VENEZIA/Biennale 2020. Senza soluzione di continuità, dal 14 settembre, i programmi di Teatro, Musica e Danza

VENEZIA, giovedì 25 giugno Dopo l’incubo pandemico Covid-2019, che peraltro non ha ancora concluso il suo distruttivo passaggio (migliaia di morti, contagi;  economia in ginocchio, istituzioni in  crisi, progetti, calendari, programmi di studio e di lavoro buttati all’aria; negozi e attività commerciali mortificate da pesanti restrizioni, in fallimento o già fallite; famiglie in lutto o ridotte alla povertà) la vita cerca di riorganizzarsi, di recuperare il tempo perduto, di salvare il salvabile, di darsi una parvenza di normalità.
Ed ecco, dunque, come da noi già annunciato, la Biennale di Venezia (Teatro, Musica e Danza), in maggior sicurezza, spostata verso l’autunno, in un’epoca, speriamo, ormai bonificata.
Ecco qui sotto i rispettivi cartelloni, a cominciare dal 14 settembre, e via via le altre Sezioni fino al 25 ottobre.

Dal 14 al 25 settembre: 48. Festival Internazionale del Teatro, quarto atto del progetto del Direttore Antonio Latella, quest’anno pensato come una sorta di “collettiva” di artisti italiani, sollecitati a comporre tutte nuove opere attorno all’unico tema della “censura”.

Dal 25 settembre al 4 ottobre: 64mo Festival Internazionale di Musica Contemporanea, focalizzato dal Direttore Ivan Fedele sul dialogo tra generazioni, grandi personalità della musica del passato recente in dialogo con autori della più stringente contemporaneità

Dal 13 al 25 ottobre: 14mo Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Marie Chouinard, che completa il suo quadriennio di direzione perseguendo un’idea di danza inclusiva, praticata come un territorio senza limiti.

La collaborazione virtuosa fra Teatro, Danza e Musica rappresenta l’esempio più calzante di un progetto più ampio che prevede di sviluppare il dialogo fra le arti che costituiscono l’anima della Biennale” afferma Roberto Cicutto (v. foto a sinistra), Presidente della Biennale di Venezia.
E prosegue:
Le condizioni imposte dalla pandemia hanno dato anche qualche frutto involontariamente positivo. È infatti una buona cosa che in un periodo concentrato da fine agosto a fine novembre si svolgano la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica seguita, come in un passaggio di testimone, dai Festival di Teatro, Musica e Danza. E che ciò avvenga attraverso un legame profondo con Architettura e Arte che, se pur rinviate al 2021 e al 2022, saranno presenti nella Mostra curata dai sei direttori (Hashim Sarkis, Cecilia Alemani, Alberto Barbera, Antonio Latella, Ivan Fedele e Marie Chouinard) che al Padiglione Centrale dei Giardini racconterà i momenti chiave della storia della Biennale lunga 125 anni (1895-2020). In questo modo la Biennale si ripresenta al mondo dando un segnale importante e forte di unità e compattezza nella promozione della ricerca nel campo delle arti contemporanee. Teatro Musica e Danza hanno mantenuto i loro programmi (salvo qualche cambiamento per Danza che contava su presenze internazionali provenienti da Paesi che non possono ancora garantire la totale mobilità) allineandosi alla conferma di date e programmi della Mostra del Cinema. Da subito è stato chiaro che non ci saremmo accontentati di Mostre e Festival on line, ritenendo la presenza fisica un elemento fondamentale e insostituibile della piena fruizione dell’offerta della Biennale. Una scelta dettata anche dal rispetto per il grande lavoro fatto in questi anni con dedizione e passione dai Direttori Artistici delle tre discipline che oggi presentano i loro programmi”.

