VERONA, domenica 21 luglio ► (di Valentina Basso) -Con quelle in programma nell’estate 2025, “Carmen” di Georges Bizet festeggerà le 300 recite all’Arena di Verona, molte delle quali con la regia di Franco Zeffirelli, come quella di questa stagione.
Dichiara Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena: «Ogni volta che riprendiamo “Carmen”, questa “Carmen” in particolare, l’emozione e la meraviglia sono sempre grandissime. Ho avuto l’onore di interpretare Micaela nel 1995, alla prima volta in Arena del maestro, e amico, Franco Zeffirelli, che abbiamo ricordato nel suo centenario l’anno scorso. Posso assicurare che quel senso di meraviglia è ancora vivo e cattura tanto il pubblico quanto gli artisti in scena, che sono cantanti magnifici, tra artisti ben noti e giovani di talento».
La scenografia del regista fiorentino era stata interamente ricostruita, con alcune aggiunte progettate, ma rimaste su carta, nel 2022, e ricrea una Siviglia colorata e animatissima, con circa 500 persone in scena, oltre a cinque cavalli e tre muli, nei momenti di maggior affollamento.
Sotto un tendone rosso fuoco, che di volta in volta fa da cielo alla città e al covo dei fuorilegge, prende vita la storia della zingara Carmen, di cui il brigadiere Don José si innamora a tal punto da disertare l’esercito, abbandonare la dolce fidanzata e unirsi ai contrabbandieri pur di stare con lei, che poco dopo lo lascia, con rovinose conseguenze, per il torero Escamillo.
Ogni dettaglio conta, perché conferisce realismo alla rappresentazione, e sia le scene che i costumi di Anna Anni appaiono perfetti ed esaltati dai cangianti effetti di luce di Paolo Mazzon. I colori sono violenti e appassionati, proprio come la trama dell’opera di Bizet, e sono studiati per colpire l’occhio degli spettatori, che infatti rimangono affascinati da uno spettacolo che ha molto del cinematografico.
La sempre ottima orchestra dell’Arena è diretta dal ventottenne Leonardo Sini, al suo debutto veronese dopo aver diretto con successo orchestre in Italia, Europa e Giappone. La sua mano è vitale e attenta a mantenere l’equilibrio tra musica e canto, abilità più che apprezzabile. Il coro della Fondazione Arena, preparato da Roberto Gabbiani, è imponente e a ragione atteso quanto il più famoso dei cantanti e viene affiancato dai “monelli” interpretati dalle voci bianche A.Li.Ve. dirette da Paolo Facincani.
Tra il grandioso viavai in scena e la performance del Ballo Areniano e della Compañía Antonio Gades (protagonista di uno spettacolare flamenco durante il cambio scenografie tra terzo e quarto atto) sulle bellissime coreografie di Josè El Camborio spiccano gli interpreti dei ruoli principali, a cominciare dal mezzosoprano francese Clémentine Margaine.
La Margaine è una delle cantanti più apprezzate della sua generazione e la sua Carmen ha una voce corposa, travolgente, e rende pienamente l’animo impetuoso della zingara, anche se manca un po’ di quella sensualità che contraddistingue il personaggio.
Don José dell’ottimo Francesco Meli ne appare più che innamorato. Il tenore genovese è dotato, com’è noto, di grandi capacità attoriali, cui unisce una voce piena, con ampie sfumature e controllata da una solida tecnica.
Di bel contrasto è la virulenza di Luca Micheletti, che offre al pubblico un Escamillo spavaldo e sopra le righe, da bravo torero. Daria Rybak (Micaela) è una fidanzata coraggiosa, le cui arie dolci sono diametralmente opposte ai toni quasi violenti della passione di Carmen. Il suo fraseggio è ottimo.
Bravi tutti gli artisti impegnati nel ruolo di comprimari, a cominciare da Chiara Maria Fiorani e Alessia Nadin, rispettivamente Frasquita e Mercedes, per poi passare a Jan Antem (Dancairo), Vincent Ordonneau (Remendado), Gabriele Sagona (Zuniga) e Fabio Previati (Morales).
La “Carmen” con cui Zeffirelli ha debuttato all’Arena di Verona nel 1995 è stata più volte definita un kolossal, e in effetti è difficile averne un’impressione diversa, sia per il tripudio di colori, che per il numero di persone in scena nello stesso momento. Quando anche la qualità musicale e canora è di alto livello, non si può che rimanere ammirati a guardarla.
Per il programma e le informazioni sugli spettacoli, il sito dell’Arena di Verona:
https://arena.it








