Claudio Sinatti: musica, fotografia, ricerca digitale. Geniale sperimentatore di nuovi linguaggi. Al Museo del Novecento

collage sinattiMILANO, lunedì 16 maggio – Il Museo del Novecento, dal 20 maggio al 4 settembre, presenta Slitscape, a cura di Cesare Cicardini, un focus dedicato al lavoro fotografico tra il 2012 e il 2013 dell’artista Claudio Sinatti, artista che ha saputo attraversare lungo tutta la sua carriera diversi territori espressivi, sperimentando ed esplorando nuovi linguaggi, dalla net image alla musica, dalla street art alla fotografia.
Dopo gli inizi come writer, Sinatti si avvicina alle immagini in movimento alla metà degli anni Novanta. È in questo periodo che inizia a collaborare con i gruppi musicali più interessanti della scena italiana, curando la direzione di videoclip di Casino Royale, Sarah Jane Morris, Africa Unite, e tanti altri. Nel 1999 fonda insieme ad artisti e musicisti milanesi il collettivo Sun Wu-Kung, attivo fino al 2002, punto di riferimento per le sperimentazioni nell’ambito dei live media e del V-Jing in Europa. Negli ultimi dieci anni, il continuo lavoro di ricerca nella produzione artistica digitale porta Sinatti alla realizzazione di grandi installazioni e performance che lo vedranno partecipare a importanti festival come Sonar, Netmage e Uovo, nonché a collaborare con musicisti e gruppi teatrali, tra cui Renato Zero, Ludovico Einaudi, Kinkaleri e Motus.
Writer, video maker, pioniere del video mapping, Claudio Sinatti, prematuramente scomparso nel 2014, è stato uno dei protagonisti della scena underground milanese degli anni Novanta.
Slitscape presenta 27 immagini realizzate dall’artista in diversi luoghi tra la sua città, Milano, e il mondo, da Dubai a New York, con la tecnica dello slit-scan, che consiste in una ripresa fotografica in movimento e con un’esposizione prolungata, elaborata da un software. Il risultato non è la rappresentazione statica di un luogo, bensì la restituzione bidimensionale di un tragitto lungo lo spazio e il tempo. Sinatti si avvicina alla fotografia come mezzo artistico compiuto, di sintesi: se da una parte i lunghi frame rappresentati nelle fotografie sono delle vere e proprie mappe, leggibili nei due sensi di andata e ritorno, a livello estetico evocano una lirica riproduzione dell’immagine elettronica.
Con Slitscape, Sinatti diviene un viaggiatore nello spazio, capace di sondare oltre la superficie, oltre la materia, scrutando nella profondità del tempo. In mostra, insieme alle fotografie selezionate tra le oltre duecento in archivio, sono esposti tre video realizzati in collaborazione con importanti compositori e musicisti: Gardening (2000), A Shaved Mint (2007) e Canzone di Sabbia (2012).
Per l’occasione, Luca Barcellona, calligrafo di fama internazionale, omaggerà l’amico Claudio Sinatti con interventi di lettering site-specific e con la produzione di un inedito lavoro in dialogo con i paesaggi di Slitscape.

Museo del Novecento, via Marconi 1, Milano
tel. 02 88444061
www.museodelnovecento.org