La scomparsa di Sergio Fantoni, indimenticabile attore di teatro cinema TV. Fu anche il doppiatore di Marlon Brando

MILANO, sabato 18 aprile È morto ieri il popolare attore Sergio Fantoni (Roma, 7 agosto 1930 – Roma, 17 aprile 2020). È stato uno straordinario attore distintosi in molteplici e variegate esperienze, dal teatro al cinema, dalla radio al doppiaggio e alla televisione.
Attore di teatro, assieme a Luca Ronconi e Valentina Fortunato, sposata negli anni Sessanta, e a Giancarlo Sbragia, Ivo Garrani, Luigi Vannucchi e Mattia Sbragia ha dato vita negli anni Settanta alla prima cooperativa teatrale italiana: Gli Associati.
Come doppiatore prestò la voce, fra gli altri, agli attori internazionali più conosciuti: Marlon Brando (in Apocalypse Now), Henry Fonda (in Meteor), Rock Hudson (ne Il gigante) e Ben Kingsley (in Gandhi), Gregory Peck (in Abbandonati nello spazio e in Un uomo senza scampo), Robert Taylor (in tre film: Sfida nella città morta, La casa dei sette falchi, Il dominatore di Chicago) e Max von Sydow (in Uragano del 1979).
Attore di cinema e di TV, negli anni Sessanta lavorò anche a Hollywood; e ha legato il suo nome a numerose riduzioni televisive di importanti lavori letterari e a sceneggiati, che, particolarmente negli anni 70 e 80, hanno avuto un particolare successo di critica e di pubblico).
Dal 2012 è direttore artistico del Teatro Carcano insieme a Fioravante Cozzaglio.
La Redazione di “lo Spettacoliere” si unisce al cordoglio di parenti e amici.

Pubblichiamo, qui sotto, alcune fra le prime partecipazioni apparse su FB.

FIORAVANTE COZZAGLIO – Questa volta non festeggiamo un compleanno valorosamente conquistato, questa volta ci diciamo un addio, perché oggi Sergio Fantoni ci ha lasciato, sorprendendoci come sempre. Il teatro italiano ha perso una grande persona, io un amico con cui per venticinque anni ho lavorato, combattuto, sofferto.
NICOLETTA SCRIVO – Una grande perdita. Che la terra sia lieve.
FRANCESCO FRANCO BRUNO – Non un semplice dispiacere, ma un profondo dolore. No, Sergio, no! Uscire così di scena, di soppiatto mentre il mondo è sottosopra, mozza il respiro, annebbia i sensi, apre la voragine dei rimpianti. Il galantomismo della persona e l’intensità delle interpretazioni sempre attente, calibrate illuminavano la scena, la impreziosivano, innervando di senso la quintessenza di un’arte in bilico perenne tra glorie e miserie. E, tu eri lì, elegante e tetragono a riaffermare il valore immarcescibile del (nostro beneamato) Teatro. Contro il becerume zoticante dell’oggi, per un altro ed un altrove da (ri)conquistare. All’insegna della dignità dell’uomo, la vera bussola della tua ricerca costante. Il vero virus pandemico è stato, e rimane il tratto signorile che continua ad appartenerti, l’esempio discreto come metro di vita.
CARLO VALDONIO – Condoglianze Fioravante! Un onore aver condiviso del tempo insieme!
LUDOVICA APOLLONJ GHETTI – Che dispiacere…
ANNAGAIA MARCHIORO – Mi spiace molto! Un caro saluto
MAURIZIO PORRO – È morto a 89 anni un attore bravo e una persona seria e civile come Sergio Fantoni più volte indimenticabile. La mia Recherche parte da Uno sguardo dal ponte diretto da Visconti.
PIERO MACCARINELLI – Piero Maccarinelli ovviamente un abbraccio a te Fioravante Cozzaglio che negli ultimi 25 anni gli sei sempre stato con abile pazienza accanto… I miei ricordi risalgono ai primi anni 90 mi dispiace davvero.
ANDREA BISICCHIA – Il teatro resta ancora più solo. Quanto teatro, quanta televisione, ancora un grande che ci lascia.
PAOLO SCHERIANI – Oggi un grande attore di teatro ci ha lasciati: Sergio Fantoni, qui (foto a sinistra) nella locandina del film “Intrigo a Stoccolma” con Paul Newman.
FRANCESCO MARIA ETTORE MIGLIACCIO – Sergio Fantoni, uomo meraviglioso e straordinario attore, è morto. Inchiniamoci al suo passaggio.
CAROLA STAGNARO – Grande dolore, ti ricorderò per sempre nel nostro “I soldi degli altri” in quell’impermeabile giallo. Ti ho voluto bene. Ti abbraccio. Ciao Sergio.
CARLO VALDONIO – Condoglianze Fioravante! Un onore aver condiviso del tempo insieme!
RODOLFO LAGANÀ – Che grande dispiacere! Un grande attore un galantuomo una persona perbene. Condoglianze a tutta la famiglia.

