Estate a Lugano. Dalla fine di giugno all’1 agosto, un mese di musica, letteratura, teatro, danza, incontri, spettacoli

AL VIA L’OTTAVA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE LONGLAKE, TRA I PIÙ GRANDI OPEN AIR URBANI DELLA SVIZZERA, CHE, DAL 28 GIUGNO AL 1° AGOSTO, ANIMERÀ LA CITTÀ DI LUGANO CON OLTRE 500 EVENTI PER UN INTERO MESE, TRA MUSICA, LETTERATURA, TEATRO, DANZA, INCONTRI, SPETTACOLI E INSTALLAZIONI D’ARTE URBANA.

LUGANO (CH), lunedì 7 maggio – Il programma dell’ottava edizione del LongLake Festival, un intero mese di eventi: musica, letteratura, incontri, animazioni, teatro, danza, cinema, spettacoli per bambini e installazioni di arte urbana che invaderanno le vie, le piazze e i parchi pubblici dando vita ad un intenso incontro tra artisti e pubblico.
Articolato in diversi festival tematici, ROAM, Urban Art, Family, Buskers, Wor(l)ds, Classica ed Estival Jazz, il fitto cartellone di eventi è arricchito quest’anno anche da Ritmo Costante, filone interamente dedicato alla danza, Cinema al Lago per gli amanti del cinema, e Ticino Musica, affermato punto d’incontro per corsi di perfezionamento e concerti. A coronamento dell’offerta del Festival il LongLake Plus, che raccoglie, presenta e valorizza tutte le altre proposte che animano l’estate luganese, sia nel centro cittadino che nei suoi quartieri.

IL PROGRAMMA

RITMO COSTANTE FESTIVAL (28 GIUGNO – 29 LUGLIO) Il festival accoglie diversi stili di danza e si sviluppa su quattro weekend tematici: si parte con la cultura street di “Urban”, per proseguire poi con i ritmi caraibici di “Alma Latina”, passando per lo stile retrò del mondo “Swing”, fino al suadente ambiente tangueros de “La Milonga”.

WOR(L)DS FESTIVAL (28 GIUGNO – 1 AGOSTO) Dalla letteratura all’arte, passando per l’architettura e la scienza, tra monologhi, cabaret, concerti e spettacoli teatrali al Parco Ciani. Molti gli ospiti: da Arianna Scommegna a Marco Jeitziner, a Valentina Giuliani; e poi: Carlo Giuffra, Maria Nadotti, Daniele Bernardi, Kety Fusco, Emanuele Santoro.

FAMILY FESTIVAL (28 GIUGNO – 31 LUGLIO) Family Festival offre ai bambini e alle loro famiglie un modo alternativo di trascorrere l’estate con una diversificata offerta di intrattenimento nel mondo della fantasia e dell’immaginazione: spettacoli per ragazzi, appuntamenti musicali, cinema, spettacoli di clowneria, fino ai laboratori durante i quali i piccoli potranno imparare divertendosi.

URBAN ART FESTIVAL (28 GIUGNO – 1 AGOSTO) Per tre mesi, lungo le palizzate del Parco Ciani su Viale Carlo Catteneo, saranno esposte fotografie che ritraggono la bellezza e la fragilità del nostro pianeta. L’installazione “Urban Knitting – Street Art” sarà invece esposta dal 28 giugno al 5 agosto nella frequentatissima piazzetta Rivetta Tell.

COOP OPEN AIR CINEMA AL LAGO (28 GIUGNO – 26 LUGLIO) Per un mese il Lido di Lugano si trasformerà in una straordinaria sala cinematografica sotto le stelle, pronta ad accogliere le migliori produzioni internazionali.

CLASSICA FESTIVAL (29 GIUGNO – 22 LUGLIO) Tra gli eventi in cartellone ricordiamo l’apprezzato appuntamento con le matinée domenicali nel cuore del Parco Ciani e la collezione “Cello Love” con altri nomi importanti della storia del violoncello. Da non perdere l’eclettico musicista Robert Tiso, che nel suggestivo scenario di Punta Foce suonerà una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono.

