Teatro Gobetti di Torino che ricorda alcuni suoi famosi allestimenti

La Presidente Evelina Christillin, il Direttore Mario Martone, il Direttore Esecutivo Filippo Fonsatti unitamente al Consiglio d’Amministrazione del Teatro Stabile di Torino, ai Dipendenti e ai Collaboratori nel giorno della scomparsa di MARIO MISSIROLI (nato a Bergamo, il 13 marzo 1934) partecipano al doloroso lutto che colpisce l’intero mondo del teatro e dello spettacolo per la perdita di uno dei suoi più importanti protagonisti, ricordando le sue grandi doti che ne hanno sempre contraddistinto l’attività e lo hanno reso protagonista dello spettacolo italiano nel mondo.
Mario Missiroli è stato Direttore Artistico del Teatro Stabile di Torino dal 1976 al 1984. «È stato un regista fondamentale – dichiara Mario Martone – nella storia del teatro italiano del Novecento, artista e insieme intellettuale lucidissimo. E uno dei più grandi direttori che abbia avuto lo Stabile di Torino». Evelina Christillin nell’esprimere il suo cordoglio dichiara «Ricordo con ammirazione ed affetto Mario Missiroli e mi unisco al dolore della famiglia per la scomparsa dell’indimenticabile grande uomo di teatro».
Al Teatro Gobetti di Torino (Via Rossini 8) mercoledì 21 maggio 2014, sarà allestita dalle ore 10.00 alle ore 18.00, la camera ardente di Mario Missiroli per tutte le persone che desiderano rendergli l’ultimo omaggio.
Missiroli si impose a teatro, fin dagli anni ’60, come uno dei più innovativi e provocatori registi italiani con messinscene originali e di successo.
Tra le sue regie realizzate per il Teatro Stabile di Torino ricordiamo:
ZIO VANJA di Anton Cechov (Torino, Teatro Carignano, 15 novembre 1977) con Cesare Gelli, Monica Guerritore, Annamaria Guarnieri, Gianna Piaz, Gasone Moschin, Giulio Brogi;
VERSO DAMASCO di August Strindberg con Glauco Mauri, Annamaria Guarnieri (Torino, Teatro Carignano, 4 aprile 1979);
LA DUCHESSA DI AMALFI di John Webster con Annamaria Guarnieri, Giulio Brogi, Cesare Gelli, Carlo Simoni, Glauco Mauri (Spoleto, Chiesa di S. Nicolò, 7 luglio 1978 per il 21° Festival dei Due Mondi);
I GIGANTI DELLA MONTAGNA di Luigi Pirandello con Annamaria Guarnieri, Gianni Agus, Pina Cei, Gastone Moschin (Torino, Teatro Carignano, 19 novembre 1979);
LES BONNES di Jean Genet con Adriana Asti, Manuela Kustermann, Copi (Torino, Teatro Carignano, 19 febbraio 1980);
MUSIK di Frank Wedekind con Gabriele Ferzetti, Annamaria Guarnieri, Cesare Gelli (Torino, Teatro Carignano, 7 marzo 1981);
LA VILLEGGIATURA. Smanie, avventure e ritorno di Carlo Goldoni con Annamaria Guarnieri, Massimo De Francovich, Paola Bacci, Pina Cei, Cesare Gelli (Asti, Palazzo del Collegio, 23 e 24 luglio 1981 – Spettacolo suddiviso in due parti);
ANTONIO E CLEOPATRA di William Shakespeare con Adolfo Celi e Annamaria Guarnieri (Torino, Teatro Alfieri, 10 novembre 1982);
LA MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli con Paolo Bonacelli, Claudio Gora, Pina Cei, Cesare Gelli (Vercelli, Teatro Civico, 10 novembre 1983); ORGIA di Pier Paolo Pasolini con Laura Betti e Alessandro Haber (Torino, Teatro Carignano, 1 dicembre 1984

Da Mursia e poi al Lingotto con Guido Oldani, poeta del malessere da affollamento di oggetti

Il poeta Guido Oldani, teorizzatore del Realismo Terminale (foto Dino Ignani)

Il poeta Guido Oldani, teorizzatore del Realismo Terminale (foto Dino Ignani)

Anteprima letteraria milanese in vista del Salone di Torino. Alla libreria Mursia, in viale Melchiorre Gioia, alle 18 di lunedì 5 maggio si terrà l’incontro “Il Realismo Terminale, verso una nuova antologia”, che prelude all’appuntamento in programma al Lingotto Fiere il 10 maggio, alle 18.30, presso lo Spazio dell’Associazione culturale S. Anselmo, a cura del quotidiano “Avvenire” e della Casa Editrice Mursia.
L’avvenimento, concepito da Guido Oldani, vedrà gli interventi di Giuseppe Langella, Lorena Carboni, Marco Pellegrini, Francesca Nacci e Luca Vaglio. Lo stesso Guido Oldani, poeta tra i più “nuovi” e importanti anche sulla scena internazionale, è teorizzatore del Realismo Terminale, corrente di pensiero sull’odierna, inquietante proliferazione di oggetti nella nostra vita quotidiana, affollamento che comporta la destituzione della natura e del suo rapporto armonico con l’uomo, i cui comportamenti sono minutamente condizionati dalla soverchiante “personalità” dei prodotti.
L’incontro torinese si concluderà alle 21 nella città di Pinerolo per un “fuori salone” al Teatro Sociale, sempre il 10 maggio. (p.l.)