Biennale Teatro Con 27 artisti, 28 titoli – tutte novità assolute – per un totale di 40 recite, Antonio Latella (foto a lato) allestisce il suo “Padiglione Teatro Italia” che costituisce il 48mo Festival Internazionale del Teatro. Dichiara Latella:
Abbiamo cercato di costruire una mappatura di artisti che sono al di fuori di queste leggi e che raramente vengono programmati dai teatri istituzionali, ma che si stanno imponendo all’attenzione della critica e degli operatori; artisti che, soprattutto, stanno costruendosi un loro pubblico, fortemente trasversale e che esce dalla costrizione dell’abbonamento. Molti artisti invitati sono giovani, alcuni giovanissimi usciti dal College di Regia della Biennale (per valorizzare il percorso fatto in questi anni, che si è preso la responsabilità di provare a lanciare nuovi talenti italiani), altri più grandi ma solo per questioni anagrafiche”.

Provengono dal vivaio di Biennale College: Leonardo Lidi, Fabio Condemi, Leonardo Manzan, Giovanni Ortoleva, Martina Badiluzzi, vincitrice dell’edizione 2019/2020 di Biennale College Registi Under 30 con The Making of Anastasia, frutto di un percorso biennale che vede il tutoraggio di Antonio Latella, e Caroline Baglioni, vincitrice di Biennale College Autori Under 40 con Il lampadario, che debutta nel Festival dopo un percorso lungo l’arco di un triennio (2018/2019/2020) con il tutoraggio di due importanti autrici del panorama nazionale: Linda Dalisi e Letizia Russo. Vicini, per generazione, sono anche Pablo Solari e Alessandro Businaro. Mentre alla generazione immediatamente precedente (primi anni ’80) appartengono Daniele Bartolini, Filippo Ceredi, Liv Ferracchiati, Antonio Ianniello, Giuseppe Stellato. Fra le compagnie, nate tutte nel nuovo millennio, ci sono: AstorriTintinelli, Biancofango, Industria Indipendente, Babilonia Teatri, Nina’s Drag Queens, Teatro dei Gordi, UnterWasser. E ancora: figure consolidate nel panorama nazionale come Fabiana Iacozzilli, Giuliana Musso, Jacopo Gassmann. Infine, Mariangela Gualtieri, poetessa, attrice, autrice, cui è affidata l’inaugurazione del 48. Festival Internazionale del Teatro con uno dei suoi preziosi “riti sonori”, come sempre guidato da Cesare Ronconi, un rito pensato come inaugurale.
«A tutti gli artisti – commenta ancora Latella – è stato proposto di lavorare sul tema della censura, cercando di uscire dall’ovvietà di questa proposta per pensarla come valore “alto” da proporre al pubblico e agli operatori, pensando che i teatranti italiani faticano a entrare in un mercato internazionale e che quindi, in qualche modo, vengono censurati o nascosti, per il solo fatto di essere teatranti italiani».
Da autori come Fassbinder, D’Annunzio e Nabokov a personaggi storici come George W. Bush o il regista Elia Kazan, tantissime, diversificate e sorprendenti sono state le risposte che gli artisti hanno dato alla sollecitazione del tema.

Tutte le informazioni sulle attività 2020 dei Settori Danza Musica e Teatro sono disponibili sul sito della Biennale di Venezia:
www.labiennale.org

Ufficio promozione pubblico La Biennale di Venezia
Tel. 041/5218828;
E mail: promozione@labiennale.org

Finalmente da lunedì 15 giugno il teatro riapre. Su il sipario, anche se, metaforicamente, rimane ancora chiuso a metà

Una scena di MADAME BOVARY di Flaubert, scrittura scenica di Annig Raimondi,  anche interprete con Antonio Rosti (foto Elena Savino)

