Grandi Mostre per ricordare Luca Ronconi al Chiostro Bramanteo del Piccolo, all’Ansaldo e al Museo della Scala

Ronconi Scala 1AL MUSEO TEATRALE E ALL’ANSALDO LE MOSTRE DEI 24 ALLESTIMENTI DEL REGISTA CON I PIÙ GRANDI DIRETTORI

MILANO, venerdì 19 febbraio – Luca Ronconi si spegneva a Milano il 21 febbraio 2015. A un anno dalla scomparsa il Teatro alla Scala ricorda il grande regista con “Luca Ronconi, il laboratorio delle idee”, una mostra curata da Margherita Palli con Valentina Dellavia che, nelle sue due sedi del Museo Teatrale (Largo Ghiringhelli, 1) e presso i Laboratori Ansaldo (Via Bergognone, 34). La mostra si propone di indagare lo stretto rapporto tra Ronconi e la macchina teatrale scaligera, il lavoro da cui nacquero i suoi 24 spettacoli al Piermarini. Ripensare oggi la ricerca di Luca Ronconi non è soltanto un omaggio a un maestro che con il suo lavoro ha contribuito a disegnare l’identità stessa della Scala, ma un necessario esercizio di riflessione sulle prospettive della regia d’opera fra tradizione e futuro.
La mostra, inserita nel palinsesto “Ritorni al futuro” del Comune di Milano, sarà accompagnata dall’uscita del volume “Ronconi – Gli anni della Scala”, curato da Vittoria Crespi Morbio per gli Amici della Scala, e del documentario “Ronconi all’Opera”, prodotto da Rai Cultura per la regia di Felice Cappa, in onda su Rai5 il 21 febbraio alle 21.15
Con questa mostra – commenta il Sovrintendente Alexander Pereira – il Teatro alla Scala rende omaggio a un artista che, attraverso 24 spettacoli in collaborazione con direttori come Abbado, Muti e Chailly e scenografi e costumisti di immenso valore, ha segnato profondamente per quattro decenni l’evoluzione della regia d’opera come il teatro di prosa e la cultura non solo italiana. Con Margherita Palli abbiamo voluto utilizzare anche gli spazi dell’Ansaldo per testimoniare il legame speciale che legava Ronconi ai lavoratori scaligeri e ribadire ancora una volta il ruolo di questi laboratori nel definire l’unicità del nostro Teatro”.
Spiega Margherita Palli: “Ho pensato ad una mostra proprio dentro i laboratori dell’Ansaldo per ricordare le 24 regie di Luca Ronconi attraverso il suo rapporto con i cantanti, con le maestranze, con il palcoscenico e i laboratori; cercando di far rivivere l’atmosfera di lavoro nascosto, i mesi di progetto, di costruzione, di prove in sala e in palcoscenico, curiosando dietro le quinte per arrivare alla sera della prima. Una mostra al Museo ricordando i collaboratori, gli scenografi e i costumisti. Due mostre che ho articolato pensando ai giovani che faranno il teatro del futuro, un tentativo di raccontare il lavoro totalizzante sullo spazio e il costume del regista che ha rinnovato il linguaggio della contemporaneità nel teatro”.
“Luca Ronconi – Il laboratorio delle idee” sarà aperta al pubblico dal 24 febbraio al 24 maggio e proporrà un percorso in due tappe.
L’itinerario inizia ai Laboratori Scala Ansaldo con “Luca Ronconi dietro le quinte”, uno spettacolare allestimento su una passerella sospesa che ripercorre uno per uno i 24 allestimenti scaligeri di Ronconi con altrettanti tavoli di lavoro su cui intorno alle maquettes si riuniscono disegni, fotografie, documenti e oggetti di scena. Al termine del percorso uno spazio è dedicato a Infinities, lo spettacolo che Ronconi realizzò con il Piccolo Teatro negli spazi della Bovisa, sede storica dei laboratori scaligeri. Presso l’Ansaldo è previsto anche uno spazio per conferenze.
Il percorso prosegue al Museo Teatrale alla Scala con “Luca Ronconi in scena”, un approfondimento sulle collaborazioni di Ronconi con scenografi come Luciano Damiani, Ezio Frigerio, Gae Aulenti, Margherita Palli e costumisti come Vera Marzot, Karl Lagerfeld e la stessa Palli. In esposizione abiti, bozzetti, figurini e oggetti di scena, mentre sugli schermi scorrerà il documentario realizzato da Rai Cultura.
Al Teatro alla Scala Luca Ronconi ha realizzato I ventiquattro titoli d’opera nell’arco di tempo dal 1974 al 2008 sono stati realizzati da Ronconi con tutti i musicisti più significativi, da Claudio Abbado, Riccardo Muti e Riccardo Chailly a maestri come Prêtre, Ozawa, Sinopoli, contribuendo in maniera determinante alla formazione dell’identità stessa del Teatro. Vastissimo il repertorio, da Verdi e Rossini al Settecento di Jommelli e Rossi fino al contemporaneo Stockhausen, e, nel 2004, mise in scena “L’Europa riconosciuta” di Salieri in occasione della riapertura del Teatro dopo i restauri.

