Genova: performance di Franca Fioravanti nei “Sotterranei dei Tormenti”, luogo d’indicibili torture della Gestapo nel ‘43

(di Andrea Bisicchia) In occasione della sedicesima edizione di “Eventi – Segrete Tracce di memoria”, va in scena, nei Sotterranei dei Tormenti, “PURA LUCE”, l’azione performativa di e con Franca Fioravanti, con l’elaborazione drammaturgica, oltre che sua, di Marco Romei. Più volte, sulle pagine di questo giornale, ci siamo occupati del teatro performativo, distinguendo tra quello che ha un senso artistico e quello che viene utilizzato per giustificare un’azione teatrale. La Performance vanta una sua storia particolare ed ha avuto interpreti d’eccezione, come Carmelo Bene, Grotowski, Castellucci, solo per citare dei nomi che ne giustificano il suo alto valore, anche se, in molti, l’hanno adoperata senza senso.
La Performance va intesa come un genere che appartiene alla nuova drammaturgia che fa uso di un linguaggio non necessariamente da copione, anche perché, in ambito scenico, certamente ha dato avvio a una scrittura particolare, non certo a vocazione realistica, ma onirico-simbolista, essendosi proiettata in una dimensione postmoderna.
Ho potuto vedere una prova di “PURA LUCE” e mi sono reso conto di come la Performance possa essere utilizzata per riportare alla memoria momenti di un triste passato. Nel nostro caso, il passato riguarda l’occupazione della Casa dello Studente a Genova, quando, nel 1943, divenne sede della Gestapo e del suo comandante, Friedrich Engel, riconosciuto come “Il boia di Genova”. che, nei sotterranei del palazzo, soprannominati “dei Tormenti”, fece rinchiudere uomini e donne, sottoponendoli a indicibili torture. Da allora, nell’ambito della Rassegna “SEGRETE TRACCE DI MEMORIA”, Art Commission organizza un evento ispirato a una storia truce.
Quest’anno è toccato a Franca Fioravanti creare una Performance proprio in quei sotterranei, ispirandosi a un documento storico che racconta di una squadra di gappisti che ideò una azione di sabotaggio, facendo saltare gli scambi dei tram. Fra i protagonisti dell’azione, c’era anche una donna che scrisse una lettera a uno dei gappisti, Giorgio Labò, e che decise subito dopo di entrare in clandestinità.
Questa materia è stata trasformata da Franca Fioravanti, fondatrice del “Teatro delle Nuvole”, in una azione performativa, utilizzando, come titolo, una Poesia di Pasolini, “Pura Luce”, dedicata al fratello partigiano: “Così giunsi ai giorni nostri della Resistenza senza saperne nulla se non lo stile: fu stile tutta luce, memorabile coscienza di sole”.
L’azione si svolge in un luogo di dolore, di gente torturata, con lo scopo di portare “alla luce” eventi da non dimenticare, ecco perché lo spettacolo performativo acquista un senso, essendo anche preceduto, alle ore 16, da un incontro con Donatella Alfano su “Donne più forti della guerra”.
C’è da dire che Franca Fioravanti è anche bravissima nell’utilizzare spazi chiusi e aperti della città, in modo da creare delle relazioni tra teatro e luoghi della vita quotidiana, favorendo la relazione tra persone della stessa comunità, ma è anche esperta di progetti che coinvolgono i Paesaggi che le hanno permesso di partecipare a parecchi Festival internazionali.

“PURA LUCE”, Azione Performativa di e con Franca Fioravanti, in scena domenica 14 gennaio, presso “I Sotterranei dei Tormenti”, a Genova.