Il TeatroBasilica, nuova realtà romana in alternativa al teatro ufficiale. Prosa, performance musicali, arti figurative, incontri

(di Andrea Bisicchia) Il teatro, a Roma, non vive di continuità, nel senso che non esistono delle istituzioni come Il Piccolo, il Franco Parenti, l’Elfo-Puccini, diventati da decenni, punto di riferimento per la città di Milano, con delle direzioni sicure, oltre che di notevoli esperienze artistiche.
A Roma si registrano delle situazioni assurde, come quella della messa in vendita dell’Eliseo o quella del Teatro Nazionale, senza una direzione artistica. La sola realtà rimane quella del Quirino, grazie alla SRL guidata da Geppy Gleijeses, Guglielmo Ferro e Rosario Coppolino.
Un quadro così incerto non si era verificato fin dal tempo delle “cantine” che divennero il punto di riferimento del pubblico romano, socialmente mutato.
Quel che, oggi, va registrata è la nascita del TeatroBasilica, situato in Piazza San Giovanni, che fu inaugurato nel 2021, da Antonio Calenda con uno straordinario “Enrico IV”, interpretato da Roberto Herlitzka. Si trattò di un esperimento, di una apertura che incuriosì il pubblico romano, grazie anche ai due artisti di sicuro prestigio. Seguì il successo di Walter Pagliaro che, con “Eccezione e la regola” di Brecht, protagonista Micaela Esdra e altre cinque bravissime attrici, interessò favorevolmente la critica.
Oggi, il TeatroBasilica ha una Compagnia residente che fa capo a Daniela Giovanetti e Alessandro Di Murro, del Gruppo della Creta, che ha programmato una Stagione da metà febbraio che arriva fino a maggio e che propone delle novità italiane come alternativa alle programmazioni “calderoni” degli altri teatri, come a volere esplicitare una propria identità.
I momenti di alternatività nascono quando un tipo di cultura ufficiale sta per esaurirsi o per rinchiudersi nella torre del formalismo, l’alternatività non vuole essere, pertanto, una scelta tra una forma e un’altra, ma la scelta con cui si accetta il contrasto tra due forme, al contrario della sperimentazione che tende a dimostrare quanto sia falsa una forma-preesistente e quanto sia necessario contrapporsi ad essa.
L’alternativa del TeatroBasilica è nei confronti del teatro istituzionalizzato, quello delle sovvenzioni, per capirci, e nei confronti di una programmazione che si caratterizza per il suo sguardo sulla contemporaneità e per l’uso della interdisciplinarietà, visto che vi operano artisti provenienti da esperienze musicali, figurative, letterarie e fotografiche.

La Nuova Stagione ha ancora inizio con la coppia Calenda-Herlitzka: dopo la prima del 14 febbraio, sono previste altre due date (7 e 28 marzo), con un florilegio di Canti della Commedia.

Dal 22 febbraio è in cartellone uno spettacolo, con la regia di Ferdinando Ceriani: “Corri” di Roberto Di Sante, con Sebastiano Gavasso: il tema della depressione e la scoperta che esistono, nell’anima, sogni impossibili che non hanno il coraggio di schiudersi.

Molto attesa è “La grande abbuffata”, con la regia di Michele Sinisi (2/6 marzo).

Quindi è la volta di “La regola dei giochi” di Giulio Calenda, regia di Alessandro Di Murro (12-13 marzo, ripresa 9-10 aprile), un progetto che porta in scena cinque atti unici, caratterizzati da una messinscena stilizzata, in cui la parola diventa strumento di costruzione identitaria.

“Soffiavento” di e con Paolo Mazzarelli, “una navigazione solitaria con rotta su Macbeth (17-20 marzo)

“Io per te come un paracarro” di e con Daniele Parisi: la storia di una coppia che decide di andare in cerca di un luogo dove costruirsi un avvenire decente (22- 27 marzo).

Una personale dedicata ad Andrea Cosentino, con quattro spettacoli (31 marzo – 3 aprile).

“Il nome della madre” di Erri De Luca con Galatea Ranzi, regia Gianluca Barbadori, un testo che si ispira al Vangelo e alla nascita di un figlio di cui si profetizza un destino di grandezza (12-13 aprile).

“La madonna dei topi” di Fucina Zero, regia Lorenzo Guerrieri (21-24 aprile)

“Stasera sono in vena” di Oscar De Summa (27-28 aprile).

Una “Suite per Giovanni Testori”, con Francesca Benedetti, regia Marco Carniti (2 – 3 maggio).

Concluderà la stagione “L’ingrediente perduto” di e con la regia di Claudia Della Seta (26-29 maggio).

TeatroBasilica – Piazza di Porta S. Giovanni, Roma – tel. 392 976 8519

http://www.teatrobasilica.com/