Un Brachetti strepitoso tra ballerini acrobatici. Dramma ed emozioni. E “Cabaret” infiamma la platea del Nazionale

MILANO, venerdì 17 novembre ► (di Emanuela Dini) -Ma che bello andare a teatro così! E passare due ore e mezza di puro godimento, tra musica, canzoni, balletti, una storia che da spensierata diventa drammatica, ballerini di una gran bravura, scenografie che con due movimenti a vista passano dal palcoscenico del cabaret alla camera di una pensione scalcinata, al negozio di frutta, emozioni che scendono dal palco e ti travolgono, delicate storie d’amore tra ultrasessantenni e violenze naziste dei “veri tedeschi”.
È Cabaret, in scena al teatro Nazionale di Milano fino al 10 dicembre (e poi in tournée), con uno strepitoso Arturo Brachetti (66 anni che sembrano meno della metà) nel ruolo del maestro di cerimonie Emcee, e Diana Del Bufalo come una Sally Bowles che se non ha proprio tutta la potenza canora di Liza Minnelli, beh…c’è da lavorare ma poco ci manca.
La storia, tratta dal romanzo del 1939 di Christopher Isherwood, Goodbye to Berli, è ambientata nella Berlino del 1930 e racconta le vicende dello scalcagnato cabaret Kit Kat Club, popolato da personaggi libertini e licenziosi che oggi si direbbero gender fluid, con, sullo sfondo, l’inquietante crescere e affermarsi del nazismo, è stata rappresentata innumerevoli volte a teatro a Broadway e in versione cinematografica nel 1972, regista Bob Fosse, protagonista Liza Minnelli con la vittoria di 8 Oscar.
La versione in scena al Nazionale, con la regia di Arturo Brachetti e Luciano Cannito è una festa per gli occhi e per il cuore. Una ouverture con un Wilkommen (Benvenuti) e danze travolgenti, Brachetti cantante e trasformista guadagna il primo, meritatissimo applauso a scena aperta. La storia poi continua, alternando i momenti di spettacolo del cabaret con le storie più intime e sofferte dei vari personaggi e l’avanzare cupo del nazismo, con momenti dall’impatto drammatico, come lo stendersi della bandiera nazista che copre tutto il palcoscenico o Brachetti-Emcee avvolto in un cappotto sdrucito con un drappo giallo che si spoglia e sparisce lentamente in mezzo a nuvole di gas.
Cantanti in stato di grazia, ballerini acrobatici e sincronizzati, (una menzione speciale alla coppia di lui col gilet di paillettes rosso e lei bionda… peccato non sapere i nomi) coreografie spettacolari, costumi uno più bello dell’altro, musica dal vivo travolgente, applausi a scena aperta dopo ogni numero, due ore e mezza di gioia, primo atto un’ora e mezza, intervallo di 15 minuti, secondo atto 45 minuti, teatro strapieno.
Avercene, di spettacoli così!

CABARET, da Christopher Isherwood. Con Arturo Brachetti e Diana Del Bufalo. Regia di Arturo Brachetti e Luciano Cannito. Al teatro Nazionale fino a domenica 10 dicembre

TOURNÉE

Ancona, dal 15 al 17 dicembre
Genova, dal 21 al 23 dicembre
Firenze, dal 29 dicembre al 3 gennaio 2024
Prato, dal 5 al 6 gennaio
Trieste, dal 8 al 10 gennaio
Bologna, dal 12 al 14 gennaio
Bari, dal 19 al 21 gennaio
Udine, dal 26 al 28 gennaio
Rimini, dal 3 al 4 febbraio
Napoli, dal 7 al 25 febbraio