La disperata lotta dell’Innominato. Eros Pagni al Piccolo dal tormento al ravvedimento. Come un’allucinazione gotica

MILANO, martedì 13 ottobre – Al Piccolo Teatro Strehler – dal 28 ottobre all’8 novembre – Eros Pagni interpreta una delle figure più emblematiche dei “Promessi Sposi”, l’Innominato, portando in scena le pagine del romanzo in cui Manzoni indaga a fondo l’animo umano e la sua disperata lotta alla ricerca di un nuovo sguardo sul mondo.
In una scena costruita con videoproiezioni che saranno parte integrante della drammaturgia, Eros Pagni dà corpo e voce all’Innominato manzoniano, interpretando le pagine dedicate all’arrivo di Lucia al castello dell’Innominato e alla notte tormentata in cui la giovane, preda della disperazione, pronuncia il voto di verginità alla Madonna, mentre l’uomo vive l’angoscia e i rimorsi, assillato da scrupoli mai provati.
«Notte infinita, interminabile, indecifrabile mala notte – scrive Daniele Salvo nelle note di regia –. I due protagonisti di questo straordinario viaggio mentale, riscritto oggi per la scena, si muovono in questa notte che sembra perenne. L’Innominato fa i conti con se stesso, con la sua mancanza di fede, la sua ambizione, la sua finitezza. Questa notte eterna, vera protagonista del testo, avvolge tutti i personaggi, li rende incerti, ansiosi, fragili, muta le loro convinzioni, li spinge a compiere azioni impensabili».
Una notte in cui si può cogliere il percorso che compie la coscienza dell’uomo, prima in un’atmosfera di incubo e di prostrazione, e poi verso la liberazione dal tormento e il raggiungimento del ravvedimento e della conversione:
«La vertiginosa e tormentata parabola notturna dell’Innominato ha le caratteristiche dell’allucinazione gotica – prosegue il regista – della fiaba nera: e dunque la realtà scenica dello spettacolo sarà regolata dalle leggi del sogno. Poiché nella notte tutto può accadere: si imboccano vie sconosciute e tortuose, ed è facilissimo ritrovarsi in situazioni illogiche ed impossibili. È questa una notte contaminata, inquinata irrimediabilmente dalla peste nera. Ma una via per una nuova luce è ancora possibile».

“La notte dell’Innominato”, da Alessandro Manzoni, regia e adattamento Daniele Salvo. Con Eros Pagni, e con Gianluigi Fogacci, Valentina Violo, Simone Ciampi. Scene Alessandro Chiti. costumi Daniele Gelsi. Videoproiezioni a cura di Michele Salvezza. Produzione Centro Teatrale Bresciano e Teatro de Gli Incamminati. Al Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – Milano), dal 28 ottobre all’8 novembre.

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

 

Il CdA ha designato oggi il bolognese cinquantaquattrenne, Claudio Longhi, Direttore del Piccolo Teatro di Milano

Milano, martedì 6 ottobre – Claudio Longhi, nato a Bologna 54 anni fa, dopo Sergio Escobar, dimissionario dal 31 luglio. è il nuovo direttore del Piccolo Teatro di Milano. La decisione è arrivata nel pomeriggio, dopo la riunione del CdA del teatro, che ha deliberato di proporre il nome di Longhi al ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo.
Professore ordinario in Discipline dello spettacolo all’Università di Bologna e, dal 2017, direttore di Emilia Romagna Teatro, centro di produzione teatrale che gestisce cinque teatri: Arena del Sole (Bologna), Storchi (Modena), Delle Passioni (Modena), Bonci (Cesena) e Dadà (Castelfranco Emilia). In passato, Longhi si è occupato di storia della drammaturgia, della regia e dell’attore. Per anni ha lavorato al fianco di Luca Ronconi, facendo prima da assistente alla regia e in seguito da regista assistente.
Ora, dopo alcuni mesi di tensioni, incomprensioni, nell’ambito del CdA del Piccolo Teatro, dove all’interno è mancato, fin dall’inizio, l’accordo tra rappresentanti del Comune e Regione, finalmente, in data odierna – con poche righe scarne e burocratiche, con un freddo stile, che fa maliziosamente pensare a qualche malumore o a una eccessiva prudenza – finalmente è stato diramato il seguente comunicato:
Il Consiglio d’Amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, riunitosi oggi, martedì 6 ottobre 2020, ha deliberato di proporre al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, per la nomina di direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, il prof. Claudio Longhi, attuale direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione”.