TICINO MUSICA (18 – 31 LUGLIO) Un incontro di musicisti, grandi maestri e giovani promesse, provenienti da ogni parte del mondo.

ESTIVAL JAZZ (MENDRISIO 6 – 7 LUGLIO | LUGANO 12 – 13 – 14 LUGLIO) Un particolare e ricercato cartellone per Estival Jazz che festeggia 40 anni! Ritmi, colori e melodie nelle piazze di Mendrisio e di Lugano per il piacere di tutti gli appassionati del Jazz.

LUGANO BUSKERS FESTIVAL (18 – 22 LUGLIO) Festival degli artisti di strada: concerti, teatro, cabaret, marionette, performances.

ROAM FESTIVAL (25 – 29 LUGLIO) Festival della musica live più sperimentale e underground . nell’atmosfera del Parco Ciani, con le principali stelle della scena electro pop, alternative e world del momento.

LONGLAKE PLUS. Altri avvenimenti del ricco cartellone estivo. Eventi dedicati ai buongustai, sagre popolari e rassegne enogastronomiche, in vari quartieri del Luganese. Inoltre sono previste diverse proposte musicali, dalla musica pop, a quella classica, passando per i generi più disparati, fino alla musica bandistica e corale. Tra le altre iniziative rivolte alla famiglia, si ricorda che musei, biblioteche e atelier restano aperti durante l’estate e organizzano appuntamenti per tutti i bambini curiosi di fare nuove esperienze, tra didattica e divertimento. Durante i mondiali di calcio sarà allestito un Villaggetto Mondiali in Piazza Manzoni e un piccolo “Biergarten” presso il Boschetto Ciani per i tifosi che vorranno godersi le partite all’aperto. Il LongLake Festival chiuderà la sua ottava edizione con i festeggiamenti in occasione della Festa nazionale della Svizzera il 1° di agosto: concerti, celebrazioni ufficiali e il caratteristico spettacolo pirotecnico.

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Festival 2018 di Torinodanza. Una vetrina della coreografia contemporanea. Ma con attenzione ai linguaggi più diversi

