PALCOSCENICO

L’avvenimento scaligero dell’anno: il “Boris Godunov”. Il 7 dicembre in diretta su RAI1 e su Radio3. E in tre continenti

MILANO, martedì 22 novembre - La Stagione 2022/2023 del Teatro alla Scala si apre con il capolavoro di Modest Musorgskij, “Boris Godunov”. Diretto da Riccardo Chailly con la regia di Kasper Holten.  segue

“Ernani”, la quinta forsennata opera del giovane “Bepìn”. Ma lo struggente ultimo atto è la zampata del genio

FIRENZE, venerdì 11 novembre ► (di Carla Maria Casanova) – “Ernani”, il bandito verdiano, è sbarcato al Teatro del Maggio fiorentino, sala Zubin Mehta, dopo quasi 60 anni di assenza (1965). Io mi  segue

Cartellone 2022/’23 dell’Accademia romagnola: 31 titoli. Il repertorio contemporaneo “protetto” da una “rete” di 4 teatri

ROMAGNA TEATRO, venerdì 21 ottobre ► (di Andrea Bisicchia) - Dicono che chi fa teatro lo fa per passione, non è vero, perché chiunque scelga una attività impegnativa, la fa sempre con passione, però  segue

Cinema

“Il principe di Melchiorre Gioia”. Ovvero l’inutile storia di un perdente che vive senza un perché. E tutto il resto? È noia

(di Patrizia Pedrazzini) - Diciamolo subito. “Il principe di Melchiorre Gioia”, di Andrea Castoldi (“Vista mare”, “Non si può morire ballando”) è uno di quei rari film dalla visione dei quali si esce  segue

“Astolfo”, favola garbata e leggera sul tempo che rimane. Perché l’amore non ha età, e la vita regala sempre sorprese

(di Patrizia Pedrazzini) - Fresco della Festa del Cinema di Roma, introdotto da una sorta di slogan pubblicitario ricco di promesse, per il quale “delle varie forze che governano il mondo, la più  segue

Mostre

Robert Capa, la leggenda. Al Mudec di Milano oltre ottanta scatti del fotoreporter che immortalò la Storia del Novecento

MILANO, venerdì 11 novembre ► (di Patrizia Pedrazzini) - Che cosa c’è ancora da dire, di Robert Capa, che già non sia stato detto, scritto, spiegato, ripetuto, visto, scoperto, immaginato, in decine e decine di mostre a lui dedicate in tutto il mondo? Che è una leggenda? Certo che lo è. Per le sue fotografie, per la sua vita e la sua morte, perché se n’è andato giovane, a nemmeno 41 anni (era il 1954), saltando su una mina in Indocina, perché una guerra non era una guerra se non c’era lui a  segue

Bosch il visionario. A Milano gli incubi e i sogni del genio fiammingo (e dei suoi “eredi”). Guardando al Rinascimento

MILANO, mercoledì 9 novembre ► (di Patrizia Pedrazzini) - Jheronimus Bosch. Il Maestro dei mostri e degli incubi. Il pittore dei sogni e degli inferni. Del vizio e della redenzione. Le sue visioni oniriche fatte di incendi e di creature spaventose, i suoi mondi curiosi popolati di figure fantastiche, la grande ironia con la quale mise in scena, su tela, i conflitti dell’uomo rispetto alle regole imposte dalla morale religiosa, hanno scomodato, nel tempo, dottrine differenti, non ultima la  segue

Libri

“En attendent” il temuto accadimento di sconosciute sventure. Ansie e angosce in quattro drammi di Maeterlinck

(di Andrea Bisicchia) - Per capire il Simbolismo a teatro, non si può fare a meno dell’opera di Maurice Maeterlinck, in particolare dei suoi testi brevi, nei quali, l’autore, non finisce mai di indagare il mondo frastagliato della psiche umana, ovvero di quel cono d’ombra, dove si trovano racchiuse le nostre ansie, le nostre angosce, le nostre attese dinanzi al mistero della vita e della morte. C’è da dire che le opere di Maeterlinck sono, da parecchio, assenti sui nostri palcoscenici, eppure  segue

Piscator, il rivoluzionario del teatro tedesco. Via il sipario, largo al cinema. E coinvolgere “politicamente” il pubblico

(di Andrea Bisicchia) - Il primo consiglio che ci sentiamo di dare a chi leggerà, per la prima volta, “Il teatro politico” di Ervin Piscator, edito da Meltemi, è quello di capire fino a che punto egli sia stato non solo il teorico di questo “genere”, e pertanto l’ iniziatore dell’Agit Prop, ma anche lo sperimentatore di una scena multiforme, senza sipario, con la capacità di coinvolgere il pubblico e di farlo partecipare, non solo ideologicamente, ma anche fisicamente, grazie a una idea di  segue