La morte di Bob Wilson. Straordinario ed eclettico artista dello spettacolo. Era nato in Texas nel 1941

Morto, ieri, a 83 anni il regista Robert Wilson, uno dei più importanti innovatori della scena teatrale contemporanea. Secondo il New York Times, «il miglior artista d’avanguardia al mondo». Integrò teatro, musica, danza, arti visive e architettura. Nato in Texas nel 1941, ha rivoluzionato il concetto stesso di spettacolo.

MILANO, venerdì, 1 agosto (c.s. teatro alla Scala) – Con Bob Wilson scompare una figura cardine della cultura contemporanea.
Artista completo, regista e scenografo di prosa e d’opera, Wilson ha inteso sempre il teatro come opera d’arte totale, curando ogni dettaglio degli spettacoli che firmava; ma l’impatto del suo lavoro si estende alle altre arti e a tutti i campi della creatività.
Dopo il balletto Edison su musiche di Michael Riesman al Teatro Nazionale nel 1979, la sua prima produzione alla Scala è Salome, memorabile spettacolo del 1987 con la direzione di Kent Nagano, i costumi di Gianni Versace e Montserrat Caballé protagonista. Torna due anni più tardi con Doktor Faustus di Giacomo Manzoni, direzione di Gary Bertini e ancora costumi di Versace. Tra il 2011 e il 2015 firma Il ritorno di Ulisse in patria, L’Orfeo e L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi con la direzione di Rinaldo Alessandrini. Nel 2025 cura al Piermarini la serata “The Night Before. Objects, Chairs, Opera” per l’inaugurazione del 63° Salone del Mobile, con Marina Rebeka e l’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Michele Spotti.

Tutti i lavoratori del Teatro si uniscono nel ricordo, insieme al Sovrintendente Fortunato Ortombina e al Direttore Musicale Riccardo Chailly.

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Redattori e collaboratori di “loSpettacoliere” si associano al dolore e al compianto di quanto lo conobbero e l’ammirarono.