Il Teatro Villoresi di Monza compie cento anni. Il cartellone. Dieci spettacoli in abbonamento dal 10 ottobre al 30 maggio

MONZA, domenica 4 ottobre – Il Teatro Villoresi di Monza (direzione artistica Gennaro D’Avanzo), ha pubblicato un ricco cartellone celebrativo in occasione dei cento anni del Villoresi (1921-2021): 10 spettacoli in abbonamento che alternano commedie brillanti, prosa e spettacoli musicali, oltre a una stagione lirica nella formula recitata e cantata con approfondimenti sull’autore e sul contesto storico.
La programmazione si svolgerà nel rispetto delle disposizioni anticovid.
Si parte da un classico di Alessandro Baricco “Novecento”, seguito da “Il Fumantropo”, una novità con la regia di Maurizio Colombi (già conosciuto come autore di musical di successo, “Rapunzel”, “Peter Pan”, “We will rock You”). Non mancherà la danza, con il Balletto di Milano con il “Bolero” del Balletto di Milano. E poi le commedie romantiche, la deliziosa “A spasso con Daisy” con Milena Vukotic, “Sul lago dorato” con Gianfranco D’Angelo e Corinne Clery, “Due dozzine di rose scarlatte”, di Aldo De Benedetti, proposta dal Teatro di Torino.
Ma il cartellone prevede anche le commedie brillanti “That’s Amore” con Marco Cavallaro, “La cena dei cretini” con Max Pisu e Nino Formicola. E la commedia “Minchia Signor Tenente”, grande successo della compagnia Antonio Grosso che da oltre 10 anni riempie i teatri italiani con più di 300 repliche. Chiude la stagione il “Derby Cabaret” con Luisa Corna e Maurizio Colombi: risate e musica dal vivo.

Gli spettacoli in programma (sabato alle ore 21 e domenica alle 16)

10-11 ottobre: NOVECENTO, con Antonello Avallone

24-25 ottobre: IL FUMANTROPO, con Roberto De Marchi

14-15 novembre: DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE, con Miriam Mesturino

12-13 dicembre: BOLERO, con il Balletto di Milano

30-31 gennaio: LA CENA DEI CRETINI, con Max Pisu, Nino Formicola

13-14 febbraio: A SPASSO CON DAISY, con Milena Vukotic

13-14 marzo: SUL LAGO DORATO, con Gianfranco D’Angelo, Corinne Clery

10-11 aprile: MINCHIA SIGNOR TENENTE, di/con Antonio Grosso

8-9 maggio: THAT’S AMORE, di/con Marco Cavallaro

29-30 maggio: DERBY CABARET, con Luisa Corna e Maurizio Colombi

TEATRO VILLORESI – PIAZZA CARROBIOLO 6 – 20052 MONZA; tel. 3791142848 
www.teatrovilloresi.it

Donne semplici e forti d’una ormai lontana Italia contadina. Vive scintille di tanti temi e dibattiti femminili dei giorni nostri

TORINO, venerdì 2 ottobre – Si apre la nuova Stagione del Teatro Gobetti, martedì 6 ottobre, con il debutto de “L’anello forte”, tratto dall’omonimo testo di Nuto Revelli. Lo spettacolo è interpretato da Laura Curino e Lucia Vasini, con la drammaturgia e la regia di Anna Di Francisca, nel centenario della nascita di Nuto Revelli: un omaggio alle indimenticabili donne di cui l’autore ha raccolto le testimonianze.
“L’anello forte”, coprodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Il Contato del Canavese – Teatro Giacosa di Ivrea, sarà replicato al Gobetti fino al 18 ottobre.
Laura Curino e Lucia Vasini raccontano le storie dell’Anello forte che lo scrittore, cantore di un’Italia contadina d’altri tempi, assegna alle donne. Memorie di lavoro e tenacia, storie struggenti di soprusi ed emancipazione dove in campagna prima e nell’industria poi si affrontano i desideri di autonomia e libertà, le ambizioni di un futuro diverso per se stesse e per i propri figli.
Ruvide, ironiche, taglienti, le donne si raccontano senza mai indulgere a compatirsi, anzi, cercano sempre l’aspetto divertente e paradossale delle loro vicende. La tenerezza viene mascherata con pudore e, quando emerge, commuove.
Anna Di Francisca, che ha selezionato le storie e curato la regia dello spettacolo, intreccia le interviste originali fatte da Revelli alla fine degli anni ’70 in Piemonte, tra il Cuneese e le Langhe con materiali di repertorio del Polo del ’900 di Torino, dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa e della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Ivrea relativi alla vita delle donne in quegli anni, così come con le foto scattate da Bruno Murialdo e altre fonti di repertorio sul lavoro femminile e sull’emigrazione, senza dimenticare l’importante contributo della musica originale composta da Paolo Perna.
Le conversazioni raccolte in un mondo così arcaico fatto di donne semplici, spesso analfabete, con orizzonti angusti e limitati, si rivelano essere scintille, embrioni vitali di quello che poi saranno i temi portanti dei vari dibattiti femminili.

L’ANELLO FORTE, dall’omonimo testo di Nuto Revelli. Drammaturgia, regia spettacolo e video Anna Di Francisca. Con Laura Curino e Lucia Vasini, musiche originali Paolo Perna, scene e costumi Beatrice Scarpato. Al Teatro Gobetti, Via Rossini 8, Torino. Da martedì 6 a domenica 18 ottobre.

Vendita dei biglietti on-line:
www.teatrostabiletorino.it