Milano: cinque prime da non perdere (dall’11 al 14 novembre). Si comincia con Godot

“Aspettando Godot”: l’eterna paziente attesa di Pozzo e del suo servo Lucky, che preferisce restare legato da una corda al suo padrone piuttosto che prendere in mano la propria esistenza e doversene in qualche modo preoccupare. Alla fine di ogni giorno un misterioso ragazzo annuncia che “il signor Godot non arriverà oggi, ma di sicuro domani”. Angosciante metafora del vivere umano, qui in chiave comica. “Aspettando Godot”, di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero, regia Jurij Ferrini, con Natalino Balasso, Jurij Ferrini, Angelo Tronca, Michele Schiano di Cola. Teatro Elfo Puccini, sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33 – Milano. Da lunedì 11 a domenica 17.

Winnie, uno dei personaggi più straordinari della seconda metà del Novecento, e Nicoletta Braschi, dopo aver inaugurato la stagione del Teatro Stabile di Torino, portano ora al Franco Parenti, insieme con Roberto De Francesco e con la regia di Andrea Renzi, “Giorni felici”, di Beckett. Con questo allestimento sono stati messi in evidenza soprattutto i molti riferimenti al mondo del teatro, già insiti nel testo, come quando la protagonista dice: «ho la strana sensazione che qualcuno mi stia guardando”, o come quando si interroga sul parasole che ritorna sempre nella stessa posizione, o come il campanello interpretabile come segnale del chi è di scena, o l’operetta come memoria condivisa della coppia Winnie e Willie… “Giorni felici” di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero, con Nicoletta Braschi e Roberto De Francesco; regia Andrea Renzi. Teatro Franco Parenti, Sala A, Via Pier Lombardo 14 – Milano. Da martedì 12 a domenica 24 novembre.

“L’impresario delle Smirne”, grottesca ed impietosa commedia di Goldoni – “che ne parla per fondamento” -, è uno spaccato dell’ambiente del teatro, con i suoi attori, pettegoli, invadenti, boriosi ed eternamente affamati. Quand’ecco che un ricco mercante di Smirne li illude con la proposta di una favolosa e ricca tournée. Ahinoi, gli artisti rimarranno sempre degli inguaribili ingenui… “L’impresario delle Smirne” – 1759 – di Carlo Goldoni, con Valeria Sperlì, Roberto Valerio, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese. Adattamento e regia di Rberto Valerio. Teatro Elfo Puccini, Sala Fassbinder, da martedì 12 a domenica 24 novembre.

“Brutto”, di Marius Von Mayenburg, in prima nazionale, è una satira feroce sullo straniamento contemporaneo, in rapporto al proprio aspetto, al proprio corpo. Uno scienziato, per rimediare a un aspetto orrendo,decide di sottoporsi a un radicale intervento chirurgico. L’operazione riesce, ed ecco che, inaspettatamente, diventa bellissimo. Il chirurgo che l’ha operato lo usa come testimonial del proprio talento plastico e il suo capo ne fa un’icona aziendale per attrarre donne ricche e disposte a diventare solide azioniste. La situazione non dura a lungo… “Brutto” di Marius Von Mayenburg, traduzione Umberto Gandini, regia Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio, Mirko Ciotta, Michele Radice, Cinzia Spanò. Teatro Filodrammatici, Via Filodrammatici 1. Da giovedì 14 a domenica 1 dicembre.

Prodotta dal Teatro Carcano, “Sei personaggi in cerca d’autore”, di Pirandello, è alla sesta ripresa consecutiva dal 2008, anno nel quale Giulio Bosetti ne curò la regia dopo averlo già interpretato o prodotto tre volte. Per sua stessa ammissione, Bosetti, prima della sua scomparsa, indicò in Antonio Salines il più completo “Padre” che si possa immaginare. L’edizione 2013/14, sempre con la storica regia firmata da Giulio Bosetti, vede impegnati nei ruoli principali, oltre a Salines, Edoardo Siravo, il Direttore-Capocomico, pacato e curioso; Valentina Bardi, la Figliastra, passionale e lacerata; Paola Rinaldi, la Madre, composta e dolente; Michele Di Giacomo, il Figlio, ribelle e febbrile. “Sei personaggi in cerca d’autore”, di Pirandello, al Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – Milano – da giovedì 14 fino a domenica 24.

