“Puccini Festival 2024” nel centenario della scomparsa del compositore. 17 serate, sette titoli e gran finale con Bolle

MILANO, mercoledì 24 aprile ► (di Carla Maria Casanova)È tutto uno scadere di date e anniversari, quest’anno, a Torre del Lago, in primis il centenario della scomparsa di Giacomo Puccini (Bruxelles 29 novembre 1924). Sono poi 70 anni del Festival, 120 dalla prima di Madama Butterfly.
La manifestazione. -12 luglio -7 settembre: sette titoli lirici per 17 serate, è stata presentata alla Scala, dallo storico Franco Pulcini che ha introdotto: Pier Luigi Pizzi direttore artistico; Luigi Ficacci presidente della Fondazione Festival Pucciniano che ha strabiliato con una dottissima esposizione filosofo-storico-artistica; e Maria Sandra Mei, assessore alla cultura di Viareggio.
Pizzi, icona del teatro soprattutto lirico, ha parlato di appuntamento imperdibile, al quale ha dedicato una cura particolare intendendo presentare una sintesi del genio creativo pucciniano. In questo programma,  Pizzi si prende la parte del leone : regia scene e costumi per 4 titoli :  Le Willis, Edgar, Tosca, Turandot; Massimo Gasparon, che per tutto il Festival assicura le luci, firmerà l’impianto scenico di Manon Lescaut e La Bohème; Madama Butterfly (due recite straordinarie:31 agosto e 7 settembre) è  uno spettacolo dell’archivio del Festival curato da Vivien Hewit e Regina Schecker. Interpreti Valeria Sepe/ Marina Medici; Vincenzo Costanzo, Anna Maria Chiuri, Sergio Bologna. Direttore Jacopo Sipari di Pescasseroli. Rientra comunque nel progetto “scolpire l’Opera”, per cui le scene saranno dello scultore Kan Yasuda, al quale è dedicata anche una mostra.
Pizzi ha spiegato di avere studiato un dispositivo scenico pressoché unico per tutte le opere, usando proiezioni, come aveva sempre rifiutato di fare non trovandole congeniali al suo repertorio abituale, classico e barocco. “Ma – ha ammesso il regista – le proiezioni consentono una tridimensionalità unica, senza stravolgere i libretti che ritengo debbano essere rispettati. I libretti non sono sempre stimolanti ma a quelli bisogna tenersi, soprattutto per un pubblico che vede l’opera magari per la prima volta”.
Per inaugurare Pizzi ha scelto l’accoppiata di due titoli desueti: Le Willis ed Edgar. Le Willis è l’opera che costò a Puccini ventiseienne la bocciatura al concorso bandito da Sonzogno ma già alla prima rappresentazione al Dal Verme di Milano (1884) il giudizio della critica fu diverso e interessò persino Verdi. La storia è quella di Giselle, celebre balletto su musica di Adam, dove le fidanzate abbandonate prima delle nozze si vendicano trascinando i traditori nel profondo degli abissi. Fu il successo mondiale incontrastato di Carla Fracci. Sarà rappresentata la prima versione in un atto, diretta da Massimo Zanetti.  Edgar, seconda opera di Puccini esordiente alla Scala nel 1889, con molti tagli coscienziosamente operati da Zanetti, avrà per interpreti Vassilii Solodkyy, Lidia Fridman, Ketevan Kemoklidze.
Per Tosca, diretta da Daniele Callegari, Pizzi ha come interpreti Erika Grimaldi (in alternanza con Valentina Boi), Alejandro Roi e il noto baritono Erwin Schrott.
Turandot sarà data nella sua prima versione, terminata alla morte di Liù. Grandi protagonisti: Anna Pirozzi e il tenore franco tunisino Amadi Lagha, poco più che quarantenne, vincitore di concorsi internazionali, che del celeberrimo “Nessun dorma” ha fatto il suo pezzo di bandiera, A Torre del Lago Lagha ha debuttato nel 2017 ottenendo il primo premio come miglior interprete dell’intera stagione. Direttore Renato Palumbo.
Le opere assegnate a Gasparon, Manon Lescaut e La Bohème saranno dirette rispettivamente dalla avvenente Beatrice Venezi – interpreti Alessandra di Giorgio, Francesco Pio Galasso, Nicola Farnesi – e da Michelangelo Mazza (protagonisti Carolina Lopez Moreno, Ayon Rivas, Sara Cortolezzis, Alessandro Luongo, Gianluca Failla, Adolfo Corrado). Entrambe le opere avranno le coreografie di Gheorghe Jancu. Orchestra e Coro del Festival Puccini.
Una grande notte di danza il 17 agosto con Roberto Bolle and Friends.
Tra gli eventi di corollario al Festival è da segnalare la Mostra “I pittori di Giacomo Puccini” (6 luglio-dicembre) a Villa Paolina (Auditorium del Gran Teatro) che propone nomi noti e meno noti, amici di Puccini, “pittori del Lago” poveri, liberi, anarchici e ribelli che si definirono Club la Bohème. Con cui è già detto tutto.

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