Erotismo e morte. In scena a Genova l’opera scandalosa di Oscar Wilde. Con Eros Pagni in una produzione a quattro

GENOVA, venerdì 4 gennaio – Da mercoledì 9 a domenica 20 gennaio, sarà in scena, al Teatro della Corte, “Salomè”, di Oscar Wilde, con Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Luca Iervolino, Gianluca Musiu, Alessandro Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Carlo Sciaccaluga, Paolo Serra, Enzo Turrin. Maxi-produzione di quattro istituzioni: Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Napoli, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Verona, con la regia di Luca De Fusco.

Un monarca corrotto, un impero decadente, una giovane seducente e inafferrabile, per cui tutti, a partire dal patrigno Erode, delirano: sono questi gli ingredienti di Salomè, l’opera teatrale più poetica e decadente di Oscar Wilde.
Messa in scena per la prima volta a Parigi nel 1893, l’atto unico del genio irlandese creò immediato scandalo e, proprio per la sua natura ambigua, soffusa di erotismo e di peccato, ebbe alterne fortune sceniche. La storia di derivazione biblica che ha per protagonisti Erode, Erodiade, Giovanni Battista e la stessa Salomè, mantiene il suo fascino immutato proprio come la maliarda danzatrice che nella sua “danza  dei sette veli” mescola mistero e grazia, desiderio e potere, Eros e Thanatos. Su tutto e tutti incombe un’immensa e cangiante luna che sorveglia e accompagna le umane vicende, quasi presagendone il drammatico epilogo.
«“Salomè” è un grande archetipo, un simbolo eterno di amore e di morte», dice De Fusco, il quale spiega anche la sua passione per le contaminazioni, come in questa Salomé, fra teatro, cinema, danza e musica.
Lo spettacolo arriva sul palcoscenico del Teatro della Corte, dopo il debutto nazionale al Festival Pompeii Theatrum Mundi 2018, a cui ha fatto seguito seguito un’acclamata tournée nei teatri italiani.

Teatro della Corte. Viale Duca d’Aosta, 16129 Genova
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