Per il Teatro Stabile del Veneto tutti noi viviamo nel Deserto dei Tartari. Il famoso romanzo di Dino Buzzati al Menotti

MILANO, venerdì 23 dicembre – Al Teatro Menotti, mercoledì 18 gennaio andrà in scena “Il deserto dei Tartari”, di Dino Buzzati, nell’adattamento e regia di Paolo Valerio, che in passato ha già realizzati altri spettacoli tratti da testi di Buzzati, tra i quali Sette Piani e Poema a Fumetti, oltre alla fiaba La meravigliosa invasione degli orsi in Sicilia ed alcuni racconti.
«Il mondo di Buzzati è affascinante e misterioso», commenta Paolo Valerio, «e nel Deserto dei Tartari, il romanzo che segnò la sua vera consacrazione tra i grandi scrittori del Novecento italiano, sono presenti tutte le sue tematiche principali, oltre al suo immaginario onirico di paesaggi e personaggi. Lo scrittore bellunese in un’intervista affermò che lo spunto per il romanzo, il cui tema portante è quello della fuga del tempo, era nato “dalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l’idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita…”»
Il protagonista del romanzo di Buzzati è Giovanni Drogo, un giovane tenente di un distaccamento militare ai confini del mondo, la Fortezza Bastiani, in cima ad un’impervia montagna, come sospesa tra sogno e veglia. La Fortezza, un tempo scenario di grandi battaglie, è ora un abbandonato e dimenticato avamposto in perenne attesa del nemico. Drogo è convinto di trascorrere in quel luogo desolato solo qualche mese, per poi tornare alla vita normale. Dopo poco però, la pacata e monotona vita della Fortezza Bastiani, la disciplina militare, gli orari dell’esistenza comunitaria e la convinzione o illusione che di lì a poco il nemico arriverà, fanno presa su Giovanni Drogo, che, senza rendersene conto, trascorre in quel luogo remoto tutti gli anni della sua esistenza. Per Drogo, così come per i commilitoni, la speranza di veder comparire un nemico all’orizzonte si trasforma a poco a poco in un’ossessione metafisica, in cui si fondono desiderio di eroismo e necessità di dare un senso alla propria esistenza.
«In questo tempo immobile», spiega il regista Valerio «eppure ritmato dalle cadenze della vita militare, la mia scelta è stata quella di non avere un unico protagonista: tutti gli attori saranno Drogo, seguendo non solo l’invecchiamento del protagonista, ma seguendo le emozioni che il passare tempo si modificano in Drogo come in ognuno di noi, compresi gli spettatori…».

“IL DESERTO DEI TARTARI” di Dino Buzzati, adattamento teatrale e regia di Paolo Valerio. Con (in ordine alfabetico) Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi (fisarmonica), Marina La Placa (theremin, strumento musicale elettronico suonato solamente con l’aria spostata dal movimento delle mani), Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio. Produzione Teatro Stabile del Veneto. Le immagini dello spettacolo sono tratte dai quadri di Dino Buzzati  – Repliche dal 18 al 22 gennaio. Al Teatro Menotti, Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544.
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