Orsini/Branciaroli, due vecchi “ragazzacci”. Dopo dieci anni di silenzio, non rinunciano a farsi ancora dispetti e ripicche

MILANO, mercoledì 17 gennaio – (di Paolo A. Paganini) – Un dramma e una commedia sul “De senectute”. Non faremo una ricerca di archeologia letteraria, da Cicerone (44 a. C.) o da Seneca (62/65 d. C.), con classici ed Epistole di eterna attualità. Ma parlando di vecchiezza (o vecchiaia) in ambito teatrale, è un motivo di esultanza riferire di due “mostri” di fascino recitativo, che sono oggi un onorifico vanto di longevità sulle tavole dei palcoscenici: Umberto Orsini e Franco Branciaroli. Ieri sera al Piccolo Teatro “Strehler”, quasi pieno in ogni ordine di posti, hanno forse segnato la rinascita del teatro italiano (dopo le reclusioni sanitarie e psicologiche imposte dal Covid).
I nostri due grandissimi attori, Orsini (classe 1934) con 60 anni di professione, e Branciaroli (classe 1947) con 50 anni di onorato servizio, sono dunque legittimati (per età e per eccezionale fascino professionale) a parlare di vecchiaia. Non solo a parlarne ma a recitarla sulla loro pelle con l’impronta di tante esperienze.
La commedia, spensierata, beffarda, irresistibilmente comica, ispirata all’autorevolezza di Neil Simon, e con la regia di un altro grande attore, Massimo Popolizio, anche lui con qualche anno sulle spalle (ha superato i 60 anni, ma ha 40 anni di teatro), sono dunque due protagonisti più uno, con molte medaglie al merito.
La commedia di Simon è qui trattata non solo con la maschera della vecchiaia (quella c’è, e amen), ma con un incontenibile desiderio di far ridere a tutti i costi. E per due ore, con un intervallo, ci riescono senza pietà. A volte, sfiorano la caricatura. Ma ci sta bene anche questa. I vezzi, i capricci, le piccole ribellioni, le ataviche manie, l’insanabile vocazione a uno smodato eterno menefreghismo, sempre con tutti i sintomi del protagonismo. Orsini e Branciaroli sono dunque qui due attori che rappresentano, come impone la scrittura di Simon, due vecchi attori di Varietà, che dopo un decennale autoimposto silenzio (ah, i capricci senili!) non si sono più rivolti la parola. Ora, vengono chiamati, nella finzione scenica, a ritrovarsi di nuovo in scena per provare per una sola volta i numeri d’un loro vecchio spettacolo di Varietà. Bizze, litigi, offese, dispetti subito riemergono come se il tempo non fosse passato. Ne succedono di tutti i colori, compresi gli acciacchi, le perdite di memoria, le ipocondrie, e con un tenero finale di malattia, che rappresenta la piega amara, tra rimpianto e nostalgia, di un glorioso genere teatrale, il Varietà, ormai finito sotto i colpi di mannaia del cinico e appiattito strumento televisivo. Storia di un mondo finito.
Ma, forse, i due vecchi amici/nemici si ritroveranno sotto il tetto di un ospizio per vecchi attori…
Orbene, se volete passare due ore di straordinaria felicità (e se volete credere a un sottoscritto con più di mezzo secolo di scrittura teatrale) non perdetevi questa occasione: vedrete uno spettacolo comico/sentimentale di poetiche tenerezze, forse ritroverete anche gli antichi sapori del vecchio indimenticabile Varietà, ma soprattutto vedrete in scena due amatissimi attori (che con un analogo spettacolo sulla vecchiaia abbiamo visto, ancora in coppia, esattamente due anni fa). Allora si trattava di “Pour un oui ou pour un non” di Nathalie Serraute, visto al Piccolo Teatro Grassi, ma era tutta un’altra cosa. Tutto costruito sulle finezze letterarie degli amati stilemi filosofici della Serraute. Qui ora non ci sono arzigogolati stilemi, ma un godereccio spettacolo che non va alla testa, ma, con altrettanta nobiltà, alla pancia, sempre con raffinata bellezza e inesausta e saziata felicità.
Si replica fino a mercoledì 31 gennaio.

I RAGAZZI IRRESISTIBILI, di Neil Simon – con Umberto Orsini e Franco Branciaroli, e con Flavio Francucci, Chiara Stoppa, Eros Pascale, Emanuela Saccardi – regia Massimo Popolizio. Una produzione Teatro de Gli Incamminati, Compagnia Orsini, Teatro Biondo Palermo, in collaborazione con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano.

Tournée

MILANO – Piccolo Teatro Strehler – dal 16 al 21 gennaio
SONDRIO – Teatro Sociale – 22 gennaio
NAPOLI – Teatro Diana – dal 24 gennaio al 4 febbraio
BRUGHERIO – Teatro San Giuseppe – 7 e 8 febbraio
PAVIA – Teatro Fraschini – 9, 10, 11 febbraio
MANTOVA – Teatro Sociale – 13 febbraio
PORDENONE – Teatro Verdi – 14 e 15 febbraio
TREVISO – Teatro Mario Del Monaco – 16, 17, 18 febbraio
TRIESTE – Teatro Il Rossetti – 19 e 20 febbraio
GORIZIA – Teatro Comunale – 21 febbraio
PALMANOVA – Teatro Gustavo Modena – 22 febbraio
BOLOGNA – Teatro Duse – 23, 24, 25 febbraio
COLLE VAL D’ELSA – Teatro del Popolo – 26 febbraio
BENEVENTO – Teatro Vittorio Emanuele – 28 febbraio
PALERMO – Teatro Biondo – dall’1 al 10 marzo
FIRENZE – Teatro della Pergola – dal 12 al 17 marzo
FOGGIA – Teatro Umberto Giordano – 19 e 20 marzo
SALERNO – Teatro Verdi – dal 21 al 24 marzo