LOCARNO 75 – Film d’autore, nuovi talenti e ricco budget per rilanciare, dopo il Covid, il Festival coetaneo di Cannes

NOSTRO SERVIZIO ► (di Marisa Marzelli) -E fanno 75. Il Festival cinematografico di Locarno (3-13 agosto) festeggia la 75ma edizione, giusto pochi mesi dopo Cannes, di cui è coetaneo. Sarà quindi anche un’edizione celebrativa, sebbene il presidente Marco Solari tenga a sottolineare che bisogna focalizzarsi sul futuro e il modo migliore per festeggiare il 75mo Festival è guardare avanti.
Il budget è buono: 17 milioni di franchi (con l’attuale cambio, qualcosa in più di 17 milioni di euro), 180 i partner e sostenitori. Ma il Festival sul Lago Maggiore guarda avanti soprattutto nel senso di prestare attenzione e interagire con il pubblico più giovane, interessato non solo a fruire i film nelle sale ma anche a cercare contatti in rete. A causa della pandemia, dopo un 2020 in prevalenza virtuale, l’anno scorso il pubblico in presenza si era quasi dimezzato rispetto alle edizioni pre-Covid. Quest’anno bisogna cercare di recuperare.
Locarno ha la giustificata fama di Festival di film d’autore e di scopritore di nuovi talenti e opere innovative. Dopo aver visionato i circa 3.000 titoli (di ogni formato e lunghezza) iscrittisi, il direttore artistico Giona Nazzaro ha selezionato una dozzina di novità da proiettare in Piazza Grande (con maxi-schermo all’aperto e una capienza di 8.000 posti), 17 per il Concorso e 15 per il secondo concorso, Cineasti del Presente.

Tornano anche tutte le altre sezioni, a partire dalla Retrospettiva, quest’anno dedicata all’opera del regista tedesco-americano Douglas Sirk, un re del melodramma della Hollywood classica, tra gli anni ’40 e ’60 del secolo scorso. Sirk ha anche un legame particolare con il Canton Ticino. Aveva lasciato la Germania per gli Stati Uniti dopo l’avvento del nazismo, ma era tornato in Europa nel 1959, stabilendosi in Svizzera, a Lugano, dove è sepolto. Tra suoi film americani più famosi, Magnifica Ossessione, Come le foglie al vento, Interludio, Tempo di vivere, Lo specchio della vita. La modernità del cinema di Douglas Sirk è testimoniata dall’apprezzamento e dalle citazioni che compaiono nelle opere di cineasti come il tedesco Fassbinder, il francese Ozon, l’americano Todd Haynes; quest’ultimo sarà a Locarno per parlare della Retrospettiva.
Il programma di Piazza Grande si apre con un blockbuster in uscita internazionale proprio in questi giorni: l’americano Bullet Train di David Leitch, con Brad Pitt.

Due i titoli italiani: Delta di Michele Vannucci (con Alessandro Borghi e Luigi Lo Cascio) e l’opera prima Piano piano di Nicola Prosatore; accanto a lavori svizzeri, francesi, britannici, statunitensi e a varie coproduzioni.
Difficile valutare sulla carta la qualità del Concorso internazionale, dove spiccano opere prime e lavori di registe donne (sette). Da segnalare però che in lizza per il Pardo d’oro c’è anche un maestro del cinema: il russo Aleksandr Sokurov con Skazka (Fiaba), in prima mondiale.

Quanto al concorso Cineasti del Presente, offre una selezione di opere prime e seconde, principalmente in prima mondiale. Tra le 11 sezioni complessive del cartellone, da segnalare ancora i Pardi di Domani (cortometraggi) articolati in tre concorsi (internazionale, nazionale e corti d’autore); Open Doors, che compie vent’anni, dedicata ad America Latina e Caraibi, e l’ampia vetrina riservata al cinema svizzero.
Numerosi gli ospiti internazionali che riceveranno premi.

Si comincia il giorno d’apertura, 3 agosto, con l’attore inglese emergente Aaron Taylor-Johnson (nel cast del film inaugurale in Piazza Bullett Train) che riceverà l’Excellence Award. Il 4 agosto Lifetime Achievement all’attore americano Matt Dillon. Venerdì 5 agosto Leopard Club Award alla promessa del cinema britannico Daisy Edgar-Jones, diventata famosa con la serie Normal People e protagonista di Where the Crawdads Sing, diretto da Olivia Newton, che si vedrà la sera stessa sul grande schermo di Piazza Grande. Sabato 6 agosto Premio Raimondo Rezzonico al produttore Jason Blum, fondatore della Blumhouse Productions, specializzata in particolare nella produzione di horror a basso costo e che vanta film di grande successo come Whiplash, Scappa-Get Out e BlacKKKlansman. Lunedì 8 Kids Award alla regista indiana di cinema d’animazione Gitanjali Rao. Mercoledì 10 la musicista e performer americana Laurie Anderson riceverà il Vision Award. Giovedì 11 il famoso regista di origine greca Costa-Gavras, autore tra l’altro di Z-L’orgia del potere, Missing e Music Box, riceverà il Premio alla carriera. Infine, venerdì 12, Pardo d’onore alla regista statunitense e portabandiera del cinema indipendente Kelly Reichardt, il cui ultimo film Showing Up era in concorso in maggio a Cannes.

Per le proiezioni in Piazza Grande quest’anno la prenotazione non è più necessaria. Nei cinema invece è obbligatoria ma il posto in sala potrà essere scelto al momento.

Per ogni altra informazione, sul programma o sulle misure sanitarie:
www.locarnofestival.ch