MILANO, domenica 14 giugno – Pubblichiamo una breve ma rappresentativa campionatura di teatri che stanno per alzare il sipario, dopo quasi quattro mesi di forzata clausura a causa delle tragiche e note vicende epidemiche. In teoria, dovrebbero riaprire tutti i teatri d’Italia, ma le restrizioni ministeriali hanno imposto severe misure prudenziali, per evitare la possibilità di contagi, limitando e distanziando il numero dei posti, e creando ulteriori problemi organizzativi, economici e di conduzione, e forse non tutti potranno sopportare ulteriori sacrifici economici. Ma non mancano la buona volontà e l’entusiasmo degli operatori teatrali, che finalmente possono ricominciare e ai quali, da oggi, auguriamo un’estate di soddisfazioni e di gratificazioni. E non dovrebbero mancare, ora, la passione e lo spirito di solidale partecipazione del pubblico di teatro.
Ecco dunque un limitato elenco di teatri milanesi e di qualche altra città italiana, se non altro come simbolica speranza e testimonianza di un amore che teatranti, operatori, appassionati e cronisti di teatro non hanno mai fatto venir meno.
A tutti, grandi sale di città o piccoli teatri di periferia o spazi lontani da massicce frequentazioni di pubblico, vadano dunque gli auspici che tutto presto si normalizzi, come prima della pandemia.

MILANO

ESTATE SFORZESCA – “Un palcoscenico per Milano”: questo il titolo dell’edizione 2020 di “Estate Sforzesca”, che si propone, dopo il lungo periodo di lockdown, come una vera e propria piattaforma di sperimentazione per nuovi processi di produzione e nuove forme di accesso all’aperto allo spettacolo dal vivo, nel rispetto delle misure previste dalla legge. Questa ottava edizione della rassegna, ospitata come sempre al Castello Sforzesco, offre un palco a molti operatori milanesi, la cui attività è attualmente limitata dalle norme restrittive per gli spettacoli in luoghi chiusi, e ai cittadini che per tutta l’estate, dal 21 giugno al 3 settembre, potranno assistere ogni sera a uno spettacolo live. “Estate Sforzesca”, promossa e coordinata dal Comune di Milano-Cultura, è il cuore di “Aria di Cultura”, il palinsesto di iniziative che accompagna la ripresa dello spettacolo dal vivo e delle attività culturali in città. Proporrà infatti 80 appuntamenti, con oltre 40 concerti, 20 spettacoli teatrali e 4 di danza, ad ingresso gratuito o a prezzo calmierato.
Il cartellone, in progress, è tuttora in fase di ulteriori definizioni. La partecipazione agli spettacoli sarà su prenotazione obbligatoria, anche per gli spettacoli a ingresso gratuito, e l’accesso al Cortile delle Armi sarà contingentato: per ora sono previsti 360 posti a sedere opportunamente distanziati tra loro (a fronte delle 500 sedute delle precedenti edizioni) e non sono disponibili posti in piedi. Previsti anche il controllo della temperatura all’ingresso e il distanziamento fisico (ad eccezione dei gruppi familiari). Il programma prende il via in un giorno simbolico, il 21 giugno, solstizio d’estate e Festa Europea della Musica, con “L’età d’oro dello swing”, con la Civica Orchestra di Fiati di Milano in collaborazione con la Civica Jazz Band – Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, diretta da Enrico Intra, e Paolo Tomelleri and friends.
Contatti e informazioni: Comune di Milano – Area Spettacolo, Ufficio Manifestazioni ed Eventi – tel. 02.88462330

LA RIAPERTURA DELLA SCALA INIZIA DAL MUSEO – Il Museo Teatrale alla Scala riapre da sabato 20 giugno con un percorso modificato, nuove misure di sicurezza e formule per le famiglie. Il salotto della musica milanese riprende ad accogliere il pubblico che potrà ammirare le collezioni, l’affaccio alla sala del Piermarini e la mostra “Nei palchi della Scala”, che è stata prorogata fino al 30 settembre. L’ingresso al Museo avverrà solo su prenotazione e un sistema di conteggio automatico permetterà di contingentare gli ingressi, che non supereranno le 30 persone ogni mezz’ora per un totale di massimo 60 persone distribuite tra i due piani del Museo.
www.museoscala.org

