Tanto per cominciare: 13 spettacoli. E poi: grandi attori in classici e contemporanei, fumetti, convegni e per ragazzi

BAGNACAVALLO (RA), martedì 28 settembre ► (di Andrea Bisicchia) – È molto impegnativa la nuova Stagione di Accademia Perduta/ Romagna Teatri, perché, prima dell’inizio della programmazione ufficiale dei teatri: “Diego Fabbri” di Forlì, “Carlo Goldoni“ di Bagnacavallo, Teatro Masini di Faenza, produrrà, insieme ad Ater Fondazione, il Festival “Colpi di scena, sguardo sul contemporaneo”, che vede impegnati 13 Compagnie giovani che proporranno delle opere in anteprima o in prima nazionale, con lo scopo, dicono i direttori Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, di promuovere, valorizzare il coraggio e la creatività di artisti che non si sono fatti intimidire dalle incertezze del momento e che sono andati avanti nel creare i loro progetti. L’evento avrà inizio il 30 settembre per concludersi il 2 ottobre con spettacoli che verranno realizzati lungo le intere giornate, a cominciare dalle 10,30.
Oltre le rappresentazioni sceniche, verranno organizzate due tavole rotonde dai titoli alquanto chiarificatori: “Parliamo del nostro presente”, condotto da Renata Molinari e “L’avventura del testo teatrale”, con interventi di Massimo Marino e Federica Iacobelli. Si parlerà anche di editoria teatrale. Gli argomenti trattati dai giovani autori e performer si caratterizzano per il loro impegno sociale e civile, per il quale Accademia Perduta ha vinto il prestigioso Premio Enriquez 2021.
La vita restrittiva, dovuta all’emergenza sanitaria, è il tema di “Instabili vaganti”, quello sulla vita di relazione è stato scelto da Les Moustaches, la figura di Semmelweis, ispirato a Celine, è l’argomento di “Città di Ebla”, sulla figura di uno scienziato che debellò l’infezione puerporale, mentre una riscrittura dell’“Otello “, col titolo “Il nero”, è il lavoro svolto dalla Compagnia Menoventi.
Seguiranno: “Black Dick” di Alessandro Berti, una stund up comedy sulla cultura di massa, “Gli Altri/ Indagine sui nuovissimi mostri” di Kepler-452, sugli odiatori di professione ed ancora: “Adam Mazur e le intolleranze sentimentali” del Collettivo La Corsa, sull’autobiografia di un noto scrittore, “Mille anni o giù di li”, del Teatro delle Albe e Luigi Dadina, sui problemi generati dal Petrolchimico alle famiglie, “La stradona” di Studio Doiz, sulla via Emilia e le sue storie, “Il problema”, di Paolo Fresa, Fondazione Sipario Toscana, sul problema delle malattie e su come affrontarle, “20/20” Performance/ installazione di Walter Valeri e Ivonne Capece, uno spettacolo politico-sociale, e “Il defunto odiava i pettegolezzi”, dal romanzo di Serena Vitale, di Consuelo Battiston e Gianni Farina, sugli ultimi giorni di Majakovskij.
Tra i titoli della nuova Stagione vanno segnalati due testi di Francesco Niccolini, “L’Oreste” e “Lucrezia forever”, il primo con Claudio Casadio, protagonista, il secondo con Amanda Sandrelli, entrambi prodotti da Accademia Perduta, insieme a Società per Attori e Teatro del Giglio di Lucca.
“L’Oreste, dal titolo alla Testori, ha il suo debutto nazionale al “Goldoni” di Bagnacavallo, il 25 ottobre, con la regia dello stesso autore e di Giuseppe Marini, ed ha, come protagonista, un internato nel Manicomio dell’Osservanza di Imola, che, in maniera visionaria, racconta il suo passato con i suoi problemi psichici, conseguenza della sua infanzia tribolata accanto a una famiglia che si è disinteressata di lui. La novità della messinscena è dovuta all’interazione tra il teatro e il fumetto animato, grazie ad Andrea Bruno, noto illustratore e al “Graphic Novel Theater” che, con le sue tecniche, immetterà lo spettatore in un viaggio fantastico che vede, accanto al protagonista, i fantasmi e gli incubi della sua mente, proiettati su uno schermo, insieme con i personaggi che gli sono stati accanto.
“Lucrezia forever”, che ritroviamo in una surreale situazione come in “Oreste”, vede in scena quattro “attori”, tre dei quali digitali, anche perché, Lucrezia nasce da un personaggio a fumetti, dovuto alla fervida mano di Silvia Ziiche.
L’attività produttrice di Accademia Perduta continua con “Favole”, una serie di spettacoli dedicati al Teatro per ragazzi.
Al Diego Fabbri si potranno vedere: Monica Guerritore con “L’anima buona di Sezuan”; Lello Arena con “Parenti serpenti”; Nancy Brill e Chiara Noschese, con “Manola”, Michele Placido con “La bottega del caffè”, “Il Nodo” con Ambra Angiolini e Arianna Scomegna, Marco Paolini, con “Sani! Teatro fra parentesi: le mie storie per questo tempo”, Enrico Guarnieri con “I Malavoglia”, Lucia Vasini e Laura Curino, con “L’anello forte”, Umberto Orsini e Franco Branciaroli con “Pour un oui ou pour un non”, che si potrà vedere anche al Goldoni di Bagnacavallo, dove è programmata Drusilla Foer con “Elegantissima”, che si potrà vedere anche al Diego Fabbri. Sempre al Goldoni, che per la ripartenza l’Amministrazione Comunale ha rinnovato, si potrà vedere anche Pamela Villoresi con “Viva la vida”.

Una Stagione impegnatissima, dunque, con protagonisti eccellenti e, soprattutto, con un largo spazio dedicato al teatro contemporaneo.

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