TORINO, venerdì 16 marzo – L’edizione 2018 del Festival Torinodanza, la prima diretta da Anna Cremonini, conferma la sua vocazione internazionale con artisti provenienti da tutto il mondo e con una particolare attenzione rivolta alle eccellenze italiane, per poter offrire agli spettatori uno spaccato della migliore e più intensa coreografia contemporanea, per valorizzare sempre di più Torino come luogo privilegiato di incontro degli artisti e degli stili coreografici che meglio sanno interpretare il nostro tempo: «mettendo in relazione – spiega la Cremonini – persone, idee, punti di vista, sguardi, riflessioni universali. Partendo dal corpo e dal suo ruolo centrale nella vita e nella società».
Una programmazione che analizza la danza come terreno di contaminazione, di sperimentazione e dialogo di linguaggi diversi che attraversano trasversalmente i differenti ambiti della creazione contemporanea, per un’apertura ad un pubblico sempre più articolato, con una forte incidenza sulle fasce più giovani.
La prima importante novità con cui si apre l’edizione 2018 del Festival (10 settembre – 1 dicembre), è l’anteprima di Torinodanza 2018, realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con la presentazione, in prima nazionale (unica data italiana – Fonderie Limone Moncalieri 17 – 18 maggio), di “Betroffenheit” creato dalla coreografa Crystal Pite e dall’attore drammaturgo Jonathon Young, entrambi canadesi. “Betroffenheit”, con la coreografia e la direzione di Crystal Pite, è un esempio di fusione di danza e teatro contemporanei che lega la Stagione di prosa del Teatro Stabile con l’anteprima del Festival.
L’inaugurazione di Torinodanza sarà programmata al Teatro Regio il 10 settembre con una serata in cui saranno presentati due diversi spettacoli a firma Sidi Larbi Cherkaoui, “Noetic” ed “Icon”, entrambi prodotti da Göteborgs OperansDanskompani, il corpo di ballo dell’Opera della città svedese di Göteborg. Con questo debutto si suggella una collaborazione con Sidi Larbi Cherkaoui, che sarà “artista associato” del Festival Torinodanza, dunque presente con una propria produzione nei prossimi tre anni di programmazione.
“Noetic” e “Icon”, entrambi realizzati con le scenografie dell’artista visivo inglese Antony Gormley, sono opere emblematiche e significative, in cui si celano domande universali. In Icon il coreografo si pone la questione di come la società contemporanea senta la necessità di crearsi sempre nuovi miti, delle vere e proprie “icone”, per poi distruggerle e sostituirle, perdendosi in una spirale infinita, in Noetic si interroga sul rapporto tra scienza e coscienza, tra forme fisiche e forme della mente.
E proprio il tema della contaminazione con le arti visive caratterizza altri appuntamenti dell’edizione di Torinodanza 2018, come “The Great Tamer” di Dimitris Papaioannou (alle Fonderie Limone 20, 21, 22 settembre) rivelazione della stagione 2017-2018 a cui si aggiunge la video installazione “Inside” presentata nei nuovi spazi delle OGR (Officine Grandi Riparazioni), consentendo al pubblico di approfondire la conoscenza del lavoro dell’artista greco. In “The Great Tamer” sceglie il mito di Persefone per un’immersione nella storia dell’iconografia dall’antica Grecia a Kubrick, da Raffaello a Rembrandt, passando attraverso la distorsione della musica di Strauss.

Il programma completo di Torinodanza 2018 verrà presentato il 17 maggio al Teatro Carignano di Torino.

www.torinodanzafestival.it

I cartelloni della Biennale di Venezia. Da giugno a ottobre: danza (22 spettacoli), teatro (31 titoli), musica (18 concerti)

VENEZIA – Con Danza Musica Teatro, da giugno a ottobre, la Biennale di Venezia diventa appuntamento internazionale dello spettacolo dal vivo e centro di attività di formazione e ricerca.
Il 12mo Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Marie Chouinard, si svolge dal 22 giugno all’1 luglio.
Il 46mo Festival Internazionale del Teatro, che Antonio Latella dedica al tema dell’attore/performer, in calendario dal 20 luglio al 5 agosto.
Il 62mo Festival Internazionale di Musica Contemporanea, che Ivan Fedele ha intitolato Crossing the Atlantic, focalizzandolo sui rapporti tra Europa e Americhe, ha luogo dal 28 settembre al 7 ottobre.

Tutti i settori adottano nel loro programma il connubio Festival-College affermato ormai da anni, offrendo non solo ad attori ma anche a registi una palestra di confronto, non solo a danzatori ma anche a coreografi, non solo a compositori ma anche a librettisti e registi del teatro musicale. Questa sistematicità del programma artistico mira anche a realizzare luoghi di scambio sempre più attrezzati per offrire al pubblico occasioni di conoscenza e di frequentazione dei mondi del teatro, della danza e della musica.