ESTIVA DEL PICCOLO TEATRO – Dal 16 giugno al 20 settembre 2020, “Spazi di Teatro”. La Stagione estiva 2020 del Piccolo Teatro, si svolgerà all’aperto nel Chiostro di via Rovello e in altri luoghi dei Municipi di Milano. Saranno presenti artisti protagonisti anche della prossima Stagione 2020/2021: Stefano Massini, Gabriele Lavia, Sonia Bergamasco, Davide Enia, Paolo Rossi, Massimo Popolizio, Michele Serra, la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, Lella Costa, Enrico Bonavera, Enrico Intra, e un’ospitalità del Teatro dell’Elfo, Frankenstein, nell’interpretazione di Elio De Capitani. Dal 13 al 20 settembre. E ad agosto Marco Paolini. I biglietti per gli spettacoli del Chiostro e per gli altri luoghi della città sono acquistabili con carta di credito online sul sito del Piccolo. In caso di maltempo, gli spettacoli si sposteranno all’interno della sala del Teatro Grassi. I posti assegnati verranno indicati sulle poltrone all’interno della sala. Gli spettacoli in programma nei Municipi saranno però annullati. Per accedere agli spettacoli sarà obbligatorio indossare la mascherina o altro dispositivo di protezione individuale (mascherine di comunità) e sanificare le mani utilizzando gli appositi dispenser.
Informazioni e prenotazioni 0242411889
www.piccoloteatro.org

Renato Sarti e Paolo Rossi (foto Jacopo Gussoni)

TEATRO NEI CORTILI – Dal 29 giugno al 14 settembre 5 il Teatro della Cooperativa ha organizzato cinque appuntamenti in alcuni popolari quartieri. Verrà riproposta, nei cortili delle storiche case di ringhiera di Niguarda, Dergano e Affori Teatro nei cortili, una rassegna nata nel 2008 e portata avanti per molti anni. Queste le date degli spettacoli – gratuiti – e degli interpreti:
29 giugno. Debora Villa sarà in via De Calboli 14, Niguarda
7 luglio: Antonello Taurino in via Davanzati 28, Dergano
13 luglio: Paolo Rossi in via Zanoli 15, Affori
10 settembre: Renato Sarti spettacolo sull’arte dei burattini, “Arlecchino e Brighella nel bosco dei giganti” in via Ornato 7, Niguarda.
15 settembre: Duperdu (Marta Marangoni e Fabio Wolf) in via Cicerone 17, Niguarda.
Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative vigenti. Gli spettatori potranno assistere alle diverse performance in piena sicurezza direttamente dai loro balconi.
Teatro della Cooperativa, via privata Hermada 8 – Milano. info – Tel. 02 6420761
www.teatrodellacooperativa.it

SALONE A CIELO APERTO – Dal 16 giugno fino al 5 luglio, “PACTA SALONE allestisce in cortile uno spazio teatrale, che diventa, per l’estate, Teatro a CieloAperto” (sempre in assoluta sicurezza, secondo le ultime indicazioni ministeriali: ingresso 45 minuti prima dell’inizio degli spettacoli, presentandosi al cancello d’ingresso muniti di mascherina e guanti. Agli spettacoli presenzierà un massimo di 50 spettatori ben distanziati. In scena, un numero limitato di attori). In cartellone, tre spettacoli per tutti, firmati PACTA. dei Teatri, più tre spettacoli per bambini che danno vita al cortile del teatro in via Ulisse Dini 7 a Milano.
Dal 16 al 20 giugno: “JUKEBOX LETTERARIO, Ovvero il titolo lo scegli tu”, con Alessandro Pazzi e Lorenzo Vergani;
Dal 23 al 27 giugno: VENERE & ADONE il poemetto di Shakespeare, traduzione di Roberto Sanesi, in scena Riccardo Magherini con Nicola Lanni, Gabriele Palimento. Musiche dal vivo Nicola Lanni.
Dal 30 giugno al 4 luglio: MADAME BOVARY di Gustave Flaubert, scrittura scenica di Annig Raimondi anche interprete con Antonio Rosti (foto in alto)
La domenica pomeriggio, alle 16.30, nel cortile del PACTA SALONE, sempre secondo le indicazioni di sicurezza sanitaria, sono in programma tre spettacoli interattivi della Ditta Gioco Fiaba per bambini dai 3 ai 10 anni: 21 giugno: “IL GIGANTE BLU” – 28 giugno: “IL BIBLIOTECARIO E IL MOSTRO DEI LIBRI”; – 5 luglio: “CAVOLI A MERENDA”.
PACTA SALONE “a CieloAperto” – via Ulisse Dini 7, 20142 Milano. Per informazioni: – tel. 0236503740 – Acquisto biglietti online: Vivaticket.com.
www.pacta.org

