E, alla Scala, il regista Alvis Hermanis, in una suggestiva lettura visionaria, fa erompere il Trovatore in una Pinacoteca

Liudmyla Monastyrska e Francesco Meli (foto Brescia/Amisano)

MILANO, martedì 4 febbraio – Al Teatro alla Scala, da giovedì 6 a sabato 29 febbraio, sarà in scena “Il trovatore” di Giuseppe Verdi.

DIREZIONE: Nicola Luisotti, già maestro collaboratore in tre opere dirette da Riccardo Muti e in “Fidelio” diretto da Lorin Maazel nel 1989. Nel 2012 è stato sul podio anche con “Tosca”. È al suo quinto titolo verdiano alla Scala dopo “Oberto, conte di San Bonifacio”, “Attila”, “Nabucco” e “Rigoletto”.

ALLESTIMENTO: Alvis Hermanis. Regista lettone di prosa e d’opera, attore, drammaturgo, è una delle personalità più sfaccettate e imprevedibili del teatro contemporaneo. Nel 2014, a Salisburgo, collocò “Il trovatore” in una pinacoteca. Aveva colpito per la capacità di annullare la cornice contemporanea al calar della notte, lasciando erompere il dramma in scene di grande potenza visionaria. Lo spettacolo viene ora ripreso in versione riveduta.

INTERPRETI PRINCIPALI:

Liudmyla Monastyrska (Leonora), una delle voci di soprano più acclamate del panorama internazionale. Nata a Kiev, dopo aver completato gli studi nel 1998 è stata nominata soprano principale dell’Opera Nazionale Ucraina;

Francesco Meli (Manrico), già protagonista di tre inaugurazioni scaligere, tra cui “Tosca” lo scorso 7 dicembre, prosegue nel suo percorso verdiano. Il personaggio di Manrico si aggiunge ad altre sei parti verdiane interpretate sul palcoscenico scaligero in “Otello”, “Giovanna d’Arco”, “I due Foscari”, “Don Carlo”, “La traviata”, “Ernani”, cui si aggiunge la Messa da Requiem diretta da Riccardo Chailly. Nella Stagione che si apre tornerà come Enzo ne “La Gioconda” con la regia di Davide Livermore;

Violeta Urmana (Azucena), nel cuore dal pubblico scaligero che, dopo l’esordio in “Die Walküre”, l’ha ascoltata in “Armide” e quindi “Messa da Requiem,” “Il trovatore” e “Iphigénie en Aulide” con Riccardo Muti, in “Macbeth” con Kazushi Ono;

Massimo Cavalletti (Conte di Luna), è artista di casa alla Scala: nella scorsa Stagione il baritono di Lucca è stato Lescaut in “Manon Lescaut” diretta da Riccardo Chailly;

Gianluca Buratto si alterna con Riccardo Fassi nella parte di Ferrando: due tra i più brillanti bassi italiani della nuova generazione. Gianluca Buratto ha debuttato alla Scala come Medico in “Macbeth” nel 2013; e Riccardo Fassi ha debuttato alla Scala il 7 dicembre 2017 come Maestro di casa e Dumas in “Andrea Chénier” diretto da Riccardo Chailly.

Da quest’anno tutte le recite d’opera al Teatro alla Scala sono precedute da un incontro introduttivo nel Ridotto delle Gallerie. Gli incontri su “Il trovatore” saranno tenuti da Emilio Sala, professore di Musicologia e Storia della Musica all’Università Statale di Milano.

IL TROVATORE di Giuseppe Verdi, direttore Nicola Luisotti – regia Alvis Hermanis, che firma anche le scene con Uta Gruber-Ballehr. Luci di Gleb Filshtinsky; costumi di Eva Dessecker. Interventi video di Ineta Sipunova. Durata dello spettacolo: 2 ore e 45 minuti (compreso l’intervallo) – Date dello spettacolo: 6, 9, 12, 15, 18, 21, 23, 26, 29 febbraio.
Infotel 02 72 00 37 44
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