BIENNALE DANZA ► In scena dal 22 giugno all’1 luglio, il Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Marie Chouinard, offre un ampio cartellone in cui vengono soprattuttoevidenziate le dinamiche della figura di danzatore e coreografo.
I nomi in cartellone: Meg Stuart, Leone d’Oro alla carriera; Deborah Hay; i danzatori del Cullbergbaletten; Laurie Anderson. E poi: il flamenco contemporaneo di Israel Galván; i “concerti-coreografici” di Frédérick Gravel; l’incrocio fra danza, musica e teatro di Jacques Poulin-Denis; Xavier Le Roy; la danese Mette Ingvartsen; le italiane Francesca Foscarini e Irina Baldini; FayeDriscoll, con una serie di lavori “fatti per e con il pubblico”. Inoltre: Marlene Monteiro Freitas, che la Biennale premia come nuovo talento con il Leone d’Argento; e Marie Chouinard.
Biennale College – Danza. La trasmissione del repertorio contemporaneo, l’analisi delle tecniche coreografiche, l’interpretazione e l’elaborazione personale sono oggetto delle attività di Biennale College destinate ai danzatori e ai coreografi. L’obiettivo è di promuovere nuovi talenti offrendo loro di operare a contatto di maestri per la messa a punto di creazioni: l’esito dei due percorsi intensivi dedicati all’arte della danza e all’arte della coreografia sono ospitati all’interno del Festival Internazionale di Danza Contemporanea.

Anche quest’anno la danza esce dai tradizionali spazi dell’Arsenale – Teatro alle Tese, Sale d’Armi, Teatro Piccolo Arsenale – e presenta interventi coreografici a Campo Sant’Agnese, nel cuore della città. Incontri con gli artisti invitati e proiezioni di filmati concorrono a circoscrivere il programma di quest’anno fondato su un’idea della danza “come nutrimento per la psiche e per l’intelletto più che come puro oggetto estetico” (M. Chouinard).
22 gli spettacoli in programma,5 in prima assoluta, 1 in prima europea e 5 in prima per l’Italia.

BIENNALE TEATRO ► “Secondo atto” di Antonio Latella, il 46mo Festival Internazionale del Teatro, dal 20 luglio al 5 agosto, dedicato all’Attore / Performer.
Coreografia, regia, musica, arti plastiche, giocoleria, arte dei burattini, mimo: le discipline si moltiplicano e si intrecciano negli spettacoli presentati al Festival.
Ne sono autori:
Clement Layes, che nei suoi spettacoli esplora con humour la vita quotidiana e i suoi oggetti; Gisèle Vienne, che fa interagire l’inquietante immobilità del corpo artificiale dei burattini con la dinamicità del corpo naturale; Simone Aughterlony, che costruisce spazi generativi di nuove forme di narrazione; Thomas Luz, che sperimenta una forma personale di teatro musicale; DavyPieters, che utilizza modalità di composizione da video muovendo gli attori come fossero all’interno di un videotape; Vincent Thomasset, che lavora sul linguaggio e le sue sfaccettature; Jakob Ahlbom, che propone vicende inquietanti in una narrazione teatrale contigua al cinema di genere hollywoodiano.
Dall’Italia ci saranno: i Leoni d’Argento Anagoor – che inaugurano il Festival con la prima assoluta di Orestea – Agamennone, Schiavi, Conversio; la coppia Antonio Rezza – Flavia Mastrella, performer-autore l’uno e artista-autrice l’altra, Leoni d’Oro alla carriera, sempre in apertura di festivalInoltre: Giuseppe Stellato, che indaga sulla fruizione delle immagini; e Kronoteatro, che fonde la sua attività di regia con le sculture lignee di Christian Zucconi.
Il Festival vedrà inoltre il debutto in prima assoluta di Spettri, secondo la rilettura di Leonardo Lidi, vincitore del primo bando dedicato ai registi italiani under 30 di Biennale College, che già aveva attribuito una menzione speciale a Fabio Condemi, che sarà al Festival con Jakob Von Gunten, ispirato dall’omonimo romanzo-diario di Robert Walser.
31 sono i titoli rappresentati per un totale di 48 repliche; 20 sono le novità, di cui 6 in prima assoluta.
Gli artisti sono invitati, già dallo scorso anno, al Festival con più di uno spettacolo nell’ottica delle mini-personali microstorie di crime, thriller, mistery, horror e fantasy, slapstick-action, ispirate a scampoli di vita vera e rivolti alla percezione della realtà o che semplicemente la raccontano in un altro modo.
Biennale College Teatro anche quest’anno si avvia una nuova sessione del progetto dedicato ai registi under 30: il regista vincitore, dopo aver passato varie fasi di selezione, realizzerà, con un premio di produzione, il suo spettacolo, sviluppandolo con il supporto del Direttore Antonio Latella per debuttare nell’ambito della Biennale Teatro 2019. Al bando registi si aggiunge quest’anno un bando dedicato agli autori che integra e completa il primo, invitando gli scrittori di teatro under 40 a confrontarsi con una scrittura teatrale in grado di raccontare il presente. Il progetto dedicato agli autori si svilupperà nell’arco del triennio 2018-2020 e si concluderà, dopo diverse fasi di selezione, con la produzione di due testi inediti messi in scena dagli stessi giovani registi selezionati.