E A MEZZANOTTE AL MENOTTI – Il Teatro Menotti riaprirà alla mezzanotte del 15 giugno. Da subito. fin dai primi minuti di questa data che sarà ricordata come un simbolo di speranza, gli artisti, i tecnici, i collaboratori, e una piccola rappresentanza di spettatori entreranno in teatro. Assisteranno a uno degli spettacoli memorabili di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, “Far finta di esser sani”, sotto forma di concerto. Protagonisti ANDREA MIRÒ, ENRICO BALLARDINI e MUSICA DA RIPOSTIGLIO, regia e adattamento di Emilio Russo. Prima tappa verso la realizzazione della sua versione definitiva, prevista nella prossima stagione 20/21. Lo spettacolo sarà replicato alle 20:30, sempre del 15, e del 16.
Acquisti online con carta di credito su:
www.teatromenotti.org

TRIENNALE ESTATE – UN GIARDINO DI VOCI E COLORI – Quattro mesi di programmazione, dal 15 giugno al 30 settembre con un variegato e fitto calendario di incontri, proiezioni, letture, cabaret, eventi live, festival, attività per bambini e ragazzi. All’interno del Giardino di Triennale, che riunisce una serie di opere d’arte straordinarie e una grande varietà di alberi, sono state definite cinque aree, che accoglieranno le diverse attività: Area Cinema, Bosco, Teatrino, Rotonda, spazio Radura. Ingressi con prenotazione obbligatoria.
Triennale Milano. Tel. +39 02 72434241/247
www.triennale.org

TORINO

Valerio Binasco e Arianna Scommegna (foto Luigi De Palma)

SERE D’ESTATE AL TEATRO CARIGNANO – lunedì 15 giugno (repliche fino al 21) debutta la nuova produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale: L’INTERVISTA di Natalia Ginzburg, con la regia di Valerio Binasco che sarà in scena con Arianna Scommegna e Giordana Faggiano. Lo spettacolo, che sarà replicato fino a domenica 21 giugno, inaugura la rassegna SUMMER PLAYS, la stagione estiva al Teatro Carignano. Tre mesi di programmazione ininterrotta, dal 15 giugno al 13 settembre, con 16 titoli di drammaturgia contemporanea, 100 recite totali, a cui si aggiungono 16 appuntamenti inseriti nella sezione Extra Plays.
INFO BIGLIETTERIA – Teatro Carignano, piazza Carignano 6 – Torino. Biglietteria: tel 011 5169484 – 011 5169555. Numero Verde 800 235 333
teatrostabiletorino.it

VENEZIA

LA FENICE, PRIMA IN STREAMING POI DAL VIVO – Nel mese di giugno quattro concerti dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice in diretta streaming su YouTube, Facebook e Instagram, saranno una sorta di ‘prova generale’ a porte chiuse per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio, per una ripartenza a pieno regime ormai alle porte. E lo fa con una serie di quattro concerti che nel mese di giugno saranno dunque trasmessi in diretta streaming sui canali YouTube, Facebook e Instagram del Teatro e che vedranno protagonisti i professori d’Orchestra e gli artisti del Coro della Fenice. Concerti dunque senza pubblico, a porte chiuse, ma fruibili gratuitamente tramite web grazie alla trasmissione in diretta dalla Sala grande di Campo San Fantin. I quattro appuntamenti, in programma il 18, 19, 20 e 21 giugno 2020 alle ore 19.00. La programmazione ufficiale dal vivo con pubblico in sala avverrà nel mese di luglio.
Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. San Marco 1965, Venezia, VE 30124

