(di Luca Pavanel) – C’è un luogo a Milano che, nel corso degli anni, è diventato – fino a prova contraria – uno dei più importanti punti di riferimento per l’ascolto della musica elettronica di ricerca: l’Auditorium San Fedele, gestito dai Padri Gesuiti.
Qui ha preso forma oltre dieci anni fa Inner_Spaces, una rassegna che ha saputo imporsi come osservatorio privilegiato sulle nuove pratiche del suono.
Fondatore e direttore artistico è Padre Antonio Pileggi, pianista e compositore, intellettuale della musica, affiancato dall’esperto e divulgatore del settore Gaetano Scippa.
Ora il conto alla rovescia è iniziato: dal 26 gennaio al 18 maggio torna l’edizione primaverile, intitolata “Riverberi in risonanza”.
Tra gli appuntamenti imperdibili figurano le performance live di The Orb, Christian Fennesz, Jim O’Rourke, Eiko Ishibashi, Kara-Lis Coverdale, Dasha Rush, Sarah Davachi, Pavel Milyakov (Buttechno), Emptyset, Jonathan Fitoussi e Fanny Sage, Sanju Sahai, Perila, Helene Glüxam, Cortex of Light e molti altri. Un cartellone che attraversa elettronica sperimentale, classica contemporanea, jazz di ricerca, ensemble barocchi, musiche del mondo e danza.
Ma non è tutto.
Un’altra stagione milanese da segnare in agenda è quella del Divertimento Ensemble, fondato nel 1977 dal direttore e compositore Sandro Gorli. Punto di riferimento assoluto per l’avanguardia e la musica contemporanea, l’ensemble ha oggi la sua sede alla Fabbrica del Vapore.
Il concerto inaugurale del 2026 è previsto per sabato 17 gennaio, nella Sala Donatoni (ore 19 e 20.30), con il titolo “Suoni per la guerra, suoni per la pace”, preceduto da un happy music che include anche compositori come Stefano Gervasoni, Daniele Ghisi e Alessandro Solbiati.
In programma brani di una quindicina di autori, eseguiti dall’orchestra del Divertimento Ensemble. Un percorso che riflette su come, dalla fine del Medioevo in poi, lo scontro tra le nazioni sia stato costante e abbia trovato un riflesso diretto nelle testimonianze artistiche.
Dulcis in fundo, ad aprile torna il festival Milano Musica, che coinvolge anche il Teatro alla Scala. Il tema della 35ª edizione è “Lontananze creative”.
Il festival rende omaggio a Morton Feldman e György Kurtág, entrambi nati nel 1926 e legati ai testi di Samuel Beckett. Da qui si sviluppa una costellazione di concerti che mette a confronto sperimentazioni e nuove dimensioni dell’ascolto nelle generazioni successive.
Dal Teatro alla Scala al Pirelli HangarBicocca, dall’Auditorium Angelicum al Teatro Arsenale, Milano Musica propone 30 concerti sinfonici e cameristici, musica elettronica e video, con 7 prime esecuzioni assolute e 9 prime italiane, incluse 9 commissioni e co-commissioni internazionali.
Nella foto. Concerto all’Auditorium San Fedele, a destra il direttore artistico e musicista Padre Antonio Pileggi dell’Ordine dei Gesuiti.