BIENNALE MUSICA ► Aperto a una “più attuale interpretazione del concetto di contemporaneità”, secondo il pensiero del Direttore Ivan Fedele, e dedicato alle influenze musicali tra Europa e Americhe, il 62mo Festival Internazionale di Musica Contemporanea, intitolato Crossing the Atlantic, si svolge a Venezia dal 28 settembre al 7 ottobre.
Particolarmente attesi: Keith Jarrett, il destinatario del riconoscimento istituzionale alla carriera e al 62mo Festival con una delle sue leggendarie improvvisazioni soliste al pianoforte che lo hanno reso celebre e popolarissimo in tutto il mondo; e Sebastian Rivas – Leone d’Argento del Festival, con un passato nel rock e nel jazz, e attualmente con una performance tra sperimentazione digitale, acustica ed elettronica.
Il Festival di Musica presenta 18 concerti per un totale di 40 prime esecuzioni: 18 assolute, 1 europea e 21 italiane.

Tutte le informazioni sulle attività 2018 dei Settori Danza Musica e Teatro sono disponibili sul sito della Biennale di Venezia:
 www.labiennale.org

 

Alice, Fratelli Grimm, Manzoni e Omero… Gli spettacoli di marzo al Piccolo Teatro per bimbi e ragazzi dai 3 anni in su

MILANO – Dal 28 febbraio al 22 marzo, al Piccolo Teatro Studio (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza) e Scatola Magica del Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza), sarà rappresentata una serie di spettacoli dedicati ai bambini e ai ragazzi. Qui di seguito il calendario degli spettacoli, con brevi schede delle Compagnie.

• Piccolo Teatro Studio Melato), dal 28 febbraio al 4 marzo: “Moun. Portata dalla schiuma e dalle onde”, da “Moun” di Rascal, con Deniz Azhar Azari, regia e scene Fabrizio Montecchi, sagome Nicoletta Garioni (dalle illustrazioni di Sophie), musiche Paolo Codognola, coreografie Valerio Longo – Durata: 45 minuti – Consigliato ai bambini dagli 8 anni.  La compagnia utilizza tecniche di teatro d’ombra, cui si associano teatro di narrazione e azioni coreografiche, ed è interpretato sulla scena da un’unica attrice e danzatrice. Si narra della gattina Moun, i cui genitori, in un paese devastato dalla guerra, decidono di abbandonarla al mare dentro una scatola di bambù, nella speranza che possa avere altrove un futuro migliore…

• Piccolo Teatro Strehler/Scatola Magica, dal 3 al 9 marzo: “Il Principe Ranocchio Swing” – “Cappuccetto Rosso Rock”, dalle fiabe dei fratelli Grimm, drammaturgia e regia Stefano de Luca, illustrazioni e computer animation Ester Castelnuovo, scene e costumi Linda Riccardi, con Lorenzo Demaria e Lucia Marinsalta – Durata: 55 minuti – Età consigliata: da 3 anni.  Un’originale e divertente versione delle due fiabe dei fratelli Grimm ispirandosi a due differenti generi musicali: Il Principe ranocchio Swing – il ranocchio e la principessina – al ritmo di musiche swing e jazz; Cappuccetto rosso su elettrizzanti sonorità rock.

