Testi di autori pugliesi in una intensa stagione del teatro italiano del secondo Novecento. Poi finiti nel dimenticatoio

(di Andrea Bisicchia) Di Rino Bizzarro avevo letto: “È di scena Don Pancrazio Cucuzziello”, Edizioni Levante, 1983, si trattava del primo tentativo di ricostruzione completa delle origini della prima “maschera” pugliese che faceva pensare, data la ricchezza e l’avarizia del personaggio e dato il suo desiderio senile di poter amoreggiare con donne giovani, all’Arpagone molieriano o al Pantalone della Commedia dell’Arte.
Bizzarro da anni lavora attorno alla drammaturgia pugliese. Da questa sua febbrile ricerca è nato il volume “Su il sipario. Viaggio nella drammaturgia pugliese del secondo Novecento”, Edizioni Levante, dove sono raccolti testi inediti di nove autori che hanno vissuto, ciascuno a suo modo, una stagione intensa del teatro italiano, ma che sono finiti nel dimenticatoio.
Bizzarro ha circoscritto la sua ricerca nel secondo Novecento, anche perché non è stata scritta una vera storia del teatro pugliese a livello accademico, vista anche la scarsa bibliografia al riguardo, benché ne esista una incompleta, opera di un libraio barese, Pasquale Sorrenti (1927-2003).
Forse vale la pena ricordare che, nel primo Novecento, Luigi Chiarelli (Trani,1880-1941) ebbe un successo europeo con “La maschera e il volto” e che Cesare Giulio Viola (Taranto,1886-1958) visse un momento fortunato tra il 1920-1930, mentre, nel secondo Novecento, troviamo due out-sider come Carmelo Bene (Campi Salentina, 1937- 2002) ed Eugenio Barba (Brindisi, 1936), allievo di Grotowski e fondatore dell’Odin Teatret. Se vogliamo passare al terzo millennio, l’autrice-attrice che ha fatto parlare di sé è Licia Lanera (Bari, 1982), vincitrice di un premio Ubu.
Degli autori raccolti nel volume, oltre che Rino Bizzarro e Maurizio Micheli, livornese di origine, ma di formazione pugliese, ho conosciuto Vincenzo Di Mattia, di cui avevo visto, al Piccolo Teatro, con la regia di Puecher, “La Lanzichenecca” (1965) e “I confessori”, al Pier Lombardo, oggi Franco Parenti, con la regia di Bruno Cirino, per Teatro Oggi. In quella occasione, Roberto De Monticelli, sul Corriere della sera” (14 febbraio 1979), scrisse: “Se la nostra civiltà teatrale fosse di largo respiro… Di Mattia sarebbe un autore importante ormai inserito in un rapporto normale col pubblico”.
Nicola Manzari aveva vissuto una sua magnifica stagione tra il 1940 e il 1950, commedie come “Una donna troppo onesta”, “Il trionfo del diritto”, “Tabù”, “Partita a quattro”, furono messe in scena da primarie compagnie e da attori come Enrico Maria Salerno e Nino Manfredi.
Di Nicola Saponaro, avevo visto: “Giorni di lotta con Di Vittorio”, regia di Scaparro, col Teatro Stabile di Bolzano (1974) e “Rocco Scotellaro”, con la regia di Bruno Cirino, al Teatro Tenda di Roma (1979), tutto esaurito, con la presentazione, sul palco, di Dario Fo, visto il particolare argomento della commedia. Di Saponaro esiste una raccolta dei suoi testi, a cura di Franco Perrelli, pubblicata da Spirali. La scelta dei nove autori è anche testimonianza della qualità della loro scrittura, i testi sono: “Le trou et l’epée” di Nicola Manzari, “Petruzzelli” di Vincenzo De Mattia, “Morire a Milano” di Vito Maurogiovanni, “Contratto con l’assassino” di Nicola Saponaro, “Nella penombra” di Rino Bizzarro, “Il Lupo”, di Maurizio Micheli, e Maria Marcone con “Benedetto Petrone” e “Un sabato mattina di fine agosto”, Antonio Rossano con “La storia non scritta”, Daniele Giancane con “La repubblica di Fanty”.
Il volume contiene una prefazione di Egidio Pani che si sofferma, oltre che su gli autori citati, anche su altre realtà, come la nascita del Teatro d’Arte al Sud e, in particolare, quella dei Gruppi e delle Cooperative nate sulla scia del’68, come Puglia Teatro, che daranno largo impulso al teatro pugliese e che meriterebbero un maggiore approfondimento per una storiografia più completa sull’attività produttiva di questo teatro.

Rino Bizzarro (a cura di), “Su il sipario. Viaggio nella drammaturgia pugliese del secondo Novecento”, Editori Levante 2005, pp. 360, € 28