VERONA

QUARTA PARETE IN PLEXIGLAS – Il 15 giugno, con lo spettacolo “IL MURO TRASPARENTE. Delirio di un tennista sentimentale”, il Teatro Nuovo sarà il primo nel Veneto a riaprire al pubblico la sala, con una parete di plexiglass tra l’attore e gli spettatori. Un muro funzionale allo spettacolo che vede l’attore-tennista giocare sul palcoscenico dirimpetto al muro guardando il pubblico, e funzionale alle norme anticoronavirus che richiedono in determinati luoghi barriere trasparenti per evitare contagi. Dopo tre mesi di chiusura, lo spettacolo, a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio, sarà tutto incentrato su quel muro trasparente in plexiglass, che garantirà la separazione attore-pubblico. Lo spettacolo è una novità del Teatro Stabile di Verona – Centro di Produzione Teatrale. Repliche il 16,17, 18, 19, 23, 24, 25 e 26 giugno.
Teatro Nuovo, tel. 0458006100. Prevendita biglietti: on line su:
www.geticket.it,

BOLOGNA

TEATRO ALL’ORATORIO – Un evento simbolico con lo spettacolo “Vaiolo”. Lunedì 15 giugno, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, insieme a Mismaonda, apre le porte dell’Oratorio di San Filippo Neri, il centro di attività culturali di proprietà della Fondazione, da anni messo a disposizione della città di Bologna, con una serata speciale. Il drammaturgo e regista Edoardo Erba, i cui testi teatrali sono stati rappresentati anche all’estero, e la moglie, l’attrice Maria Amelia Monti, daranno una lettura scenica di “Vaiolo”, un racconto scritto dallo stesso Erba vent’anni fa, che per il tema sembra ben inserirsi nel contesto attuale. La storia, infatti, racconta della riscoperta di un teatro in un futuro in cui se n’è persa memoria. L’Oratorio riprenderà poi la programmazione dall’1 settembre. L’Oratorio riaprirà con capienza ridotta, 85 posti al posto degli abituali 230, con panche e sedute distanziate. All’ingresso sarà misurata la temperatura e sarà possibile accedere solo indossando una mascherina e igienizzando le mani.
oratoriosanfilipponeri@mismaonda.eu

NAPOLI

AL MASCHIO ANGIOINO – Il Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale riprende le attività e presenta Scena Aperta (3 luglio – 1 agosto) al Maschio Angioino (foto a sin.), rassegna teatrale a cura del Teatro Stabile di Napoli, diretto da Roberto Andò, con un ciclo di cinque spettacoli, ripartendo da un luogo simbolo della città (ubicato di fronte al Teatro Mercadante), e utilizzando il cortile all’aperto, per garantire al pubblico quella condizione di massima sicurezza in grado di ristabilire la relazione tra la scena e la platea.
3, 4 e 5 luglio: inaugura la rassegna il debutto in prima nazionale dello spettacolo “LA CHUNGA” di Mario Vargas Llosa nella traduzione di Ernesto Franco,
9, 10 e 11 luglio: l’inedita, esclusiva lezione-spettacolo di un protagonista del teatro e della drammaturgia italiana contemporanea, Mimmo Borrelli, in scena con ’NZULARCHIA, in lettura e in corpo, con le musiche dal vivo di Antonio Della Ragione.
16, 17 e 18 luglio: andrà in scena in prima nazionale O TUONO ‘E MARZO di Vincenzo Scarpetta,
24, 25 e 26 luglio andrà in scena lo spettacolo PASTICHE N°0 DI PAS/SSAGGI, rivista di teatro dal vivo,
30, 31 luglio e 1 agosto: chiuderà la rassegna il debutto in prima nazionale di WEEK-END di Annibale Ruccello.
Info e acquisti online:
www. teatrostabilenapoli.it

(a cura di p.a.p.)