 

L'ingresso al Chiostro Bramantesco del Piccolo Teatro e alla Mostra multimediale (foto Alessia Santambrogio)

L’ingresso al Chiostro Bramantesco del Piccolo Teatro e alla Mostra multimediale (foto Alessia Santambrogio)

15 ANNI DI RONCONI AL PICCOLO ● UNA MOSTRA MULTIMEDIALE NEL NUOVO SPAZIO DEL CHIOSTRO BRAMANTESCO

MILANO, venerdì 19 febbraio – Una mostra multimediale dedicata al lavoro di Ronconi al Piccolo Teatro, dal titolo Spazio, Tempo, Parola, inaugura nel Chiostro bramantesco, affacciato su Via Dante, nuovi locali che completano il recupero architettonico del sito e arricchiscono l’offerta al pubblico. È un nuovo luogo d’incontro, informazione e conoscenza, nel segno di Luca Ronconi, a un anno dalla morte (21 febbraio 2015), e grazie alla collaborazione con il Politecnico.
La chiave della mostra – a ingresso libero e aperta fino al 17 marzo, da lunedì a domenica, dalle 12 alle 20.30 – è ancora e sempre Infinities, lo spettacolo del 2002 che, negli ex laboratori della Scala alla Bovisa, apriva il dialogo con il Politecnico su un tema centrale nella ricerca di Ronconi: la scienza come indagine e rappresentazione. Ma molti altri spettacoli e diversi materiali, dei suoi 16 anni milanesi, saranno visibili, in un allestimento che mira a creare un’esperienza acustico-visiva in cui il teatro viva attraverso la tecnologia e non viceversa, immergendo il visitatore in una galleria di sollecitazioni sulle tracce tematiche di Spazio, Tempo, Parola, “accese” come pulsanti dall’interazione con speciali sensori.
“Non nego il sogno che inseguo da una vita: tra gli anfratti dello spazio, gli interstizi del tempo, presentare uno spettacolo infinito”. In queste parole del Maestro è il senso del percorso: a partire dalle tre parole chiave Spazio, Tempo, Parola, è data la possibilità di una esplorazione attiva del lavoro di Ronconi al Piccolo.
Il visitatore è chiamato a esplorarli in maniera attiva. Spostandosi al centro della sala, sopra le parole chiave illuminate sul pavimento, avvia uno dei diversi contributi multimediali previsti per ciascun concetto: sono fotografie, frammenti di spettacoli, suoni, interviste che evocano suggestioni e atmosfere del percorso creativo ronconiano. Al termine della visione di ogni contenuto, è possibile azionarne uno nuovo.
Su una parete, senza soluzione di continuità, vivono le immagini di tutti gli spettacoli, dal 2000 al 2015, che raccontano l’avventura artistica e umana di Ronconi nel suo Teatro; un video realizzato con estratti delle prove ricorda l’esperienza di Infinities,lo spettacolo su testo del matematico inglese John D. Barrow allestito nel 2002 negli ex Laboratori della Scala alla Bovisa – perfetta sintesi delle tre parole chiave Spazio, Tempo, Parola – che segnò anche l’inizio della collaborazione tra il Piccolo e il Politecnico di Milano; una sequenza di fotografie con gli allievi della Scuola di Teatro oggi a lui intitolata è dedicata alla passione di Ronconi per la didattica: con lo sguardo al futuro, un viaggio comune di un grande Maestro con i giovani, nel segno di un teatro della conoscenza.
I diversi contributi multimediali – fotografie, frammenti di spettacoli, suoni, interviste – avviati direttamente dal visitatore, ricreano suggestioni e atmosfere del percorso creativo ronconiano. L’esperienza è arricchita anche da immagini di tutti gli spettacoli che dal 2000 al 2015 raccontano l’esperienza di Ronconi al Piccolo, mentre a fotografie in bianco e nero è affidata la testimonianza del suo lavoro con gli allievi della Scuola di Teatro oggi a lui dedicata.