“Più lib(e)ri Circus” e “Trincee”. Così Gorizia diventa per quattro giorni la capitale del libro e della storia

Cavalleria italiana a Gorizia durante la Grande Guerra

Cavalleria italiana a Gorizia durante la Grande Guerra

(di Patrizia Pedrazzini) Sessantadue fra piccoli e medi editori, che porteranno nel cuore di Gorizia migliaia di titoli. E convegni, incontri, laboratori. È “Più lib(e)ri Circus”, la vetrina dell’editoria indipendente promossa dall’Aie, l’Associazione italiana editori, che, al suo esordio, si terrà nella città friulana fra il 22 e il 25 maggio. Una scelta non casuale. Secondo dati riferiti al 2013, appartengono infatti al Friuli Venezia Giulia i più forti lettori italiani: il 56,4% (il dato è calcolato su quanti hanno letto almeno un libro non scolastico nell’arco di dodici mesi), contro il 43% della media nazionale.

Nello specifico, la manifestazione si pone l’obiettivo, in una fase di difficoltà del mercato, di fornire un contributo in risposta alla crisi delle vendite, andando a “cercare per strada” i lettori nei diversi territori nazionali, e coinvolgendo direttamente nell’operazione librai, bibliotecari, grossisti, insegnanti. I titoli pubblicati dai piccoli e medi editori (circa 2.600) rappresentano il 25% dei 60 mila che ogni anno vengono stampati nel Paese, ma il bilancio 2013 del comparto è negativo, anche per i prezzi, più alti rispetto a quelli dell’anno precedente.
A caratterizzare questo “numero zero” di “Più lib(e)ri Circus”, il suo svolgimento in concomitanza, sempre a Gorizia, del X Festival internazionale “èStoria”, il cui tema, nel centenario dello scoppio del primo conflitto mondiale, sarà “Trincee”. Sempre fra il 22 e il 25 maggio, la città si aprirà quindi a convegni (il primo, dal titolo “Una guerra globale. Mito e origini della Grande Guerra”, si avvarrà di un comitato storico internazionale di undici specialisti), dibattiti, incontri, interviste, lezioni, ma anche mostre, proiezioni, spettacoli, gastronomia, concerti, percorsi guidati sui luoghi della memoria.
“Echi del Monte Santo” è il titolo del concerto che il violinista Uto Ughi terrà, la sera del 22, proprio nel luogo in cui, quasi cent’anni fa, Arturo Toscanini si precipitò a dirigere una banda militare per rincuorare i soldati che avevano appena conquistato la montagna durante la battaglia della Bainsizza. Fra gli ospiti d’eccezione della manifestazione, anche John Patrick Hemingway, nipote del Premio Nobel Ernest, con il quale verrà organizzata una singolare visita dei luoghi di “Addio alle armi” tra romanzo e cinema, passando per Caporetto e Venzone. In tema di film, sono in programma la proiezione di “The Battle of the Somme”, il primo documentario realizzato durante la Guerra; del capolavoro di Stanley Kubrick “Orizzonti di gloria”; di pellicole inedite provenienti dal Filmarchiv di Vienna.
Infine, fra le mostre, alcune delle quali dedicate alle uniformi, all’operato della Croce Rossa, alla presenza di soldati ebrei sul fronte dell’Isonzo, anche quella dal titolo “Eppur si mangia…”, riservata a uno dei tanti problemi che la nuova guerra di massa pose: l’alimentazione di centinaia di migliaia di soldati, la conservazione e la cottura dei cibi, la distribuzione del rancio.

In attesa di “Expo 2015”, il famoso Lang Lang in Piazza del Duomo a Milano diretto da Esa-Pekka Salonen

Il prossimo 26 maggio, a Milano, in piazza del Duomo, all’interno del cartellone di “Expo in città 2014”, il maestro finlandese Esa–Pekka Salonen dirigerà l’orchestra della Filarmonica della Scala nell’esecuzione della “Sagra della Primavera” di Stravinskij e del Concerto n° 2 di Rachmaninov, eseguito dal famoso virtuoso della tastiera, il pianista cinese Lang Lang. Salonen e Lang Lang, che saliranno sul palco con la Filarmonica, sono due star planetarie nello spirito di Expo 2015.
Lang Lang – la star del piano che alterna concerti nei teatri più famosi del mondo a performance ‘pop’ come l’esibizione ai Grammy con i Metallica – sarà anche a Rio de Janeiro, al concertone prima della finale dei mondiali di calcio.
Al concerto della Filarmonica scaligera dell’anno scorso erano presenti oltre 50 mila persone. Per il prossimo concerto, uno degli eventi conclusivi di “Expo in città 2014”, il palco sarà dotato di megaschermi e amplificazione per consentire la fruizione da tutta la piazza.