Mascherine, spettatori distanziati. E non più di 200 persone tra pubblico, tecnici e attori. Anche il Carcano non riaprirà

MILANO, venerdì 22 maggio(di Fioravante Cozzaglio) In questo mese di maggio avremmo dovuto portare a termine la nostra sesta stagione; il prossimo 9 giugno avremmo dovuto presentare la stagione 2020-2021.
Niente di tutto questo è accaduto e accadrà, per le note vicende epidemiche. Ma soprattutto non sappiamo quando e come il nostro lavoro e il nostro periodico ritrovarci potrà tornare alla sua tranquilla normalità.
È vero, nell’ultimo decreto si dice che i teatri potranno riaprire dal 15 giugno, ma il contesto di questa riapertura è ancora molto vago e problematico, non sufficiente per decidere con certezza come e quando riaprire l’attività.
Dietro le quinte non siamo fermi: il teatro italiano lavora ogni giorno per costruire scenari possibili, ogni giorno si discutono normative, si fanno incontri, ma il quadro è e rimane per ora quello delineato dal Comitato tecnico-scientifico:

Negli eventi organizzati in luoghi chiusi, ferme restando le misure sopra raccomandate ed in relazione alla garanzia delle misure di distanziamento richieste e dei sistemi di aerazione disponibili, il numero massimo di persone non deve superare il numero di 200. In particolare, gli spettatori dovranno mantenere la distanza tra di loro di almeno un metro ed indossare la mascherina di comunità, oltre ad evitare di accedere in presenza di sintomi respiratori e/o temperatura corporea < 37,5 C; lo stesso criterio dovrà essere applicato agli artisti, alle maestranze e a ogni altro tipo di lavoratore presente nel luogo in cui lo spettacolo si tiene.”

Duecento persone, comprese le maestranze, gli attori, le cassiere, il direttore di sala e le maschere non permettono di aprire un teatro da mille posti; le mascherine imposte anche agli attori rendono inutile ogni tentativo di fare spettacolo dal vivo. Non contestiamo le regole, che sono evidentemente necessarie, ma prendiamo atto che per ora le nostre comunità hanno difficoltà a riunirsi, che possiamo comunicare soltanto con i mezzi che la tecnologia per fortuna ci offre, che i tempi sono stati più lunghi del previsto e che da qui ai primi mesi dell’autunno dobbiamo pensare a come mantenere un minimo di rapporto.
Tra poco comunque arriverà l’estate, che tradizionalmente per noi è un momento di pausa, di manutenzione e di riflessione: adoperiamola tutti per prepararci alla stagione che verrà, ma soprattutto per imparare a convivere con questa emergenza che si trasforma in normalità.

(Fioravante Cozzaglio – direttore artistico del Teatro Carcano)

Rinviata al 2021 la stagione lirica dell’Arena di Verona. Per quest’anno, un “concertone” in una cornice mai vista prima

