Musica, teatro, danza sul tema dell’Empatia al “Mittelfest 2020”. Tra passato e presente. Per una nuova saggezza

CIVIDALE DEL FRIULI (Udine), mercoledì 8 luglio – L’edizione 2020 di Mittelfest – festival di musica, teatro, danza di riferimento per l’area Centro-europea e balcanica, intitolato quest’anno al tema dell’EMPATIA. Spostato dal tradizionale mese di luglio a settembre, per poter garantire un programma di prestigio, con ospitalità internazionali e spettacoli tutti in spazi chiusi Covid-free, la rassegna andrà in scena dal 5 al 13 settembre a Cividale del Friuli, ancora sotto la direzione artistica di Haris Pašović, pluripremiato regista di teatro e cinema di Sarajevo, all’ultimo anno del suo mandato triennale, e guidato da un nuovo Cda alla cui presidenza c’è l’udinese Roberto Corciulo.
“Empatia”, un tema importante nel mondo ferito dal Covid-19, dalla perdita economica e dai problemi sociali, che verrà esplorato con diversi registri artistici, spettacoli, sguardi ad altri momenti del passato in cui il mondo era rimasto al buio, per trarre saggezze nuove dalle esperienze antiche. Dando risalto, accanto a quelli tradizionali, a nuovi linguaggi tecnologici, multimediali e digitali, grandi protagonisti dei mesi del lockdown, anche con il fine di interrogarsi su quanto questi influenzino le relazioni e la comunicazione. Il tutto con grandi nomi nazionali e internazionali, per fare di questo appuntamento, anche per la sua collocazione geografica, un’opportunità di “vaccino culturale” contro la paura che porta a rialzare confini, reali o psicologici.

Mittelfest è nato nel 1991, dopo il crollo dei regimi totalitari dell’Europa Centro-Orientale, con il fine di costruire un dialogo attraverso la cultura nell’area della Mitteleuropa”, spiega il Presidente Roberto Corciulo. “Nel 2020 ci troviamo di fronte a un altro imponderabile ed epocale cambiamento: quello determinato dalla pandemia Coronavirus. Una volta di più, dunque, accogliamo la sfida di rilanciare nuove possibilità di futuro che mettano radici nell’arte e nella diplomazia culturale. Molti economisti e sociologi individuano infatti nel turismo, nell’arte e nella cultura momenti tra i più importanti per la rinascita nazionale. Perciò ci siamo posti un obiettivo ambizioso: non solo potenziare Mittelfest, ma costruire una nuova piattaforma mitteleuropea che sinergicamente riesca a coniugare le arti performative con le relazioni, il business e il turismo culturale, per essere parte attiva di un processo che porti ad una rinascita non solo della cultura ma dell’Italia. Con questo intento, è stato allestito un programma ancora una volta di prestigio e attento al presente, garantendo al nostro pubblico l’accoglienza di una terra ospitale, in un’atmosfera di assoluta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole vigenti”.

In numeri, Mittelfest quest’anno avrà 25 progetti artistici – 14 musicali, 9 teatrali, 2 di danza – e 3 forum: per 10 prime assolute e italiane. Già dal 21 agosto, importanti eventi collaterali prepareranno l’inizio della kermesse.