Dopo il ponte dei Santi, pioggia di “prime” nei teatri milanesi. E c’è anche Marilyn al Franco Parenti

Da martedì 5 a venerdì 8 novembre debutteranno nei teatri milanesi dieci prime, non tutte di grande impegno produttivo, ma tutte di singolare interesse per il pubblico degli appassionati. Ne diamo qui sotto l’elenco, in ordine cronologico, con qualche nota informativa.
Piccolo Teatro Strehler, martedì 5 novembre (ore 19.30): “IL MERCANTE DI VENEZIA”, di Shakespeare. Dopo l’edizione ronconiana del 2009, va ora in scena un nuovo allestimento, diretto da Valerio Binasco, con Silvio Orlando nei panni di Shylock e con gli attori della Popular Shakespeare Kompany. Tra le opere di Shakespeare, è forse la più ambigua e complessa; vi si intrecciano conflitti sociali e culturali, valori come legalità e giustizia, passioni e intrighi amorosi, ma anche temi di grande attualità come l’intolleranza per lo straniero, l’emarginazione del “diverso”. Repliche fino domenica 24.
Teatro Franco Parenti. Da martedì 5 a domenica 10, Sala A: “TOTÒ E VICÉ” (due poetici barboni, tra sogno e realtà), di Franco Scaldati (scomparso il giugno scorso), regia ed interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Sala Grande, da martedì 6 a domenica 17: “IL VISITATORE”, di Éric Emmanuel Schmitt, con Alessandro Haber, Alessio Boni, Francesco Bonomo, Nicoletta Robello Bracciforti. Regiadi Valerio Binasco. Sala 3, da martedì 6 a venerdì 22: “MARILYN MON… AMOUR”, testo di Cinzia Spanò. Gli amori impossibili, la solitudine, i rapporti superficiali , i sogni, la paura di non farcela, il desiderio di stabilità, un rapporto difficile con la propria madre: frammenti della vita di Marilyn, attraverso le biografie, i suoi scritti, le foto, le interviste… Con Silvia Giulia Mendola. Danzatrici Lara Guidetti / Elena Rolla. Regia di Chiara Petruzzelli e Silvia Giulia Mendola.
Piccolo Teatro Grassi, mercoledì 6: “THE COUNTRY” di Martin Crimp, storia d’un matrimonio thriller. Dov’è finita la giovane amante del marito, misteriosamente scomparsa? Con Laura Morante e Gigio Alberti. Regia di Roberto Andò. Repliche fino a domenica 17.
Teatro Out Off, mercoledì 6: “MATERIALI PER MEDEA” di Heiner Müller, con Benedetta Laurá, Mattia Sebastian, Chiara Nanti, Arianna Tyer. Percussioni Giuseppe Amato. Regia Mattia Sebastian. Per questa versione di “Medea”, Müller ha mischiato e strettamente condensato frammenti dei testi scritti da Euripide e Seneca con momenti di sogno, scrittura automatica e libere associazioni tra paesaggi moderni e scene del mito. Il risultato del testo, scritto in un periodo datato tra il 1950 e il 1980, consiste in tre parti: “Passaggio con argonauti”, “Riva abbandonata” e “Materiali per Medea”. In questa messa in scena di Sebastian Theatre Company, viene recitato in cinque lingue: il tedesco, l’inglese, il russo, l’italiano e il greco. Repliche fino a domenica 10.
Teatro Menotti, giovedì 7, va in scena, in prima nazionale, “DON CHISCIOTTE – OPERA POP” da Miguel De Cervantes, con Alarico Salaroli, Marco Balbi, e Helena Hellwig, Enrico Ballardini, Alessandro Nidi, Francesca Li Causi, musiche scritte e dirette da Alessandro Nidi, regia e drammaturgia Emilio Russo. Parole e musica per raccontare il “mito” di Don Chisciotte con una lettura in chiave pop tra Orson Welles, la tragicommedia beckettiana e il cabaret. Dialoghi in bilico tra fantasia e realtà, incontri, personaggi, canzoni di un “viaggio infinito” che da quattrocento anni ci conduce alle soglie del sogno e della follia. Repliche fino giovedì 28.
Teatro Carcano, giovedì 7, va in scena FERITE A MORTE, la “Spoon River” sulla violenza di genere scritta e diretta da Serena Dandini. Interpreti Lella Costa, Orsetta de’ Rossi, Giorgia Cardaci, Rita Pelusio. Serena Dandini ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Per una volta, sono loro a parlare in prima persona. Come in una “Spoon River” sulla violenza di genere, ognuna di loro racconta la sua storia là da dove si trova ora. Repliche fino a domenica 10.
Teatro Manzoni, giovedì 7: Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni rappresentano “LA SCENA”, scritto e diretto da Cristina Comencini. La commedia è in sintesi la comica immersione di un ragazzo nella vita e nei sentimenti femminili, ma è anche la rivelazione delle rabbie e delle fragilità di un giovane uomo in una comune ricerca d’amore e di libertà. Repliche fino a domenica 24.
Teatro Oscar, venerdì 8, in prima assoluta, “LETTERE DI LUCILE D.” uno spettacolo ispirato a “La morte di Danton”, uno dei capolavori di Büchner, con Paola Romanò, regia di Paolo Bignamini, nel bicentenario della nascita del grande scrittore e drammaturgo tedesco Georg Büchner. Anne-Lucile-Philippe Duplessis sposa nel 1790 il giornalista rivoluzionario Camille Desmoulin. Il loro testimone di nozze è Robespierre. Pochi anni dopo, nel 1794, i coniugi Desmoulin vengono ghigliottinati a distanza di una settimana l’una dall’altro accusati di essere dantonisti. Repliche fino a domenica 24 (esclusi 12, 15, 16 novembre).

