2021. Prossimi appuntamenti di gennaio alla Scala. Recital e concerti. E il solito streaming

Lunedì 4 gennaio, ore 20: Il nuovo anno scaligero si apre con un nuovo appuntamento in diretta streaming con un recital di canto del baritono Markus Werba. Al pianoforte Michele Gamba. Sarà eseguito un programma dedicato a due celebri cicli di Lieder di Robert Schumann, il Liederkreis op. 39 e Dichterliebe (“L’amore poeta”) op. 48. Il concerto, visibile gratuitamente per una settimana sul sito www.teatroallascala.org  e sui canali Facebook e Youtube del Teatro alla Scala. Una serata squisitamente cameristica, in cui il baritono austriaco si confronta con pagine tra le più celebrate del repertorio insieme al giovane Michele Gamba, attualmente impegnato nelle prove di Linda di Chamounix al Maggio Fiorentino, che sarà visibile in streaming il 15 gennaio. .

Sabato 9 gennaio, ore 20: L’attività sinfonica del Teatro alla Scala riprende nell’anno nuovo con due concerti: Johannes Brahms, Sinfonia n. 3 in fa magg. op. 90; e Antonin Dvoràk, Sinfonia n. 7 in re min. op. 70. In diretta streaming, sul sito del teatro e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro. Il concerto è dedicato al grande repertorio romantico e diretto da Lorenzo Viotti, Direttore musicale dell’Orchestra Gulbenkian di Lisbona dalla Stagione 2018/2019 e dell’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam dal 2021/22. Alla Scala Viotti ha già diretto la Filarmonica per la Stagione Sinfonica nel 2018, dopo aver guidato l’Orchestra dell’Accademia in una serie di concerti l’anno precedente, e ha debuttato con un titolo d’opera nel gennaio 2020 dirigendo “Roméo et Juliette” di Gounod. La carriera sinfonica di Viotti, che ha recentemente debuttato anche sul podio dei Berliner Philharmoniker, è stata in crescita costante negli anni recenti con collaborazioni con tutte le maggiori orchestre europee, dal Gewandhaus al Concertgebouw e all’Orchestre Nationale de France, mentre in ambito operistico si attende per marzo il suo “Faust” di Gounod all’Opéra di Parigi con la regia di Tobias Kratzer.

Venerdì 15 gennaio alle ore 20: Carlo Boccadoro (foto in alto) è una delle figure di spicco del mondo musicale italiano di oggi: compositore, direttore d’orchestra, autore di libri di argomento musicale, instancabile organizzatore, ha saputo promuovere un’idea aperta e plurale della musica d’oggi facendo conoscere le innumerevoli voci di cui si compone il panorama di ricerche, esperienze, saperi sonori che ci circonda. A lui il Teatro alla Scala ha affidato il concerto sinfonico che segna il ritorno al Piermarini della musica contemporanea, uno dei settori più penalizzati dall’emergenza Covid. per la Stagione Sinfonica del Teatro Boccadoro dirigerà l’Orchestra della Scala in un programma che accosta pagine di classici del Novecento italiano con una forte presenza milanese, come Niccolò Castiglioni e Bruno Maderna, ad autori universalmente riconosciuti come pietre miliari della musica d’oggi ma ancora poco frequentati in Italia come i “minimalisti” americani Philip Glass e Steve Reich, le cui musiche sono state eseguite alla Scala da diversi gruppi cameristici ma mai dall’Orchestra del Teatro, e l’estone Arvo Pärt. Completano il programma pagine dello stesso Boccadoro e di Mauro Montalbetti. In streaming sul sito www.teatroallascala.org e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro.

Sabato 23 gennaio, ore 19: “Così fan tutte”, il capolavoro mozartiano sarà visibile in streaming con la direzione del Maestro Giovanni Antonini e un cast formato da Eleonora Buratto (Fiordiligi), che dopo gli inizi guidati da Riccardo Muti si è imposta in un vasto repertorio nei maggiori teatri del mondo; la giovane canadese Emily d’Angelo (Dorabella), vincitrice dell’Emerging Artist Award del Lincoln Center nel 2020; il tenore ucraino  Bogdan Volkov (Ferrando), tra gli impegni per il 2021 Onegin alla Staatsoper di Vienna; Alessio Arduini (Guglielmo), tra i più affermati giovani baritoni di oggi; Federica Guida (Despina), vincitrice a 23 anni del concorso di Portofini; e Piero Spagnoli (Don Alfonso), atteso nei prossimi mesi in “Le comte Ory” a Montecarlo, “Don Pasquale” a Zurigo e “La fille du régiment” a Liegi. Il classico allestimento scaligero di Michael Hampe, con le eleganti scene napoletane di Mauro Pagano, è ripreso da Lorenza Cantini.