Ottantasei proiezioni estive all’aperto, per fare pari con i pieni a teatro. E il cinema è tornato “a riveder le stelle”

BAGNACAVALLO (RA), venerdì 31 maggio(di Andrea Bisicchia)Ivan Baiardi e Gianni Gozzoli di FURIQUADRO APS, presentando la Rassegna cinematografica che, dal 7 giugno al 31 agosto, sarà proiettata al Parco delle Cappuccine, dove, per tre mesi, il pubblico potrà seguire ben 86 proiezioni, hanno emesso un sospiro di sollievo, essendo convinti che il cinema non subisca più il sopravvento del teatro che ha visto le sue sale piene, mentre quelle cinematografiche, a causa della pandemia, avevano subito una decurtazione tale da far temere l’estinzione.
Per fortuna non è stato così.
Il cinema è ritornato a “riveder le stelle” con le Arene e i Parchi pieni d’estate, prologo alle sale piene della stagione invernale.
Merito di chi? Del cinema al femminile che ha visto il trionfo, al botteghino, di “C‘è ancora domani”, della Cortellesi, e di “Barbie”, di Greta Gerwig? Io aggiungerei “La chimera” di Alice Rohrwacher. Oppure del ritrovato impegno sociale con “Perfect Days” di Wim Wenders, “Io capitano” di Matteo Garrone, “Palazzina Laf“ di Michele Riondino, “Anime nel fango” di Ettore Zito? O, ancora, perché ci racconta le tragedie di tutte le guerre come in “Dannati” di Minervini, l’autore italiano, traslocato, momentaneamente in America, per narrarci la guerra che scoppiò nelle terre dell’Ovest, nel 1862, che vide un manipolo di soldati nordisti resistere, per ben due settimane, in attesa dell’arrivo della cavalleria? Film che ha fatto pensare al “Deserto dei Tartari”.
Baiardi e Gozzoli impiegano molto tempo nella ricerca del meglio, il loro sguardo è rivolto sempre verso un cinema d’essai, quindi si sono mostrati felici nel constatare il ritorno alla parità tra cinema e teatro. Osservando i titoli, gli autori, gli interpreti, anche noi siamo tornati a credere che il cinema “ci ruba l’anima”, proiettandoci verso una postmodernità che avevamo sentito scricchiolare, dato che, al centro delle trame, ritroviamo ancora il gusto di rappresentare la vita moderna, con le sue inquietudini, le sue violenze, le sue disuguaglianze.
Ecco la vera competizione tra cinena e teatro, essendo, entrambi, impegnati a raccontarci il presente, con i suoi turbamenti, le sue ansietà, le sue agitazioni, col ricorso alla forza del pensiero, dato che, il loro compito, non è soltanto quello di aiutarci a vedere, ma anche a pensare, oltre che a meravigliarci.
Non dobbiamo mai dimenticare che il pensiero nasce dalla meraviglia, quella che i greci chiamavano “Thaumazein”, che generò la filosofia quando cercò di spiegarsi lo stupore dinanzi ai miracoli della natura e di rispondere alle domande da essa generate.
Anche il cinema, il teatro, partendo dalla meraviglia, hanno generato emozioni e sentimenti, che sono la conseguenza delle nostre stranezze, quelle che ci ha raccontato Andò col suo bellissimo film. Ma, il cinema non si limita solo a questo, perchè, tra i suoi compiti, c’è quello di sfidare tutti i tabù.
La Rassegna programmata, al Parco delle Cappuccine di Bagnacavallo, Ravenna, si caratterizza per questa consapevolezza, col compito di utilizzare il cinema per far crescere lo spettatore, grazie anche agli incontri di approfondimento organizzati col titolo “Accadde domani”, in collaborazione con l’Agis e Fice-Emilia-Romagna. Son previsti quelli con Ettore Zito e Luca Giacomoni per il film “Anime nel fango”, con offerta libera, perché l’incasso sarà devoluto alle vittime dell’alluvione, con Anita Rivaroli e Carlotta Gamba per il Film “Gloria”, con Filippo Barbagallo per il film “Troppo, azzurro”, con Simone Giordano per il film “ Sei fratelli”.
L’Arena, intanto, ha deciso di aderire a “Cinema in festa 2024” con i biglietti a 3,50 euro per tutti i film, dal 9 al 13 giugno, mentre, dal 14 giugno fino a fine stagione, parteciperà a “Cinema Revolution”, iniziativa del Ministero della Cultura, per promuovere il cinema italiano e europeo col prezzo unico di 3,50 euro, mentre per i film internazionali sarà di 6 euro. È anche previsto un abbonamento di 40 euro per dieci spettacoli.