VERONA, mercoledì 6 maggio – (p.a.p.) Ed è saltata anche la stagione operistica dell’Arena di Verona. Eppure, qualche giorno fa, dagli spalti dell’arena, la sovrintendente Cecilia Gasdia e Katia Ricciarelli, che avrebbe dovuto debuttare nella “Cavalleria rusticana” sabato 13 giugno, in una intervista televisiva sembravano ottimisticamente tranquille sul normale svolgimento della stagione operistica. Fatte salve le prudenziali distanze degli spettatori, che, per l’ampiezza del maestoso catino areniano, il più grande teatro del mondo, non avrebbero dato eccessivi problemi.
Invece, evidentemente, ci sono stati.
Il sindaco Federico Sboarina, presidente della Fondazione areniana, in conferenza stampa con la sovrintendente Gasdia, ieri ha annunciato che, “a causa dell’emergenza sanitaria, il festival lirico 2020 era rinviato al 2021”. Con gli stessi spettacoli in cartellone quest’anno, cioè: “Pagliacci” e “Cavalleria rusticana”, con la regia di Gabriele Muccino; e poi “Aida”, “Nabucco” e “Traviata”; erano inoltre in programma le serate di gala Jonas Kaufmann Gale Event; Domingo Opera Night; Roberto Bolle and Friends; The Stars of Opera e il Gala IX Sinfonia di Beethoven.
Tuttavia, in sostituzione degli spettacoli in programma quest’anno, è previsto il progetto di un maxi-concertone: una decina di serate tra agosto e settembre, alle quali hanno già dato il loro sostegno: Marcelo Álvarez, Marco Armiliato, Roberto Aronica, Daniela Barcellona, Ezio Bosso, Plácido Domingo, Yusif Eyvazov, Vittorio Grigolo, Francesco Meli, Anna Netrebko, Leo Nucci, Daniel Oren, Lisette Oropesa, Michele Pertusi, Saimir Pirgu, Anna Pirozzi, Marina Rebeka, Luca Salsi, Fabio Sartori, Ekaterina Semenchuk, María José Siri, Sonya Yoncheva.

Lo spazio della platea areniana occupato dal palcoscenico per il “concertone” tra agosto e settembre in sostituzione della stagione lirica.

I concerti si svolgeranno “in una cornice areniana completamente nuova e diversa”, ha spiegato la Gasdia, cioè nello spazio centrale dell’Arena, normalmente occupato dalla platea, dove sarà allestito il palcoscenico per l’orchestra e il coro. Gli spazi riservati al pubblico, sulle gradinate, saranno circa tremila.
Il progetto, sostenuto da un protocollo sanitario in via di ultimazione, sarà quindi inviato per l’approvazione alle competenti autorità.
Il sindaco Sboarina ha quindi concluso: «Il 2020 sarà l’anno che vedrà in Arena una sorta di Edizione straordinaria. Una proposta di spettacoli come non si era mai visto finora e che ci permetterà anche di valorizzare la spettacolarità del nostro monumento conosciuto internazionalmente».

IL PROGRAMMA 2021 AVRÀ QUINDI IL SEGUENTE CALENDARIO

19, 22 giugno: 150 ° anniversario 1871 AIDA 2021, di Giuseppe Verdi, in forma di concerto;
25 giugno, 2, 22, 31 luglio, 14 agosto: Cavalleria rusticana, di Pietro Mascagni / Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, Regia Gabriele Muccino, nuova produzione;
26 giugno, 1, 9, 15, 21 luglio, 4, 8, 12, 21, 27 agosto, 4 settembre: Aida, di Giuseppe Verdi. Regia Franco Zeffirelli;
3, 17, 24 luglio, 6, 13, 20, 26 agosto, 1 settembre: Nabucco, di Giuseppe Verdi. Regia Arnaud Bernard;
10, 16, 23 luglio, 7, 19 agosto, 2 settembre: La Traviata, di Giuseppe Verdi. Regia Franco Zeffirelli;
29 luglio, 1, 5, 28 agosto, 3 settembre: Turandot, di Giacomo Puccini. Regia Franco Zeffirelli;
18 luglio: Requiem, di Verdi;
30 luglio: Domingo Opera Night;
3 agosto: Roberto Bolle and Friends;
15 agosto: Jonas Kaufmann Gala Event;
22 agosto: IX Sinfonia di Beethoven

Agli 80.000 spettatori che hanno già acquistato il biglietto per la Stagione 2020, ai quali vengono offerte particolari opzioni, potranno ottenere tutte le informazioni necessarie consultando:
www.arena.it
Telefono 0458005151.