…Seguono, su FB, altre partecipazioni

Out Off dal vivo. Ma in diretta su YouTube. Il comunicato del Teatro. La presentazione dello spettacolo “Ghiaccio”

MILANO, venerdì 17 aprile Il comunicato dell’Out Off:
“Dal 25 febbraio al 1 marzo avrebbero dovuto andare in scena gli spettacoli “Short skin”, “Ghiaccio” e “Il nulla” di Aia Taumastica, ma in seguito all’ordinanza del 23/02/2020 emanata dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia per l’emergenza Coronavirus erano stati riprogrammati (con molto ottimismo) nella settimana dal 14 al 19 aprile. Purtroppo, il persistere dell’emergenza non ci ha permesso di confermare questa riprogrammazione. Vogliamo però lanciare un segnale di speranza, anche in ragione delle informazioni ogni giorno un pochino più confortanti e dare un incoraggiamento a tutti noi chiusi nelle nostre case. Insieme ad Aia Taumastica abbiamo deciso di proporre nei prossimi giorni la diretta dello spettacolo “Ghiaccio” di e con Massimiliano Cividati che dalla sua abitazione si collegherà con il musicista Andrea Zani per realizzare lo spettacolo dal vivo. Dopo i primi passi fatti nel mese di marzo insieme a Roberto Trifirò e a Kafka questo nuovo esperimento con Aia Taumastica prova a proseguire la sperimentazione della diretta online cercando di trovare altri modi per declinare il teatro. Certamente la presenza del pubblico nel teatro è insostituibile, ma dobbiamo in ogni caso reagire in modo creativo all’immobilismo a cui ci obbligherebbe la situazione di distanziamento sociale”.

GHIACCIO, progetto testo e regia di Massimiliano Cividati, con Massimiliano Cividati e con Gennaro Scarpato, percussioni, e Andrea Zani, pianoforte (nella foto), assistente alla regia: Raffaella Bonivento. Compagnia Aia Taumastica, istituzione lombarda che dal 1998 lavora alla ricerca nel contemporaneo spaziando dalla riappropriazione dei classici, alla reinvenzione di una narrazione epica svincolata da tangenze con il sociale, fino ad una partitura scenica più commovente di teatro principalmente di azione e fisico. La sua naturale vocazione è per un teatro di regia e d’attore attorno a progetti di drammaturgia e di scrittura scenica originali che combinano parola e azione fisica e che nascono da rigorosi progetti narrativi.

Ventidue mesi fra i ghiacci – Sir Ernest Shackleton e il suo equipaggio rimasero 22 mesi prigionieri dei ghiacci in una folle esplorazione antartica, dove la natura è sempre pronta ad annientare i suoi ospiti. Scott, Amundsen e Shackleton sono stati gli ultimi pionieri di una sfida alla natura prima dell’era tecnologica. Sir Ernest Shackleton e i 27 membri del suo equipaggio nei 22 mesi trascorsi prigionieri dei ghiacci ci hanno lasciato, attraverso i loro diari, le foto e le riprese, un’avvincente testimonianza dell’ultima esplorazione dell’età eroica…

Un’altra vittima illustre per coronavirus: Luis Sepulveda. Tutto il mondo ha amato la sua “Gabbianella e il gatto”

È morto a 71 anni per coronavirus lo scrittore cileno Luis Sepulveda. Era ricoverato da fine febbraio in ospedale a Oviedo dopo aver contratto l’infezione. Lo scrittore cileno, che viveva da diversi anni nella città di Gijon, aveva partecipato a fine febbraio a un festival letterario, il Povoa do Varzim al festival Correntes d’Escrita, accompagnato dalla moglie, in Portogallo. Dopo l’evento, entrambi erano rimasti a casa di alcuni amici e poi erano tornati in Spagna, dove sono stati loro diagnosticati i sintomi della malattia. Anche la moglie è stata tenuta sotto controllo. Il suo era stato primo caso di coronavirus nelle Asturie. Lo scrittore era stato messo in isolamento all’Ospedale universitario centrale di Oviedo. (Agi) 

Luis Sepúlveda (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020) è stato uno scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista e attivista cileno naturalizzato francese. Nato in Cile, Sepúlveda ha lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime del generale Augusto Pinochet. Ha viaggiato a lungo in America Latina e poi nel resto del mondo, anche al seguito degli equipaggi di Greenpeace. Dopo aver risieduto ad Amburgo e a Parigi, è andato a vivere in Spagna, nelle Asturie. Autore di libri di poesia, «radioromanzi» e racconti – oltre allo spagnolo, sua lingua madre, parlava correttamente inglese, francese e italiano – ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993. Amatissimo dal suo pubblico, in particolare dai lettori italiani, ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.

Per i noti problemi attuali, la II Edizione del NoLo Fringe Festival è rinviata a dopo l’estate (dall’8 al 13 settembre)

MILANO, sabato 11 aprile – Si terrà dall’8 al 13 settembre 2020, e non dal 2 al 7 giugno come previsto, la seconda edizione del NoLo Fringe Festival, la rassegna che porta il teatro dove non c’è. L’emergenza attuale impedisce di fare piani a breve termine e l’attenzione alla salute degli artisti coinvolti, del pubblico presente e del team che lavora al Fringe Festival è di primaria importanza, così come la scrupolosa osservanza delle indicazioni date dalle autorità governative e sanitarie. Dunque, NoLo Fringe Festival ha deciso di rimandare l’evento dopo l’estate in accordo con i partner e le istituzioni che sostengono il progetto, in particolare il Comune di Milano e Fondazione Cariplo nell’ambito del programma di rigenerazione Lacittàintorno.
L’organizzazione del festival, in queste problematiche settimane, non si è mai fermata, e a breve comunicherà alle 255 compagnie che hanno partecipato alla call, se faranno parte della seconda edizione del NoLo Fringe Festival.
Il festival di teatro Fringe nasce a Edimburgo nel 1947. A Milano si è formato nel 2019, organizzato dall’associazione culturale Bardha Mimòs. NoLo è l’acronimo di un quartiere milanese che significa “a Nord di piazzale Loreto”, e delimita un’area, particolarmente attiva e multietnica, alla periferia nord della città.

La foto del logo-manifesto è di Oriana Spadaro: dallo spettacolo “Signorina, lei è un maschio o una femmina”, ospitato presso Spazio Hug nell’edizione 2019 del NoLo Fringe Festival.