• Piccolo Teatro Studio Melato, dal 5 al 10 marzo: “I promessi sposi siamo noi”, da Alessandro Manzoni, uno spettacolo multimediale di Luciano Roman, regia Luciano Roman, musiche Francesco Verdinelli, con Luciano Roman – Durata: 90 minuti – Età consigliata: da 12 anni – Ogni recita, centrata sulla lettura di uno dei capitoli fondamentali dell’opera manzoniana, sarà preceduta da una video-introduzione a cura di Giuseppe Langella, docente di Letteratura italiana dell’Università Cattolica di Milano, che metterà a fuoco i temi del capitolo stesso. Inoltre, gli studenti interagiranno con l’azione scenica attraverso differenti modalità: non solo saranno chiamati a interpretare alcuni passaggi del testo manzoniano, ma verranno sollecitati a partecipare allo spettacolo rispondendo a quesiti sul capitolo letto.

• Piccolo Teatro Studio Melato, dal 12 al 17 marzo: “Iliade, mito e guerra”, da Omero, drammaturgia di Giovanna Scardoni, con Nicola Ciaffoni, regia di Stefano Scherini – Durata: 75 minuti – Età consigliata: da 12 anni – Lo spettacolo prende avvio dalla figura di Heinrich Schliemann, imprenditore tedesco e archeologo. La stanza in cui si trova è semplice, gli oggetti senza tempo. L’uomo è a letto, malato. Ansioso di ritrovare la città di Troia, trasforma la propria camera nei luoghi della ricerca. Animato dal delirio, l’archeologo cerca indicazioni geografiche nella sua Iliade tascabile che consulta di continuo, ne legge i versi: la forza del poema torna a vivere attraverso i suoi personaggi, che prendono vita e raccontano la guerra di Troia.

• Piccolo Teatro Strehler/Scatola Magica, dal 13 al 25 marzo: “Alice nel paese delle meraviglie”, da Lewis Carroll, drammaturgia e regia Stefano de Luca, illustrazioni e computer animation Ester Castelnuovo, scene e costumi Linda Riccardi, con Lorenzo Demaria e Lucia Marinsalta – Età consigliata: da 5 anni – Alice vivrà insieme al pubblico un incredibile sogno teatrale, giocoso ed emozionante, pieno di immagini sorprendenti in continua trasformazione. La Scatola Magica del Teatro Strehler si trasformerà nel paese delle meraviglie in cui, insieme con i piccoli spettatori, si troverà improvvisamente proiettata Alice. E insieme agli spettatori affronterà le avventure, gli incontri e i paradossi di un mondo in cui si può cadere all’infinito restando fermi allo stesso tempo, dove si possono assaggiare pozioni e funghi magici e dove avvengono curiose trasformazioni tra realtà e fantasia.

• Piccolo Teatro Studio Melato, dal 19 al 22 marzo: “Acting Out – A compact Coriolanus”, di Duncan Kidd, regia Laura Pasetti, con John Cooke, Stefano Guizzi, Daniel Hird, Renee Williams, luci Manuel Frenda, costumi Simona Paci, materiale didattico a cura di Mark Bolsover, sovrattitoli italiani Ilenia Gargiulo – Durata: 55 minuti senza intervallo – Età consigliata: da 11 anni – In inglese con sovratitoli in italiano – Lo spettacolo mette a fuoco la dimensione politica del testo di Shakespeare e, in particolare, l’importanza dell’uso persuasivo del linguaggio, della retorica. Coriolano è un bullo, ma è anche una vittima. In politica, sembra dirci il Coriolano, vince chi la sa raccontare, non chi dice la verità. 

Informazioni e prenotazioni 0242411889
www.piccoloteatro.org