La rassegna punta quest’anno in particolare su artisti italiani che condividono con il festival un respiro artistico internazionale, anche per le difficoltà di spostamento create dalla pandemia e per sostenere un settore che è stato colpito profondamente dalla sospensione degli impegni professionali. Tenendo anche in considerazione di dare nuova vita a spettacoli di pregio interrotti dal lockdown.
5 settembre: a inaugurare Mittelfest due prime assolute di grande livello, stilisticamente diverse, ma entrambe sintonizzate con il nostro tempo. Da un lato “Il Terzo Reich”, una video installazione di Romeo Castellucci con performance; mentre Alessandro Benvenuti in “Panico ma rosa, dal diario di un non intubabile” propone una delle prime drammaturgie emerse dal periodo Covid-19: in un monologo serrato la sua esperienza dei mesi sospesi del lockdown. La giornata inaugurale sarà inoltre incorniciata da un doppio appuntamento musicale: il mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza, con il gruppo Abdo Buda Marconi Trio, in un “viaggio musicale” tra ritmi klezmer, balcanici e caucasici; e infine la giornata sarà chiusa da un grande concerto in Duomo della FVG Orchestra, diretta da Filippo Maria Bressan, intitolato “Per un Mondo Nuovo”, insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, con musiche dal “Requiem” di Mozart, in omaggio alle vittime della pandemia, e dalla Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, come auspicio di rinascita.
6 settembre: “Deve trattarsi di autentico amore per la vita”, reading di Maddalena Crippa dai Diari 1941–1943 della mistica olandese Etty Hillesum, che racconta la Shoà in modo inedito.
6 – 8 – 9 settembre: tre spettacoli in prima nazionale, all’insegna della sperimentazione e della multimedialità, con l’olandese Dutch Performing Arts, con cui si rinnova per il secondo anno la collaborazione. A cominciare dal concerto Il ciclo della falsificazione del giovane compositore e inventore di strumenti sorprendenti Akim Moiseenkov, che ci interroga e si interroga sul concetto di vero e falso (6 settembre, coproduzione Mittelfest), per continuare con Muhammad (9 settembre), originalissimo concerto dell’ensemble Ikarai, in onore del Re della boxe, che non canta lo sport, ma si fonde con il suo ritmo e lo traduce in scrittura musicale, trasformando il palcoscenico in un ring, e per concludere con i Tin Men and the Telephone (8 settembre) che ci porteranno in un immaginifico viaggio spaziale verso un nuovo pianeta abitabile, dopo che abbiamo reso questo inabitabile e surriscaldato.
7 – 9 settembre: Elio Germano propone in “Segnale d’allarme” una trasposizione virtuale del suo spettacolo, scritto con Chiara Lagani, “La mia battaglia”, tratto dalla traduzione italiana di “Mein Kampf” di Adolf Hitler.
8 settembre: Michele Marco Rossi, in scena con il concerto per violoncello prodotto da Mittelfest Hurt/Heart considerato il nuovo Sollima, e lo stesso Maestro Giovanni Sollima, compositore fuori dal comune e virtuoso del violoncello, si esibirà nel concerto Folk Cello (11 settembre).
9 settembre: “Dannatamente libero”, scritto da Sonia Antinori e diretto da Filippo Ughi, in prima nazionale, che, con musica e danza, affronta il tema dell’incontro tra culture e del dialogo interreligioso.
10 settembre: La danza sarà rappresentata da una delle formazioni più amate a livello regionale, riconosciuta a livello nazionale, gli Arearea, guidati dalla coreografa Marta Bevilacqua, presenti con lo spettacolo “Il Rovescio”.
10 settembre: Emma Dante, una delle drammaturghe e registe italiane più apprezzate a livello internazionale, riprende il tour di “Misericordia”, interrotto dal lockdown: racconta la fragilità delle donne in un contesto emarginato di una Sicilia senza tempo, in cui si fondono realtà e poesia.
12 settembre: Vinicio Capossela presenterà il suo nuovo concerto “Pandemonium”, un concerto narrativo con storie e canzoni scelte nel suo repertorio che quest’anno compie trent’anni.
13 settembre: il quartetto d’archi dei Philharmonic String Quartet, giovani musicisti dell’orchestra dei Berliner Philharmoniker, che eseguiranno musiche di Mozart, Haydn, Beethoven.
13 settembre: gran finale nel giorno di chiusura, con lo spettacolo di Teatro, musica e multimedialità, in prima assoluta, “Giorgio Mainerio, un misteri furlan”, con la drammaturgia e la direzione artistica di Marco Maria Tosolini, anche alla regia insieme a Paolo Antonio Simioni: un’azione scenica per parole, suoni, corpi, immagini con cui viene vivificata la storia misteriosa di Mainerio, musico, sacerdote e, forse, negromante in quel Friuli del ‘500 in cui sacro e profano si fondono.

Info:
www.mittelfest.org