Dopo anni in una struttura psichiatrica, tornano alla vita normale tra gag, siparietti e sigle musicali tipo TV. E si ride

25.2.16 covatta iacchettiMILANO, giovedì 25 febbraio (di Emanuela Dini) Un tema difficile e delicato – la malattia mentale e il suo “dopo” – quello affrontato in «Matti da slegare», con Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta in scena al teatro Carcano a Milano. Da un testo del norvegese Axel Hellstenius, con adattamento e regia di Gioele Dix, lo spettacolo (due ore, con intervallo di 15 minuti) racconta la storia di Elia e Giovanni, che dopo parecchi anni vissuti insieme in una struttura psichiatrica protetta, dove sono diventati amici inseparabili, vengono “promossi” e mandati a vivere da soli in un appartamento in città. Diversi e complementari – sognatore, sensibile e poetico il bamboccione Elia (Enzo Iacchetti) sempre vissuto con la mamma e timoroso di affrontare il mondo; ruvido e semplice l’irsuto Giovanni (Giobbe Covatta) che non si lava per settimane e pensa solo ai bisogni primari di cibo e sesso – i due uomini si trovano a dover affrontare il mondo dei “normali” che tanto normale forse non è.
In una serie di sequenze autonome, veri e propri siparietti annunciati da sigle musicali, vengono riproposte le situazioni-tipo della vita di tutti i giorni; dai bisticci di coppia “In questa casa devo fare tutto io!”; alle attese snervanti di un taxi con musica di sottofondo; alle telefonate hot alle linee erotiche. Fino a quando l’incontro con una vicina di casa, sedotta e abbandonata e alla viglia del parto, aiuta i due amici a crescere e realizzarsi: Giovanni nel ruolo di compagno affettuoso e attento papà, Elia stralunato poeta che nasconde le sue poesie nelle scatole di corn flakes.
Il messaggio del testo, ovvero l’arte e l’amore come strumenti di guarigione e cura, viene qui riproposto in chiave leggera e comica, con tempi e recitazione di sapore televisivo, e arriva facile facile in platea, dove il pubblico ride divertito e applaude a scena aperta a gag a volte un po’ ripetitive.
Accanto a Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti compaiono anche Irene Serini, nel ruolo della dottoressa Franci, e Gisella Szaniszlò, la vicina di casa incinta.

(Prodotto dal Centro d’arte contemporanea Teatro Carcano e da Mismaonda, «Matti da slegare» collabora con Progetto Arca – di cui Enzo Iacchetti è volontario e testimonial -, per il sostegno e il reinserimento sociale delle persone più fragili, e l’intero incasso della recita del 25 febbraio sarà devoluto alla Fondazione Progetto Arca.)

“Matti da slegare”, di Axel Hellstenius, adattamento e regia Gioele Dix, con Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti – Teatro Carcano, Corso di Porta Romana 63, Milano. Repliche fino a domenica 13 marzo, poi in tournée fino al 24 aprile.