Didattica del contemporaneo tra le collezioni degli Uffizi

Torna a Firenze, alle Reali Poste degli Uffizi, “Laboratorio Novecento”, la mostra-laboratorio dedicata alla didattica del contemporaneo. Anche in questo secondo appuntamento “Laboratorio Novecento” – che ha come sottotitolo “Incarnazioni” – proporrà a scuole e famiglie fino al 30 novembre l’incontro con opere meno note della Galleria, provenienti dalle riserve degli Uffizi, stavolta riunite attorno al tema del corpo: la sua percezione, la sua interpretazione, il camuffamento e la trasfigurazione nella rappresentazione di sé da parte degli artisti contemporanei.

Per informazioni: Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group – tel. 055-2388721; cel. 3357259518 – @mail: marcoferri.press@gmail.com

Cinque prime di teatro martedì 22 e Barbareschi al Franco Parenti con “Il discorso del re”

Teatro Franco Parenti – ore 20.45: “Il discorso del re”, di David Seidler (già film da Oscar nel 2011), con Luca Barbareschi (anche regia), Filippo Dini, Ruggero Cara, chiara Claudi, Roberto Mantovani, Astrid Meloni, Giancarlo Previati, Mauro Santopietro. E’ la storia del timido e balbuziente Albert (secondogenito di Giorgio V), che sale al trono, suo malgrado, dopo l’abdicazione di Edoardo VIII. Ora il novello re, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Inghilterra contro la Germania, deve parlare ai sudditi… Grazie al senso di responsabilità che il suo ruolo comporta (e con l’aiuto d’un sedicente logopedista), riuscirà a superare il suo handicap. Repliche fino a domenica 3 novembre.
Teatro dell’Elfo Puccini, Sala Fassbinder – ore 21: «La mia vita era un fucile carico” (da Emily Dickinson) con Elena Russo Arman (anche regista) e Alessandra Novaga. Lo spettacolo sulla poetessa statunitense Emily Dickinson (1830-1886) e sul suo immaginario poetico ed esistenziale vuole restituire tutta la forza esplosiva evocata dal suo linguaggio senza tempo, capace di dialogare attraverso i secoli con artisti di ogni genere. Dell’opera della Dickinson sono giunte a noi 1775 poesie e circa un migliaio di lettere, dalle quali emerge l’essenza di un’esistenza unica e irripetibile, di una donna ribelle e anticonformista. Repliche fino a domenica 3 novembre.
Teatro Elfo Puccini, Sala Bausch – ore 19.30: “Grasse risate, lacrime magre!”, di e con Paolo Faroni & Fabio Paroni. “Un gioco al massacro comico sul teatro, il secondo mestiere più vecchio del mondo, ma molto meno redditizio del primo! Una girandola di battute su malesseri, disagi, luoghi comuni di quello che alcuni chiamano lavoro nella speranza che un giorno ci sia un posto fisso anche per loro!” Repliche fino a domenica 27.
Out Off – ore 20.45: “Salta, Farid! Il lungo viaggio di Farid, che credeva che l’Inghilterra fosse la capitale dell’America”, racconto in musica di Mario Borciani e Anna Zapparoli; regia Anna Zapparoli; musiche Mario Borciani. Interpreti: Marco Bellocchio, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Camilla Capolla, Lucrezia Piazzolla, Alexandro Sentinelli. Musicisti: Mario Borciani (pianoforte), Carlo Battisti (batteria), Federico Calcagno (clarinetto e clarinetto basso), Francesco Ronzio (sassofono), Federica Zoppis (keyboard), e sei bambini. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra la Dual Band e il Conservatorio di Milano. Si tratta di una cantata corale che unisce bambini, adolescenti e adulti in un percorso di formazione teatrale e musicale, e allo stesso tempo di un’indagine sul tema dell’infanzia negata. Repliche fino a domenica 27.
Teatro Litta – ore 21: “Misterman”, di Enda Walsh, con Alessandro Roja. Regia di Luca Ricci. In questo monologo “a più voci”, Alessandro Roja, rivelatosi al grande pubblico nella serie TV “Romanzo criminale”, interpreta Thomas Magill, giovane impegnato nell’opera di redenzione dei propri concittadini. Sulla scena si trasforma in una decina di personaggi del suo villaggio, li imita, dialoga con loro in un racconto corale, ironico e commovente, mentre si fa strada un oscuro presentimento di tragedia. Repliche fino a domenica 3 novembre.